<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408</id><updated>2011-12-31T06:57:53.038-08:00</updated><title type='text'>GC Marano</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>54</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-63410682248802359</id><published>2010-12-18T03:28:00.000-08:00</published><updated>2010-12-18T03:29:36.178-08:00</updated><title type='text'>Saviano, è ora di scendere dal pulpito!</title><content type='html'>Quanto sembra remoto l’unanimismo democratico di “Vieni via con me”,  con l’officiante Fazio che assemblava tutto il perbenismo nazionale –  di centro, di destra e di sinistra – e proclamava, parole sue, che la  trasmissione era la prima della tv post-berlusconiana! Sono passate  poche settimane, ma sembrano anni. Il Cavaliere, che i conti li sa fare,  ha emarginato il suo oppositore interno. I centristi, raccolte le loro  sparse ed eterogenee truppe, si leccano le ferite. Di Pietro ha  abbassato la cresta e magari riflette sulla selezione del personale  politico dell’Idv. Il Pd tira un sospiro di sollievo, perché per un po’  le elezioni si allontanano…&lt;br /&gt;E soprattutto la rivolta del 14 dicembre ha mandato in pezzi quel  buonismo peloso e dolciastro che il centrismo di destra e di sinistra ha  cercato di contrapporre invano a Berlusconi. Bersani sui tetti, Granata  sui tetti – dopo che il primo non aveva fatto una grande opposizione  per fermare il Decreto Gelmini e il secondo si disponeva a votarlo. Per  il momento, il progetto di un berlusconismo senza Berlusconi, di un  moderatismo costituzionale e unanimista, perde colpi. Come si è visto  dalle straordinarie immagini dei palazzi del potere assediati dai  manifestanti, la rocciosa realtà del conflitto ha preso il sopravvento  sulla realtà illusoria e distraente delle rappresentazioni mediali e  delle “battaglie” parlamentari in cui la sola posta in gioco è quale  destra governerà il paese.&lt;br /&gt;Il conflitto, appunto. Deve essere il capo della polizia Manganelli,  pensate un po’, a ricordare che la violenza è la manifestazione  visibile di un disagio sociale terribile che accomuna studenti, precari e  giovani esclusi da qualsiasi speranza. Tutto il polverone sugli  infiltrati, i mitici black bloc, gli autonomi redivivi, gli anarchici in  trasferta rivela l’incapacità di comprendere che la manifestazione di  Roma non è che l’espressione di una turbolenza profonda che non  bisognerebbe emulsionare con gli stereotipi più triti. In questo senso  la lettera che Saviano ha indirizzato su “La Repubblica” ai «ragazzi»  del movimento è l’esempio perfetto dell’immagine irreale – a metà tra il  sogno e l’esorcismo – che nella sfera separata dei media ci si vuol  fare dei movimenti contemporanei.&lt;br /&gt;Cento «imbecilli», come dice Saviano? Al di là del tono  paternalistico della missiva («ve lo dico io che sono giovane come voi,  credetemi»), colpisce l’incapacità di entrare, se non altro con  l’immaginazione, nelle motivazioni di persone tagliate fuori, come  centinaia di migliaia di loro coetanei, da qualsiasi progetto, non dico  di società, ma di sopravvivenza anche immediata. Dove sarebbero, di  grazia, caro Saviano e cari organi di stampa, i black bloc tra i  manifestanti oggi scarcerati? E dove i violenti che agirebbero solo per  brama di sfascio e poi, curiosa contraddizione, appena arrestati, si  metterebbero a «piagnucolare e a chiamare la mamma» (ma chi glielo ha  detto, a Saviano?).&lt;br /&gt;I commenti pubblicati dalla stessa “Repubblica” in coda alla  letterina rendono bene lo sconcerto, e in certi casi la rabbia, di tanti  che magari si erano identificati nel simbolo Saviano e ora si trovano  etichettati come imbecilli. Perché loro c’erano e hanno visto. E quanto  all’invito ai manifestanti a fare cortei in letizia e alle forze  dell’ordine a comportarsi bene, manganellando solo i cattivoni, beh,  accidenti, come sarebbe bello e democratico! Peccato però che le cose  non vadano mai così. Io mi ricordo bene Genova, perché c’ero e ho visto,  e posso assicurare Saviano che il comportamento pacifico di decine di  migliaia di dimostranti non li ha esattamente preservati dalle botte.&lt;br /&gt;Questione ben più seria è che sbocco avrà questo movimento,  analogamente ad altri che si diffondono in Europa, perfino nella già  compassata Inghilterra. Ma il primo passo per discuterne è prenderlo sul  serio, rinunciare ai luoghi comuni rassicuranti, non dar retta al  pentitismo nazionale (in cui sono specializzati, magari, ex  sessantottini approdati ai media), ascoltare prima di giudicare e,  soprattutto, scendere dai pulpiti che stanno un po’ di spanne al di  sopra del mondo reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alessandro Dal Lago&lt;/span&gt;, da “il Manifesto” del 17 dicembre 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-63410682248802359?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/63410682248802359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/12/saviano-e-ora-di-scendere-dal-pulpito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/63410682248802359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/63410682248802359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/12/saviano-e-ora-di-scendere-dal-pulpito.html' title='Saviano, è ora di scendere dal pulpito!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-6912430311178737658</id><published>2010-12-17T15:08:00.000-08:00</published><updated>2010-12-17T15:11:02.696-08:00</updated><title type='text'>Chi attacca un Antifascista attacca tutti gli Antifascisti!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TQvto2-SgZI/AAAAAAAAAQo/7Wd1lKhPLb4/s1600/antifa.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TQvto2-SgZI/AAAAAAAAAQo/7Wd1lKhPLb4/s200/antifa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551792251871592850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Giovedi 9 dicembre nel nostro circolo abbiamo organizzato una cena sociale per raccogliere sottoscrizioni in solidarietà al Compagno Alessandro Savoldi dei GC di Pavia querelato da Roberto Fiore segretario nazionale del partito neofascista Forza Nuova. Abbiamo raccolto 205 euro che già abbiamo inviato ai Compagni di Pavia. Restiamo fermamente convinti che chi attacca un Antifascista attacca tutti gli Antifascisti e quindi nelle prossime settimane metteremo in piedi altre inziative. BASTA FASCISMO, BASTA REPRESSIONE!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;span style="font-style: italic;font-family:&amp;quot;;font-size:130%;"  &gt;PRC Marano (NA) - Circolo “G.Pajetta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-6912430311178737658?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/6912430311178737658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/12/chi-attacca-un-antifascista-attacca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6912430311178737658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6912430311178737658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/12/chi-attacca-un-antifascista-attacca.html' title='Chi attacca un Antifascista attacca tutti gli Antifascisti!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TQvto2-SgZI/AAAAAAAAAQo/7Wd1lKhPLb4/s72-c/antifa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-4293333953821135957</id><published>2010-12-01T14:09:00.001-08:00</published><updated>2010-12-01T14:10:37.056-08:00</updated><title type='text'>Comunicato del Coordinamento Precari Scuola Napoli</title><content type='html'>Il CPS NAPOLI, invita tutte le realtà  studentesche, medie ed universitarie, i docenti, i genitori, il  personale ATA, e tutti i soggetti che hanno condiviso e costruito con  noi la mobilitazione del 30 ottobre in difesa della scuola pubblica,  all'assemblea che si terrà GIOVEDì 2 DICEMBRE in via S.Mandato 38 C  (metropolitana collinare, fermata S.Rosa, uscita&lt;br /&gt;Battistello Caracciolo) alle ore 17.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo infa&lt;span class="text_exposed_show"&gt;tti  fondamentale dare seguito a quel percorso unitario che ha portato a  saldare le lotte dei docenti e degli studenti, ed estenderlo a tutti  coloro che hanno a cuore il futuro della scuola pubblica e delle nuove  generazioni. Ora più che mai, visto l'attacco complessivo a tutto il  sistema pubblico di istruzione, formazione e ricerca, è necessario unire  le nostre&lt;br /&gt;lotte in un fronte comune che possa servire da argine alla  deriva reazionaria del nostro paese e che, ci auspichiamo, sfoci in Le  mobilitazioni del mondo universitario contro il DDL Gelmini, che si  stanno moltiplicando di giorno in giorno, e le occupazioni di molti  istituti superiori contro i tagli e contro la distruzione della scuola  pubblica, testimoniano un alto livello di conflittualità che dobbiamo  mantenere alto. Non deve accadere, come spesso è&lt;br /&gt;successo negli anni  passati, che da gennaio ognuno torni a chiudersi entro i confini della  propria vertenza specifica. Il governo ci vuole divisi per renderci  deboli, noi dobbiamo rispondere UNITI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo, dunque,  indispensabile dare vita ad un'ASSEMBLEA PERMANENTE IN DIFESA DELLA  SCUOLA PUBBLICA, a cui partecipino tutti i soggetti sopra citati, con lo  scopo di mantenere saldi i legami tra tutti i settori del mondo della  conoscenza, costruire insieme le prossime mobilitazioni, verso un grande&lt;br /&gt;sciopero generale contro il governo e Confindustria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appuntamento  è per GIOVED' 2 DICEMBRE ORE 17 in via S. Mandato. Potrebbero esserci  delle variazioni sul luogo, che verranno tempestivamente comunicate.  Stiamo valutando, infatti, se è possibile fare l'assemblea in qualche  scuola occupata, per valorizzare e dare supporto attivo alla  mobilitazione degli studenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Precari, studenti, docenti,  personale ATA. genitori, associazioni, sono invitati a partecipare e a  contribuire alla costruzione di una piattaforma comune che abbia come  pilastro la difesa della SCUOLA PUBBLICA, LAICA, DI MASSA E  ANTIFASCISTA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipate e diffondete!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA NAPOLI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-4293333953821135957?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/4293333953821135957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/12/comunicato-del-coordinamento-precari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4293333953821135957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4293333953821135957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/12/comunicato-del-coordinamento-precari.html' title='Comunicato del Coordinamento Precari Scuola Napoli'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-9118118309116361272</id><published>2010-12-01T13:57:00.000-08:00</published><updated>2010-12-01T14:07:11.677-08:00</updated><title type='text'>Ripartiamo dall'anticapitalismo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TPbGuFzvM3I/AAAAAAAAAQg/kcHDTz3uj9A/s1600/27%2Banticapitalism.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 152px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TPbGuFzvM3I/AAAAAAAAAQg/kcHDTz3uj9A/s200/27%2Banticapitalism.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545838486288806770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="mbl notesBlogText clearfix"&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;Le mobilitazioni che si  susseguono in tutta Italia in questi giorni sono imponenti, ma mancano  di un reale collegamento politico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli studenti stanno  innalzando la propria consapevolezza, poiché comprendono il valore  dell’Istruzione pubblica e della difesa della Costituzione. Ma il  movimento è ancora sotto la forte  influenza di componenti  spontaneistiche, che non individuano gli obiettivi politici di breve e  medio periodo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dobbiamo radicalizzare la protesta  studentesca. La lotta fra gli studenti va incentrata sull’occupazione di  scuole e facoltà, con l’obiettivo del ritiro della Riforma. “No alla  scuola dei padroni, via il governo dimissioni!” gridavano gli studenti  del ’68.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarebbe utile rispolverare le antiche “asce di  guerra”, anche per rompere una certa spinta corporativa, data dagli  ambienti accademici e baronali con il blocco delle lezioni. Gli studenti  devono respingere la riforma Gelmini, ma non possono accettare  l’autonomia scolastica o la trasformazione in fondazioni private delle  università, la privatizzazione dei servizi, l’aumento di tasse, alloggi e  trasporti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La mobilitazione di massa di questi giorni  offre a noi comunisti l'opportunità di tornare in campo, ma solo se  sapremo coniugare l'attivismo nelle mobilitazioni, al recupero di una  forte concezione anticapitalista. Non basta, infatti, definirsi  "comunisti" per essere anche autenticamente rivoluzionari!&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra i lavoratori, invece, dobbiamo promuovere un coordinamento unitario delle lotte e la costruzione dello &lt;strong&gt;sciopero generale&lt;/strong&gt;.  I “comitati per il 16 ottobre” non corrispondono più all’attuale fase  di lotta dei lavoratori. Dobbiamo costruire i “comitati per lo sciopero  generale”, trasformando il Partito nella cinghia di trasmissione  politica delle lotte tra i lavoratori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il governo  Berlusconi non può cadere per una congiura di palazzo del suo stesso  blocco dominante. Dobbiamo spingere i lavoratori fuori dalle gabbie del  populismo di Vendola, organico al sistema maggioritario, ed indirizzare  alla coscienza di classe.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’attuale pericolo è che, anche  se il governo dovesse cadere, verrebbe varata ugualmente la manovra  finanziaria, con una miriade di emendamenti del PD, dell'IdV e dei  Finiani. Queste manovre servirebbero solo a spostare gli equilibri  politici nella maggioranza di governo, ma non cambierebbero di certo la  condizione dei lavoratori e degli oppressi!&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con  l’approvazione della finanziaria, verrebbero stanziati ulteriori tagli  per l’Istruzione, la sanità pubblica, i servizi fondamentali per le  masse popolari. L’obiettivo di questo governo è chiaro: svuotare la  Costituzione dai propri principi, smantellare qualsiasi settore del  servizio pubblico, dissanguare nella guerra fra poveri le varie regioni  ed enti locali del Paese e gettare un ultimo colpo di spugna sui diritti  dei lavoratori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dobbiamo impedirlo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pertanto,  ritengo sia utile ricordare ai dirigenti del PRC e della Federazione  della Sinistra, che si attardano sui possibili scenari elettorali e  sulle ipotetiche alleanze coi soggetti della sinistra moderata, con  smielate quanto inutili video-lettere a Vendola, che per stare nella  lotta non basta fare comunicati stampa o inviare messaggi su facebook!&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nelle  attuali circostanze, dobbiamo prendere atto della realtà: la lotta è  extra-parlamentare e si gioca su di un terreno difficile ed insidioso.  Ma non tutti i mail vengono per nuocere. Se puntiamo a rientrare  rapidamente nel Parlamento, dobbiamo contestare con forza l'attuale  rappresentanza politica in esso espressa, perchè il sistema  maggioritario non esprime la volontà popolare, ma la inganna.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bisogna  smettere i toni paternalistici e celebrativi dei "fasti" del passato,  con un partito che interveniva da televisoni e giornali, e vestire i  panni del soggetto rivoluzionario, capace di offrire fiducia e  prospettiva alle lotte dei soggetti sfruttati. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il  problema è trasformare la natura del nostro Partito da un piccolo  soggetto d’opinione, che si accoda ai movimenti e dialoga con i partiti  moderati, ad uno strumento di coscienza fra i lavoratori, capace di  organizzarne le rivendicazioni, di guidarne le lotte e di rappresentarne  coerentemente gli interessi.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutti i compagni di  Rifondazione comunista vanno mobilitati per sostenere attivamente il  conflitto, per difendere le sezioni attaccate dai gruppi neofascisti,  per costruire punti di aggregazione e mobilitazione contro il governo.  Oggi più che mai va ricostruito il “reparto d’assalto” della lotta di  classe. Di burocrati e movimentisti non ce ne facciamo nulla!&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La  Federazione della Sinistra, così come si è costituita, non ha prodotto  alcuno scatto in avanti nella partecipazione e nella rappresentanza  politica. Al contrario, le dinamiche che ne hanno regolato la  composizione degli organismi dirigenti e le proposte da essi scaturite,  dimostrano la fusione da ceto politico di risulta dei vari soggetti che  la compongono.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La FDS o svolgerà un ruolo attivo nelle  lotte oppure è condannata a sparire, fagocitata dalle dinamiche  plebiscitarie del sistema elettorale maggioritario!&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'aggregazione a sinistra del PD va costruita, ma con una potente e ben coordinata spinta politica tra le masse.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In  conclusione, è molto preoccupante ciò che è accaduto oggi a Roma, dove  si è svolta una manifestazione “congiunta” di imprenditori e lavoratori  edili. CGIL, Cisl e Uil hanno ritrovato la propria unità nel chiedere  l’elemosina ad un governo anti-proletario e reazionario.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;I  mass media hanno esaltato il fatto che padroni ed operai scendessero in  piazza insieme “finalmente dalla stessa parte”. E, questo, in un  settore come quello dell’edilizia, dove prolifera l’evasione fiscale, il  lavoro nero ed aumentano ogni anno i morti sul lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;A  cosa stiamo assistendo, alla riedizione delle corporazioni tanto care  agli industriali che sostennero l'ascesa del fascismo? E’ questa la  nuova CGIL di Susanna Camusso?&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Padroni e lavoratori, anche  nella crisi, non possono essere la stessa cosa. Semplicemente perchè i  primi continuano a sfruttare ed i secondi ad essere sfruttati!&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mobilitiamo  studenti e lavoratori  per la cacciata del governo! Spingiamo allo  sciopero generale dentro tutte le categorie della CGIL. Liberiamo i  lavoratori dal populismo e ricostruiamo un'autentica coscienza di classe  ed anticapitalista in questo Paese!&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Daniele Maffione - &lt;/span&gt;Coordinamento naz. Giovani Comunisti - PRC/FdS&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-9118118309116361272?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/9118118309116361272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/12/ripartiamo-dallanticapitalismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/9118118309116361272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/9118118309116361272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/12/ripartiamo-dallanticapitalismo.html' title='Ripartiamo dall&apos;anticapitalismo!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TPbGuFzvM3I/AAAAAAAAAQg/kcHDTz3uj9A/s72-c/27%2Banticapitalism.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-9108175767837481862</id><published>2010-11-28T13:57:00.000-08:00</published><updated>2010-11-28T14:03:24.844-08:00</updated><title type='text'>Io sono Comunista...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TPLRoWGRqAI/AAAAAAAAAQY/HGiRHxuYquk/s1600/fmcom.gif"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TPLRoWGRqAI/AAAAAAAAAQY/HGiRHxuYquk/s320/fmcom.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544724582303377410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;   * Io sono comunista&lt;br /&gt;* Perché  non vedo una economia migliore nel mondo che il comunismo.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché soffro nel vedere le persone soffrire.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché credo fermamente nell’utopia d’una società giusta.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché ognuno deve avere ciò di cui ha bisogno e dare ciò che può.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché credo fermamente che la felicità dell’uomo sia nella solidarietà.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché credo che tutte le persone abbiano diritto a una casa, alla salute, all’istruzione, ad un lavoro dignitoso, alla pensione.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché non credo in nessun dio.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché nessuno ha ancora trovato un’idea migliore.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché credo negli esseri umani.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché spero che un giorno tutta l’umanità sia comunista.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché molte delle persone migliori del mondo erano e sono comuniste.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché detesto l’ipocrisia e amo la verità.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché non c’è nessuna distinzione tra me e gli altri.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché sono contro il libero mercato.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché desidero lottare tutta la vita per il bene dell’umanità.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché il popolo unito non sarà mai vinto.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché si può sbagliare, ma non fino al punto di essere capitalista.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché amo la vita e lotto al suo fianco.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché troppe poche persone sono comuniste.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché c’è chi dice di essere comunista e non lo è.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo esiste perché non c’è il comunismo.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché la mia mente e il mio cuore sono comunisti.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché mi critico tutti i giorni.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché la cooperazione tra i popoli è l’unica via di pace tra gli uomini.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché la responsabilità di tanta miseria nell’umanità è di tutti coloro che non sono comunisti.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché non voglio potere personale, voglio il potere del popolo.&lt;br /&gt;  * Io sono comunista&lt;br /&gt;  * Perché nessuno è mai riuscito a convincermi di non esserlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;NAZIM HIKMET&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-9108175767837481862?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/9108175767837481862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/11/io-sono-comunista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/9108175767837481862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/9108175767837481862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/11/io-sono-comunista.html' title='Io sono Comunista...'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TPLRoWGRqAI/AAAAAAAAAQY/HGiRHxuYquk/s72-c/fmcom.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5054529187764057938</id><published>2010-11-28T13:39:00.001-08:00</published><updated>2010-11-28T13:42:34.422-08:00</updated><title type='text'>CGIL: CREMASCHI, CAMUSSO DELUDENTE, SCIOPERO GENERALE ARABA FENICE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TPLMxGU94HI/AAAAAAAAAQQ/0GjKTGXlRG4/s1600/cremaschi.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 136px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TPLMxGU94HI/AAAAAAAAAQQ/0GjKTGXlRG4/s200/cremaschi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544719235130712178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 27 nov. (Adnkronos) - «In una grande manifestazione come quella di  oggi è deludente l'intervento di Susanna Camusso che non ha mai  nominato la Confindustria mentre lo sciopero generale è ancora un'araba  fenice. Cosa deve accadere ancora perchè venga proclamato?». È Giorgio  Cremaschi, esponente dell'area di minoranza della Cgil, a commentare  così il comizio con cui il leader della confederazione di Corso Italia,  Susanna Camusso ha chiuso la manifestazione di oggi del sindacato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5054529187764057938?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5054529187764057938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/11/cgil-cremaschi-camusso-deludente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5054529187764057938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5054529187764057938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/11/cgil-cremaschi-camusso-deludente.html' title='CGIL: CREMASCHI, CAMUSSO DELUDENTE, SCIOPERO GENERALE ARABA FENICE'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/TPLMxGU94HI/AAAAAAAAAQQ/0GjKTGXlRG4/s72-c/cremaschi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-6269094936359395884</id><published>2010-11-25T16:36:00.001-08:00</published><updated>2010-11-25T16:38:36.695-08:00</updated><title type='text'>scusate il ritardo...</title><content type='html'>Dopo un lungo periodo di stop sta per riprendere l'attivita del Blog dei Giovani Comunisti di Marano! Avanti Compagni!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-6269094936359395884?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/6269094936359395884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/11/scusate-il-ritardo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6269094936359395884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6269094936359395884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2010/11/scusate-il-ritardo.html' title='scusate il ritardo...'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-881321447568438780</id><published>2009-12-08T17:09:00.000-08:00</published><updated>2009-12-08T17:11:26.397-08:00</updated><title type='text'>Il Premio Nobel per la Pace 2010 va assegnato a Fidel</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Sx75M9U6f-I/AAAAAAAAAPo/8lJ3E21154s/s1600-h/fidel-castro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413037803161944034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Sx75M9U6f-I/AAAAAAAAAPo/8lJ3E21154s/s400/fidel-castro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Propiziamo la candidatura dello statista cubano Fidel Castro per il Premio Nobel per la Pace 2010, raccogliendo proposte di movimenti sociali, culturali, universitari, dei diritti umani, sociali e politici.&lt;br /&gt;Le conquiste di Cuba in salute ed in educazione, con mete elevate come la drastica diminuzione della mortalità infantile a meno di 6 per mille nati vivi e la frequenza scolastica del cento per cento della popolazione, lo meritano.&lt;br /&gt;Va considerato che su queste basi, Cuba, con la presidenza di Fidel Castro sino al luglio del 2006, non ha mai smesso di progredire nel settore della salute, con un’industria biotecnologia al livello più alto dei paesi del Terzo Mondo e in quello dell’educazione con una popolazione di altissimo livello culturale.&lt;br /&gt;Questi obiettivi sono stati realizzati soffrendo un illegale blocco imposto dagli Stati Uniti, che dura da 47 anni.&lt;br /&gt;Chiama doppiamente l’attenzione il fatto che le conquiste di Cuba, ispirate dal suo leader storico, si condividono con altri popoli del mondo.&lt;br /&gt;È il caso della Scuola Latinoamericana di Medicina, che ha appena compiuto dieci anni di vita, con più di 20.000 giovani di quasi cento paesi iscritti.&lt;br /&gt;Con il metodo cubano “Io sì che posso”, hanno imparato a leggere e scrivere 4 milioni di persone, e con il programma oculistico “Operazione Miracolo”, sono state operate 1.6 milioni di persone: tutto questo sempre gratuitamente.&lt;br /&gt;La maggioranza dei beneficiati sono di condizioni umili ed sono gli abitanti scartabili per il mondo ingiusto delle multinazionali e dei bancari.&lt;br /&gt;Mentre altri governanti, che hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace, si dedicano ad esportare marins e a gettare missili e bombe su popoli devastati e nello stesso tempo a saccheggiare le loro risorse naturali ed umane.&lt;br /&gt;Fidele Castro ha dato un contributo ad un mondo di pace, formando medici ed eserciti di camici bianchi, maestri, educatori sportivi ed artisti.&lt;br /&gt;I tentativi imperialisti per svuotare il mondo e gettarlo nell’abisso della più profonda delle sue crisi, fa ricordare che Fidel Castro aveva avvisato già nel 1983, parlando contro il fenomeno del debito estero impagabile, immorale e fraudolento.&lt;br /&gt;Milioni di posti di lavoro e milioni di vite umane si sono perse dall’inizio della crisi del debito estero, per non seguire le proposte realiste e giuste dell’allora Presidente di Cuba.&lt;br /&gt;Nel 2007 Fidel aveva allarmato sui piani nordamericani di fabbricare combustibili con il granturco e gli alimenti, un piano auspicato dalle lobby delle grande imprese automotrici, che sta facendo aumentare la legione degli affamati e rende più alti i prezzi degli alimenti.&lt;br /&gt;Adesso sono 1020 milioni gli affamati, invece degli 840 milioni di quel momento.&lt;br /&gt;Fidel Castro ha allarmato a favore dell’attenzione per l’ambiente, e contro lo stile capitalista alienante di produzione e consumo, e sul riscaldamento globale che si sta producendo, con il cambio climatico.&lt;br /&gt;Già in EcoRío del ’92, 17 anni fa, il leader cubano chiamò a difendere il medio ambiente e criticò i governi ed i monopoli internazionali che antepongono i loro affari ed il lucro smisurato, al punto d’inquinare i fiumi, terminare le risorse non rinnovabili, desertificare le terre, riscaldare il pianeta e porre in pericolo la sopravvivenza della specie umana.&lt;br /&gt;Per tutti questi meriti e per molto di più propiziamo la candidatura di Fidel Castro al Premio Nobel per la Pace del 2010.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Per aderire a questa petizione si deve inviare un messaggio di posta elettronica a questo indirizzo:&lt;/strong&gt; &lt;a href="mailto:fidelnobeldelapaz@gmail.com"&gt;fidelnobeldelapaz@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-881321447568438780?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/881321447568438780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/12/il-premio-nobel-per-la-pace-2010-va.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/881321447568438780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/881321447568438780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/12/il-premio-nobel-per-la-pace-2010-va.html' title='Il Premio Nobel per la Pace 2010 va assegnato a Fidel'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Sx75M9U6f-I/AAAAAAAAAPo/8lJ3E21154s/s72-c/fidel-castro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-8343277807329150470</id><published>2009-11-03T15:59:00.000-08:00</published><updated>2009-11-03T16:19:33.278-08:00</updated><title type='text'>OGGI COME IERI SULLA STRADA CHE PORTA AL SOCIALISMO, PER LA LIBERTA' E L'UGUAGLIANZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SvDGDtrBXgI/AAAAAAAAAPg/tiifYRqTH5Y/s1600-h/5849_1075567862649_1629785698_226518_8137440_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400033720319172098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 119px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SvDGDtrBXgI/AAAAAAAAAPg/tiifYRqTH5Y/s400/5849_1075567862649_1629785698_226518_8137440_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nel 1917 scoppiava in Russia la Rivoluzione D’Ottobre, per la prima volta nella storia le masse popolari, sotto la guida dei Comunisti, conquistavano il potere politico e diventavano finalmente protagoniste della storia e del proprio destino. Ancora oggi a 92 anni di distanza da quel lontano 1917 i Comunisti di tutto il mondo ispirati da ideali di uguaglianza, giustizia e libertà lottano contro lo sfruttamento, la povertà, le guerra per un futuro di pace, lavoro e solidarietà. &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Per&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;festeggiare, ricordare, imparare&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;VENERDI' 6 NOVEMBRE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;ORE 19:30&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;CIRCOLO PRC “G.Pajetta”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;via F.Baracca, Marano di Napoli&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;assemblea pubblica&lt;/strong&gt; &amp;amp; &lt;strong&gt;cena sociale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;“Questa prima vittoria non è ancora una vittoria definitiva ed è stata ottenuta dalla nostra rivoluzione di Ottobre attraverso ostacoli e difficoltà senza uguali, sofferenze inaudite, attraverso una serie di insuccessi e di errori grandissimi da parte nostra. Come se, da solo, un popolo arretrato avesse potuto vincere senza insuccessi e senza errori le guerre imperialiste dei paesi più potenti e più avanzati del mondo! Noi non abbiamo paura di riconoscere i nostri errori e li esaminiamo spassionatamente per imparare a correggerli. Ma il fatto rimane: per la prima volta, dopo migliaia di anni, la promessa di “rispondere” alla guerra tra gli schiavisti con la rivoluzione degli schiavi contro tutti gli schiavisti è stata mantenuta fino in fondo…ed è stata mantenuta malgrado tutte le difficoltà. Noi abbiamo cominciato quest'opera. Quando, entro che termine precisamente, i proletari la condurranno a termine? Ed a quale nazione apparterranno coloro che la condurranno a termine? Non è questa la questione essenziale. È essenziale il fatto che il ghiaccio è rotto, la via è aperta, la strada è segnata.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;Lenin&lt;/em&gt;, Ottobre 1921&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-8343277807329150470?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/8343277807329150470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/11/nel-1917-scoppiava-in-russia-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/8343277807329150470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/8343277807329150470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/11/nel-1917-scoppiava-in-russia-la.html' title='OGGI COME IERI SULLA STRADA CHE PORTA AL SOCIALISMO, PER LA LIBERTA&apos; E L&apos;UGUAGLIANZA'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SvDGDtrBXgI/AAAAAAAAAPg/tiifYRqTH5Y/s72-c/5849_1075567862649_1629785698_226518_8137440_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-4361550020928080323</id><published>2009-10-29T07:35:00.000-07:00</published><updated>2009-10-29T07:37:42.917-07:00</updated><title type='text'>Schiacciante sostegno mondiale a Cuba contro il blocco degli USA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Sumok9s6dMI/AAAAAAAAAPY/GBCTggBBYTo/s1600-h/c4046.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398030981371950274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 141px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Sumok9s6dMI/AAAAAAAAAPY/GBCTggBBYTo/s200/c4046.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;ASSEMBLEA GENERALE DELLA ONU&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;187 paesi hanno votato a favore del progetto di risoluzione presentato dall’Isola: sono tre i voti contrari e due le astensioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gli Stati Uniti sono stati isolati di nuovo nelle Nazioni Unite, di fronte alla nuova condanna emessa dall’Assemblea Generale contro il blocco imposto a Cuba. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il massimo foro della ONU ha approvato questo 28 ottobre una nuova condanna con 187 voti a favore, tra contrari (Stati Uniti, Israele e Palau) e due astenuti (Micronesia e Isole Marshall), la risoluzione intitolata “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In questa forma l’appoggio dato alla maggiore delle Antille è aumentato di due voti rispetto al 2008. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si tratta delle 18ª occasione successiva in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite reclama la fine della guerra economica imposta da Washington all’Isola da mezzo secolo. (Traduzione Granma Int.). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da: &lt;a href="http://www.granma.cu/"&gt;http://www.granma.cu/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-4361550020928080323?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/4361550020928080323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/schiacciante-sostegno-mondiale-cuba.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4361550020928080323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4361550020928080323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/schiacciante-sostegno-mondiale-cuba.html' title='Schiacciante sostegno mondiale a Cuba contro il blocco degli USA'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Sumok9s6dMI/AAAAAAAAAPY/GBCTggBBYTo/s72-c/c4046.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-6482277397409971263</id><published>2009-10-27T18:48:00.000-07:00</published><updated>2009-10-27T18:51:28.533-07:00</updated><title type='text'>Alla luce delle primarie mediatiche del populismo, la necessità del rilancio del PRC</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SuejbSUiySI/AAAAAAAAAPI/sTTVATRXmWc/s1600-h/323587586_0e1e8c3ee3_m.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397462367596628258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 137px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SuejbSUiySI/AAAAAAAAAPI/sTTVATRXmWc/s200/323587586_0e1e8c3ee3_m.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alla fine di tutto il bailamme ha vinto chi si aspettavano tutti che avrebbe vinto.&lt;br /&gt;Pier Luigi Bersani è stato incoronato nuovo segretario del Partito Democratico dai gazebo di quel grande evento mediatico che porta il nome di primarie.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Primarie che cercano di essere spacciate come un grande evento democratico e di partecipazione, mentre non sono altro che il prodotto di un partito senza idee che mostra di trascurare i suoi stessi tesserati e militanti. Infatti il meccanismo delle primarie non è altro che una delega senza nessun elemento di partecipazione consapevole, una scelta che si limita ad una sorta di tifo per uno dei candidati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tifo che si lega alla persona che dovrà ricoprire il ruolo di segretario e non ai contenuti degli indirizzi politici delle mozioni, che dovrebbero essere il vero fulcro del dibattito in un partito.&lt;br /&gt;Siamo di fronte ad un disprezzo verso qualsiasi forma di partito organizzato e dei suoi canali di dibattito e partecipazione, che spinge verso l’idea di un partito liquido che straborda nella politica degli annunci e degli slogan mediatici e quindi nel populismo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qualcuno sostiene che ha vinto il candidato più a sinistra e qualcuno ha votato per Bersani, o magari fatto solo il tifo per lui, alla luce di questa convinzione. A mio parere però Bersani rappresenta un ulteriore spostamento a destr:, l’apertura all’UDC, accantonata ogni assurda pretesa maggioritaria di veltroniana memoria, è sintomatica di questo. Il PD è avviato a perpetuare la sua deriva centrista, continuando ad essere tanto liberale in campo economico (Bersani è un campione in questo) quanto scarsamente libertario e laico nel campo dei diritti.&lt;br /&gt;Alla luce di questo, si rafforza la necessità di creare una forza autonoma a sinistra del Partito Democratico, che sia realmente contro questo capitalismo che ha creato la crisi e che difenda gli interessi di un proletariato, che certamente non è più quello di 30 anni fa, ma che continua ad esistere nelle forme del precariato e della insicurezza sociale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una forza compiutamente anticapitalistica, di difesa della dignità del lavoro, protagonista nelle lotte sociali e capace, nel contempo, di portare avanti le battaglie sui diritti civili contro qualsiasi discriminazione razziale, di genere e orientamento sessuale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per realizzare tutto ciò è necessario un forte rilancio dell’azione politica e di inserimento nelle lotte del Partito della Rifondazione Comunista, unico possibile motore della creazione di una forza autonoma a sinistra del barcone democratico. Senza aspettare ipotetiche unità dei comunisti e federazioni, bisogna iniziare da oggi, perché senza una forza in grado di essere nucleo di riferimento qualsiasi progetto è destinato a fallire.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’invito è quello alla partecipazione, alla militanza e all’impegno per il rilancio di Rifondazione Comunista, coscienti che solo con il rilancio di Rifondazione è possibile la creazione di una aggregazione di sinistra, non riformista e anticapitalistica, forte e compiuta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’invito per tutti quei compagni non tesserati perché diffidenti o scoraggiati è quello a ricostruire Rifondazione assieme, con l’apporto di tutti, altrimenti ci ritroveremo con ben poche prospettive, in un’Italia dominata da populismi di destra e centristi vari.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Massimo Lo Russo&lt;/em&gt; – &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;G&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;iovani &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;C&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;omunisti Alessandria&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da &lt;a href="http://www.sinistracomunista.it/"&gt;http://www.sinistracomunista.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-6482277397409971263?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/6482277397409971263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/alla-luce-delle-primarie-mediatiche-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6482277397409971263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6482277397409971263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/alla-luce-delle-primarie-mediatiche-del.html' title='Alla luce delle primarie mediatiche del populismo, la necessità del rilancio del PRC'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SuejbSUiySI/AAAAAAAAAPI/sTTVATRXmWc/s72-c/323587586_0e1e8c3ee3_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-218371644908790218</id><published>2009-10-27T18:43:00.000-07:00</published><updated>2009-10-27T18:45:31.770-07:00</updated><title type='text'>De Angelis : Una vittoria per la sicurezza e i lavoratori</title><content type='html'>«Sono sereno perchè resto convinto di aver fatto il mio dovere nell'interesse della sicurezza di tutti, ferrovieri, pendolari e tutti i cittadini». È il commento a caldo - dopo la sentenza del giudice del lavoro di Roma che lo ha reintegrato - del macchinista delle Ferrovie Dante De Angelis, che è anche rappresentante lavoratori per la sicurezza. De Angelis era stato licenziato a causa dalle sue dichiarazioni in seguito all'incidente dell'Etr 'spezzatò a Milano nel luglio dello scorso anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Angelis è stato accolto da un centinaio di suoi sostenitori, in attesa della decisione del giudice davanti agli uffici di viale Giulio Cesare, che lo hanno accolto con scroscianti applausi. A loro (presente il comitato pendolari di Velletri e tanti ferrovieri e cittadini di ogni parte d'Italia) De Angelis ha assicurato che continuerà «a fare il suo lavoro, e se i compagni di lavoro lo vorranno, ad occuparmi di sicurezza». «È una sentenza molto importante - hanno commentato i legali di De Angelis, gli avvocati Piergiovanni Alleva e Pierluigi Panici - perchè restaura il diritto di espressione e critica da parte dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e respinge la pretesa dell'azienda che voleva limitare questa libertà con l'idea che un eventuale, e in questo caso non esistente, errore nell'esercizio di un importante incarico possa comparare il licenziamento».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.sinistracomunista.it/"&gt;http://www.sinistracomunista.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-218371644908790218?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/218371644908790218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/de-angelis-una-vittoria-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/218371644908790218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/218371644908790218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/de-angelis-una-vittoria-per-la.html' title='De Angelis : Una vittoria per la sicurezza e i lavoratori'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5121661118034362980</id><published>2009-10-22T10:58:00.000-07:00</published><updated>2009-10-22T11:00:27.317-07:00</updated><title type='text'>Cuba gode del diritto alla libera determinazione, a dispetto del bloqueo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SuCdpA_7_1I/AAAAAAAAAPA/hTY0EDlDj6Y/s1600-h/untitled3.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395485681558224722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 125px; CURSOR: hand; HEIGHT: 95px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SuCdpA_7_1I/AAAAAAAAAPA/hTY0EDlDj6Y/s400/untitled3.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Cuba ha sostenuto che il pieno esercizio alla libera determinazione è il diritto più importante di cui gode il popolo cubano, a dispetto dell'ostilità e del bloqueo degli Stati Uniti. L'affermazione è stata fatta dal rappresentante permanente dell'Isola davanti all'ONU, Pedro Nuñez Mosquera, durante la Terza Commissione dell'Assemblea Generale che dibatte sulla promozione e protezione dei diritti umani e l'applicazione degli strumenti internazionali in questa sfera. Il diplomatico ha detto che il suo paese mostra degli avanzamenti significativi nel godimento di tutti i diritti umani, tanto economici, sociali e culturali, quanto civili e politici ed i cosiddetti di terza generazione o di solidarietà. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Tuttavia”, ha segnalato, “il più importante diritto che si è assicurato il popolo cubano è il pieno esercizio del suo diritto alla libera determinazione, affrontando gli ostacoli e le minacce della politica di ostilità e di bloqueo dei successivi governi nordamericani”. Ha aggiunto che i risultati di Cuba nella sanità, nell'istruzione, nella scienza e la tecnica, nella cultura e nello sport sono possibili “perché siamo i padroni del nostro destino politico e delle risorse del paese, attraverso una democrazia partecipativa che il proprio paese ha progettato ed ha ratificato in un plebiscito universale”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'ambasciatore ha ricordato che decine di migliaia di cubani hanno lottato contro il colonialismo e l'apartheid e che 351 mila collaboratori di Cuba hanno lavorato in 157 nazioni del mondo dall'anno 1961. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ha aggiunto che nel presente più di 50 mila lavoratori della sanità, dello sport e dell'istruzione offrono i loro servizi in 99 paesi e quattro territori di oltremare. Speriamo che lo schema anteriore di sanzioni contro i paesi del sud, congiuntamente all'impunità automatica concessa ai paesi del nord, non si ripeta nell'attuale sistema dei diritti umani dell'ONU, ha concluso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5121661118034362980?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5121661118034362980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/cuba-gode-del-diritto-alla-libera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5121661118034362980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5121661118034362980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/cuba-gode-del-diritto-alla-libera.html' title='Cuba gode del diritto alla libera determinazione, a dispetto del bloqueo'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SuCdpA_7_1I/AAAAAAAAAPA/hTY0EDlDj6Y/s72-c/untitled3.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-4757777927843396324</id><published>2009-10-22T07:10:00.000-07:00</published><updated>2009-10-22T11:22:40.375-07:00</updated><title type='text'>Per un unico grande fronte antifascista!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SuBoThVzsEI/AAAAAAAAAOw/3xS_uvmwzuU/s1600-h/3477274288_90a3712997_m.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395427038166495298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SuBoThVzsEI/AAAAAAAAAOw/3xS_uvmwzuU/s320/3477274288_90a3712997_m.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ci chiediamo se è stata abrogata la legge Scelba (unica cosa ben fatta dell’ex ministro degli Interni), che annovera la riproposizione del disciolto partito fascista e l’apologia del fascismo, reati esplicitamente e pubblicamente commessi da Casa Paund di cui aderenti si definiscono fascisti del 21° secolo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In caso contrario vorremo sapere se è legittimo nel nostro paese che la legge venga ignorata proprio da coloro che dovrebbero garantirne l’applicazione, non ci risulta infatti che siano state sporte denuncie nei confronti dei manifesti, delle pubblicazioni e delle dichiarazioni delle diverse Case Paund che stanno tranquillamente aprendosi spesso con il consenso o con la tolleranza delle istituzioni democratiche, nonché di esponenti del governo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I recenti fatti di Pistoia conclusesi con l’arresto di 3 giovani antifascisti, uno dei quali ancora in carcere sono la conferma di questo vergognoso e pericoloso stato di cose: i fascisti circolano liberi, gli antifascisti oltre alle aggressioni continue delle nuove camice nere subiscono i rigori della legge.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il segretario del nostro Partito ha lanciato la proposta di una manifestazione nazionale a difesa della costituzione antifascista che il fascista Berlusconi vuole affossare e chiamiamo tutti i partiti, le associazioni, i sindacati e gli uomini e le donne che mantengono l’orgoglio di una scelta antifascista a mobilitarsi contro l’ultimo episodio e contro ogni elemento di fascismo e/o nazismo contribuendo a costruire un unico grande fronte antifascista. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Bianca Bracci Torsi&lt;/em&gt; - Responsabile Antifascismo &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Prc &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-4757777927843396324?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/4757777927843396324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/per-un-unico-grande-fronte-antifascista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4757777927843396324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4757777927843396324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/per-un-unico-grande-fronte-antifascista.html' title='Per un unico grande fronte antifascista!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SuBoThVzsEI/AAAAAAAAAOw/3xS_uvmwzuU/s72-c/3477274288_90a3712997_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5427880733138456548</id><published>2009-10-22T07:07:00.000-07:00</published><updated>2009-10-22T07:10:02.255-07:00</updated><title type='text'>Ordine del Giorno sulle regionali - Attivo GC Napoli</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Attivo provinciale Giovani Comunisti – Federazione di Napoli&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;14/10/2009 (aggiornato al 19/10/2009)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ordine del giorno &lt;/strong&gt;(approvato)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo otto anni di governo del centro-sinistra in regione Campania e di partecipazione del nostro partito alle giunte guidate da Antonio Bassolino è arrivato il momento di un bilancio definitivo su questa esperienza. Non si può non rilevare che su tutti i temi fondamentali per il nostro partito e per i giovani Comunisti questa vicenda politica è stata fallimentare. Dal terreno ambientale, a quello della difesa del lavoro, passando per formazione, sanità ed istruzione, quelle giunte hanno rappresentato tropo spesso per noi una controparte. La nostra presenza in ruoli di governo di primo piano non è riuscita a modificare il quadro ed il nostro partito è oggi percepito come parte del sistema di potere bassoliniano, cioè come parte del problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Giovani Comunisti di Napoli, tenuto conto di tale valutazione, considerano necessaria e inderogabile la costruzione di un’alternativa strategica e programmatica al passato corso. Si profila infatti, a fronte della marea montante delle destre, la costituzione di un’alleanza di centro-sinistra in diretta continuità con il presente, una sorta di bassolinismo senza Bassolino, che ne rimane in ogni caso deus ex machina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La necessità della ricostruzione e del rilancio dei Giovani Comunisti e del partito tutto passa secondo noi anche per una svolta nelle scelte di collocazione istituzionale, nella nostra regione in cui il centro-sinistra mostra probabilmente la sua faccia peggiore nel Paese. Intendiamo questo processo a partire dal lavoro sociale, dalla presenza nelle lotte e nei movimenti. Pensiamo che la nostra partecipazione al governo della regione Campania abbia costituito un ostacolo a tale radicamento sociale. Troppo spesso ci siamo trovati a mobilitarci sui territori contro le scelte di una giunta di cui pure facciamo parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo fondamentale proseguire nel percorso di costruzione di un’alternativa di sinistra iniziato con le elezioni provinciali, da noi interpretate come l’inizio di un processo e non come una momentanea scelta tattica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo che rimettere al centro dell’agenda politica la questione meridionale sia assolutamente essenziale per rilanciare la Campania e tutto il mezzogiorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo decisiva per l’esistenza della nostra esperienza politica la presenza tra i giovani, gli studenti, i lavoratori, i ceti popolari, e non una mera presenza istituzionale che però ci metta in cattiva luce con coloro che vogliamo rappresentare. Una scelta elettorale discende da una linea politica e non viceversa, pena lo sfaldamento ulteriore delle nostre forze militanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Giovani Comunisti di Napoli invitiamo il partito tutto ad una partecipata discussione di merito da compiersi nei tempi più rapidi possibile. Proponiamo che il partito si faccia promotore da subito della costruzione di una coalizione alternativa quanto più ampia possibile, a partire dalle nostre storiche rivendicazioni politico-programmatiche per la nostra regione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5427880733138456548?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5427880733138456548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/ordine-del-giorno-sulle-regionali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5427880733138456548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5427880733138456548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/ordine-del-giorno-sulle-regionali.html' title='Ordine del Giorno sulle regionali - Attivo GC Napoli'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-4848698868276094492</id><published>2009-10-15T18:37:00.000-07:00</published><updated>2009-10-15T18:40:28.796-07:00</updated><title type='text'>FERRERO - PRC : MECCANICI, ACCORDO SEPARATO FIRMATO DA SINDACATI "GIALLI" SCANDALOSO E INACCETTABILE. SIAMO CON LA FIOM</title><content type='html'>L'accordo separato firmato oggi tra gli industriali di Federmeccanica e Fim Cisl e Uilm, ormai ridotti al rango di sindacati "gialli" come negli anni Cinquanta, pronti ad accettare ogni ricatto e ogni richiesta dei padroni, è scandaloso, inaccettabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa firma corrisponde, peraltro, al peggiore frutto avvelenato dell'accordo separato firmato lo scorso 22 gennaio da Confindustria, Cisl e Uil, senza la Cgil e con la complicità partecipe del governo Berlusconi e del ministro Sacconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tempi di gravissima crisi economica e sociale come questa, di fronte a salari sempre più da fame e ai profitti incredibili che gli industriali continuano a fare, si vogliono peggiorare ancora di più - e per contratto! - le condizioni salariali e di vita dei lavoratori metalmeccanici italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo tutti i lavoratori metalmeccanici a opporsi con ogni mezzo a questo accordo e ad appoggiare la lotta della Fiom-Cgil, lotta sacrosanta e giustissima contro questo accordo separata. Come Rifondazione comunista, in questa lotta saremo in prima fila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Paolo Ferrero&lt;/em&gt; - segretario nazionale &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;P&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;artito della &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;R&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;ifondazione &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;omunista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-4848698868276094492?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/4848698868276094492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/ferrero-prc-meccanici-accordo-separato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4848698868276094492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4848698868276094492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/ferrero-prc-meccanici-accordo-separato.html' title='FERRERO - PRC : MECCANICI, ACCORDO SEPARATO FIRMATO DA SINDACATI &quot;GIALLI&quot; SCANDALOSO E INACCETTABILE. SIAMO CON LA FIOM'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-7049479450444114032</id><published>2009-10-15T06:02:00.000-07:00</published><updated>2009-10-15T06:04:36.575-07:00</updated><title type='text'>Ordine del Giorno – Azione dei nostri istituzionali riguardo al caso “Casa Pound”</title><content type='html'>Attivo dei Giovani Comunisti Napoli 14/10/2009&lt;br /&gt;Approvato all’unanimità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ormai trascorso più di un mese da quando i "bravi ragazzi" di Casa Pound, organizzazione neofascista e xenofoba, hanno occupato un ex monastero nel cuore della città di Napoli, in un quartiere, Mater Dei, che è uno dei simboli della liberazione del popolo partenopeo dal nazifascismo. Questi "fascisti del terzo millennio", come essi stessi si definiscono, vogliono far credere di aver occupato una struttura comunale abbandonata a sé stessa per restituirla alle fasce sociali più deboli, ma la realtà dei fatti é ben diversa: si tratta di individui che praticano atti di vero e proprio squadrismo fascista contro militanti di sinistra, immigrati e omosessuali e che professano idee apertamente naziste. I movimenti sociali, l'ANPI, gli studenti, gli intellettuali e tutte le forze democratiche cittadine hanno immediatamente dato vita ad una forte mobilitazione, riportando al centro delle lotte quell'antifascismo che le istituzioni locali sembrano aver dimenticato. Qualche settimana fa, migliaia di persone sono scese in strada per rivendicare l'importanza fondamentale di un valore basilare della nostra Costituzione e per chiedere l'immediato sgombero della struttura occupata. I Giovani Comunisti stanno partecipando attivamente alla costruzione di una Rete antifascista e antirazzista che, seppur con molti limiti, ad oggi sembra essere uno dei pochi soggetti politici che ha la volontà di portare avanti la lotta. Tuttavia, la (non) risposta del Sindaco Iervolino e dell'intera Giunta comunale ha coinciso con la mancanza di una presa di posizione netta riguardo alla presenza neofascista e al dilagare di tali violenze. Purtroppo non é affatto sufficiente stigmatizzare l'accaduto dalle pagine dei giornali oppure semplicemente garantire una presenza individuale alle pubbliche iniziative; é necessario che, anche attraverso il confronto con la base militante del Partito napoletano e con quanto resta delle strutture organizzate della federazione provinciale, il Partito proceda da un lato alla costruzione di un’iniziativa pubblica volta a proiettare verso l’esterno il nostro punto di vista riguardo la vicenda di Casa Pound e i contenuti che riteniamo cardini della tematica antifascista; dall’altro a porre in essere iniziative istituzionali che abbiano come obiettivo non negoziabile lo sgombero dello stabile di Materdei, rigettando con assoluta fermezza il parallelo tra i fascisti di Casa Pound ed i centri sociali autogestiti occupati.&lt;br /&gt;Ci sembra quindi innanzitutto doveroso &lt;strong&gt;chiedere &lt;/strong&gt;ai rappresentanti del nostro Partito in seno all’Amministrazione Comunale di battersi con tutte le forze e i mezzi che hanno a disposizione per arginare dal punto di vista politico, sociale e culturale qualsiasi richiamo all'ideologia fascista, ed insistere con ogni mezzo sulla necessità e l'urgenza &lt;strong&gt;dell'attuazione dell'ordinanza di sgombero,&lt;/strong&gt; senza lasciare che la logica del mantenimento di certi "equilibri interni" alla Giunta stessa possa essere un ostacolo alla piena e continua affermazione dell'ANTIFASCISMO, valore per la cui difesa i Giovani Comunisti e tutti i militanti del Partito della Rifondazione Comunista lottano quotidianamente. In caso contrario, riteniamo necessario che, proprio in virtù della difesa di quei valori democratici e costituzionali che dovrebbero stare a cuore ad ogni comunista, i Giovani Comunisti debbano pubblicamente prendere le distanze dall’operato degli istituzionali del Partito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-7049479450444114032?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/7049479450444114032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/ordine-del-giorno-azione-dei-nostri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/7049479450444114032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/7049479450444114032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/ordine-del-giorno-azione-dei-nostri.html' title='Ordine del Giorno – Azione dei nostri istituzionali riguardo al caso “Casa Pound”'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-98686994290584430</id><published>2009-10-14T04:56:00.000-07:00</published><updated>2009-10-14T04:58:37.193-07:00</updated><title type='text'>VERGOGNOSO VOTO ALLA CAMERA!!</title><content type='html'>La maggioranza dei parlamentari ha oggi votato a favore della &lt;a href="http://www.arcigay.it/vergognosi-pregiudizi-del-parlamento" target="_blank"&gt;pregiudiziale costituzionale proposta dall’UDC&lt;/a&gt;, che intendeva accreditare che il termine “orientamento sessuale” non è presente nel nostro ordinamento giuridico. Si tratta di una bugia colossale! I termini sono presenti in tutti i Trattati e Direttive recepiti dal Parlamento e tra l’altro votati praticamente all’unanimità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi l’Italia ha dichiarato di fatto la sua non appartenenza all’Unione Europea e di questo bisogna chieder conto, ponendo con forza il problema in sede comunitaria.&lt;br /&gt;Abbiamo assistito ad uno spettacolo vergognoso con interventi da parte di esponenti dell’UDC che hanno accostato l’orientamento sessuale a incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo e così via delirando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta il Parlamento italiano, che stava discutendo una bozza di legge già ampiamente mediata e monca, di cui abbiamo criticato le lacune e le gravi esclusioni, prima di tutte quella ai danni delle persone transgender, ha deciso oggi di umiliare la dignità delle persone omosessuali!&lt;br /&gt;La maggioranza della Camera dei Deputati, affermando quel principio di incostituzionalità, si è resa complice dei tanti Svastichella che imperversano nel Paese!&lt;br /&gt;Questo ulteriore schiaffo ci convince ancor di più che la nostra battaglia di civiltà è giusta e indispensabile per cambiare un Paese avvilito da questa classe politica lontana da ogni volontà di giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comunità lgbt è già mobilitata, non mancheremo di far sentire la nostra voce insieme a quella dei milioni di italiane e italiani indignati per il comportamento di questo Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Aurelio Mancuso -&lt;/em&gt; Presidente Nazionale &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Arcigay&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;fonte: &lt;a href="http://www.arcigay.it/"&gt;www.arcigay.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-98686994290584430?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/98686994290584430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/vergognoso-voto-alla-camera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/98686994290584430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/98686994290584430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/vergognoso-voto-alla-camera.html' title='VERGOGNOSO VOTO ALLA CAMERA!!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-2713901164289483799</id><published>2009-10-12T13:09:00.001-07:00</published><updated>2009-10-13T04:13:06.613-07:00</updated><title type='text'>Grande risultato del Partito Comunista Portoghese alla elezioni amministrative</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/StOQr-LxeQI/AAAAAAAAAOg/1oUgwu5KVNk/s1600-h/pcp-logotipo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391812263993768194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 80px; CURSOR: hand; HEIGHT: 23px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/StOQr-LxeQI/AAAAAAAAAOg/1oUgwu5KVNk/s400/pcp-logotipo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Come Giovani Comunisti di Marano ci complimentiamo con i Compagni portoghesi, per l'ottimo risultato ottenuto nelle elezioni amministrative.&lt;br /&gt;Il grande successo del PCP, che si attesta sul 11% con punte in alcuni distretti che superano il 40% (a Setubal il PCP ottiene il 42,2% dei consensi), dimostra non solo la tenuta ma anche l'avanzata in Europa dei Partiti Comunisti d'ispirazione leninista (come PCP, KKE, AKEL, ecc...) e una crisi profonda, come non mai, dei Partiti Comunisti di derivazione eurocomunista (soprattutto in Italia e in Spagna, e per certi versi anche in Francia).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Il secondo aspetto invece da far notare è il disastroso risultato del "Blocco di Sinistra" (una formazione politica che raccoglie socialdemocratici di sinistra, trostkijsti e qualche radical-chic) che rispetto alle elezioni politiche perde i due terzi dei voti che aveva conquistato solo due settimane fa, questo a dimostrazione del fatto che il consenso precedente era puramente mediatico, anche perchè questa forza politica è vista meglio dalla stampa e dai media borghesi che la utilizzano soprattutto in chiave anticomunista, descrivendola come una forza moderna che si contrappone invece alla nostalgia identitaria dei comunisti. Tuttavia il PCP grazie al suo radicamento sociale, al prestigio di cui gode tra la classe operaia e tra gli strati popolari, alla sua solida e strutturata organizzazione, al prestigio consolidato dei suoi amministratori locali, è riuscito a rompere l'isolamento, e a confermare ancora un volta che la vera forza di un Partito Comunista sta nel radicamento nelle masse e nella prospettiva di classe che propone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo e ultimo punto da mettere in rilievo è la questione della forte opposizione del PCP nei confronti anche dei governi di centro-sinistra, che ha permesso al Partito di non essere associato a determinate forze e a determinate politiche. Questa è una tendenza che si conferma un po' in tutta Europa, cioè, dove le forze della sinistra anticapitalista non sono state complici delle politiche liberiste e guerrafondaie, non tradendo la fiducia che i proletari avevano riposto in loro, i risultati sono ottimi, nei casi opposti (come in Italia) la situazione è quasi drammatica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;G&lt;/span&gt;iovani &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;C&lt;/span&gt;omunisti Marano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-2713901164289483799?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/2713901164289483799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/grande-risultato-del-partito-comunista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2713901164289483799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2713901164289483799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/grande-risultato-del-partito-comunista.html' title='Grande risultato del Partito Comunista Portoghese alla elezioni amministrative'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/StOQr-LxeQI/AAAAAAAAAOg/1oUgwu5KVNk/s72-c/pcp-logotipo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-6824325010256202224</id><published>2009-10-12T07:23:00.000-07:00</published><updated>2009-10-12T07:47:05.805-07:00</updated><title type='text'>Gelmini e Berlusconi: DIMISSIONI!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/StNBWxH_MwI/AAAAAAAAAOQ/jVsR6UfCFyA/s1600-h/7f90134986e9a60b6f1250f8699a2ba0_medium.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391725038292382466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 136px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/StNBWxH_MwI/AAAAAAAAAOQ/jVsR6UfCFyA/s200/7f90134986e9a60b6f1250f8699a2ba0_medium.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Nell'anno scolastico 2009-2010 la riforma della scuola pubblica predisposta dal Governo Berlusconi e dal Ministro Gelmini ha determinato &lt;strong&gt;il taglio di 57.000 posti tra docenti e personale A.T.A.,&lt;/strong&gt; di cui &lt;strong&gt;ben 12.200 concentrati in Campania!&lt;/strong&gt; E i tagli sono destinati a non fermarsi: &lt;strong&gt;entro il 2012, 87.000 docenti e 43.000 lavoratori A.T.A. perderanno il loro posto di lavoro&lt;/strong&gt;. Questo si inserisce tra le misure di smantellamento dei diritti e di compressione della democrazia con cui il Governo Berlusconi sta rispondendo alla crisi economica. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Le conseguenze di queste manovre si abbattono direttamente sugli studenti, perché diminuiscono la qualità dell’istruzione pubblica e negano il diritto allo studio. Una scuola democratica e di qualità è invece un diritto di tutti, un diritto per cui studenti, insegnanti e tutti i lavoratori della scuola devono lottare uniti. &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Per difendere il diritto alla conoscenza pretendiamo cancelazione della riforma Gelmini e dell'autonomia scolastica, risorse per borse di studio, libri gratis o in comodato d'uso per abbattere il caro libri, trasporti gratuiti; richiediamo che tutte le strutture scolastiche vengano messe a norma di legge; ci schieriamo a difesa dell valore legale del titolo di studio e per la salvaguardia degli spazi di rappresentanza degli studenti negli organismi di istituto.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Diritto all'istruzione significa il diritto ad un futuro migliore, e non possiamo permettere che il Governo Berlusconi e il suo ministro dell'istruzione Gelmini continuino in quest'opera di distruzione. È per questo richiediamo le&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;DIMISSIONI IMMEDIATE DI BERLUSCONI E GELMINI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Insegnanti, lavoratori della scuola e studenti uniti per una scuola pubblica&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;laica, di qualità, democratica e di massa!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;P&lt;/strong&gt;artito della &lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;ifondazione &lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt;omunista - &lt;strong&gt;G&lt;/strong&gt;iovani &lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt;omunisti Napoli&lt;br /&gt;sito: &lt;a href="http://www.giovanicomunistinapoli.it/"&gt;http://www.giovanicomunistinapoli.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e-mail: giovanicomunisti.na@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-6824325010256202224?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/6824325010256202224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/gelmini-e-berlusconi-dimissioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6824325010256202224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6824325010256202224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/gelmini-e-berlusconi-dimissioni.html' title='Gelmini e Berlusconi: DIMISSIONI!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/StNBWxH_MwI/AAAAAAAAAOQ/jVsR6UfCFyA/s72-c/7f90134986e9a60b6f1250f8699a2ba0_medium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-4375238861113329726</id><published>2009-10-11T08:30:00.000-07:00</published><updated>2009-10-11T08:38:52.392-07:00</updated><title type='text'>Il nobel per la pace a Barack Obama? Perchè?</title><content type='html'>Carissim@,&lt;br /&gt;è stato appena conferito il premio nobel per la pace al presidente USA Barack Obama. Ora, le uniche risposte razionali alla domanda "Perché??" a mio avviso sono:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A.&lt;/em&gt; Perche è vero che aumenta le spese militari, continua con i progetti di basi in sud america e gli USA sono gli unici ad avere ancora un ambasciatore nell'Honduras golpista, ma Barack è bello, americano e soprattutto nero, qualcosa di buono la farà. &lt;strong&gt;Tesi del Nobel sulla fiducia&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;B.&lt;/em&gt; Perchè in due mesi di Presidenza avrebbe potuto scatenare guerre nucleari e catastrofi ambientali come gli altri presidenti americani e finora non lo ha fatto. &lt;strong&gt;Tesi del Nobel ellittico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;C.&lt;/em&gt; Perchè, dato che le Olimpiadi sono andate a Rio invece che a Chicago, un contentino gli andava pur dato. &lt;strong&gt;Tesi del Nobel di consolazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;E' per questo che ho approntato per voi un simpatico sondaggio che potrete trovare al link &lt;a href="http://www.gfxpoll.com/viewpoll/5842-nobel_per_la_pace_a_obama.html" target="_blank"&gt;www.gfxpoll.com/viewpoll/5842-nobel_per_la_pace_a_obama.html&lt;/a&gt; nel quale esprimere la vostra opinione. Dunque votate, votate, votate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sig.na ∏epo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-4375238861113329726?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/4375238861113329726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/il-nobel-per-la-pace-barack-obama.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4375238861113329726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4375238861113329726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/il-nobel-per-la-pace-barack-obama.html' title='Il nobel per la pace a Barack Obama? Perchè?'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-672996202342257676</id><published>2009-10-11T08:27:00.000-07:00</published><updated>2009-10-12T07:01:32.418-07:00</updated><title type='text'>Quei cortei operai oscurati dalla "libera stampa"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/StH5zBNfhXI/AAAAAAAAAN4/0uJ4dnjDdvw/s1600-h/499546127059b_normal.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391364883832866162" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 136px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/StH5zBNfhXI/AAAAAAAAAN4/0uJ4dnjDdvw/s200/499546127059b_normal.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Neppure la più scrupolosa ricerca vi consentirà di scovare, nei giornali di ieri, (ivi compresi quelli di area riformista) la più labile traccia dello sciopero generale dei metalmeccanici. Dell'evento si sono occupati solo Liberazione e qualche altro foglio della sinistra-sinistra. La rimozione totale compiuta da testate come La Repubblica e l'Unità della mobilitazione intrapresa, in condizioni di straordinaria difficoltà, dalla più grande categoria di lavoratori dell'industria è lì a dimostrare due cose, entrambe inquietanti. La prima è che la rivendicazione di un'informazione libera e indipendente, risuonata con forza sabato scorso in una piazza del Popolo gremita soffre di clamorose amnesie da cui è afflitta una parte cospicua di coloro che quella mobilitazione hanno sostenuto e persino promosso. La seconda è che il Pd vive la scesa in campo delle tute blu per lo meno con imbarazzo, considerandosi esso - nel suo insieme e nelle parti - assai più vicino alle tesi e alla pratica collaborazionista della Cisl e della Uil, vale a dire ad un sindacalismo che ha bandito dai propri "fondamentali" i concetti di democrazia e di autonomia. Queste elementari constatazioni spiegano molte cose del contorto mondo della politica italiana. In queste ore ci sentiamo sollevati e persino euforici per la sentenza con la quale la Consulta, cancellando il lodo Alfano, ha salvato la Costituzione e la democrazia da una vulnerazione grave e forse irreversibile. Sentiamo indebolita la protervia di cui Berlusconi fa quotidiano sfoggio. Sicchè l'arrogante sbocco di superbia da lui esibito dopo lo smacco incassato pare più la spia di un sentimento di paura che non di sicurezza. Eppure, proprio in questo momento di massima debolezza personale del caudillo di Arcore, emerge, sconfortante, lo stato di paralisi delle forze che dovrebbero innescare un processo di cambiamento. Tutto ciò che avviene si svolge nei santuari e nelle foresterie del potere. Tutti a dire che il governo non deve cadere. Da non crederci! Tutti: dal Pdl al Pd. Sì, anche il Pd, terrorizzato dal rischio di una contesa elettorale da cui teme di uscire con le ossa rotte. Non conta che il Paese sia allo stremo, non contano i tre milioni di persone in stato di povertà assoluta, i disoccupati a reddito zero e senza prospettive, non bastano la latitanza di una qualsiasi strategia di contrasto alla crisi, una legge finanziaria evanescente e atti di politica fiscale banditeschi. Prevalgono il misero calcolo di bottega, il riflesso conservativo dettato dalla consapevolezza del proprio stato confusionale, dell'inconsistenza di una proposta davvero alternativa, capace di parlare alle classi subalterne e suscitare il coinvolgimento delle energie vitali del Paese. Prevale il puro controcanto polemico, la giaculatoria mediatica, dove tutto si risolve nel sembrare, piuttosto che essere, opposizione. Interclassismo ideologico e bipolarismo politico formano la camicia di forza nella quale si avvita senza prospettive la crisi culturale e politica del mai nato partito democratico. In questa grottesca situazione - dove tutto ciò che si muove, si compone e si scompone, è avulso dalla dinamica sociale - potrebbe essere proprio Berlusconi a coltivare l'idea salvifica delle elezioni anticipate, dell'appello diretto al popolo, dal quale egli ritiene di avere ricevuto un mandato assoluto. Il suo istinto gli dice una cosa vera, al di là del delirio onnipotente che ne descrive la patologia, e cioè che qualcosa di molto profondo si è innestato nella società italiana, nella nervatura della società civile, nel senso comune. Egli ne è l'espressione più corrotta e manigolda, ma attinge ad un brodo di coltura, di disinformazione, di assuefazione che è stato preparato, coltivato, nutrito con meticolosa, scientifica perseveranza, complice una sinistra condannatasi all'eutanasia. E' quello che con una scorciatoia letteraria chiamiamo "berlusconismo", osso da rosicchiare ben più duro del fondatore di Forza Italia perché destinato a sopravvivergli, deriva culturale profonda da indagare e contrastare con minore approssimazione di quanto colpevolmente non si faccia. Di questo torbido patrimonio di consenso Berlusconi potrebbe servirsi, trasformando le elezioni in un plebiscito, dal quale egli sente di poter uscire persino irrobustito, forte di un potere personale mai visto se non nel ventennio fascista. E allora? Allora la cosa peggiore è l'immobilismo, l'indifferente abulia di forze talmente poco alternative che ristagnano nel brodo di un liberismo (temperato?), incapaci di guardare persino a quel pezzo del mondo del lavoro ancora capace di iniziativa, di antagonismo sociale, di reattività politica e morale. E qui torniamo ai grandi cortei operai di oggi, trattati - lo ripetiamo - col malcelato disinteresse che si riserva ai fatti più marginali. Temiamo che la stessa sorte toccherà ai migranti, i quali il 17 ottobre manifesteranno per chiedere che l'art. 3 della Costituzione - quello in base al quale il lodo Alfano è stato dichiarato illegittimo - valga anche per loro. Ecco, finché l'opposizione non comprenderà che queste sono le risorse su cui far leva, Berlusconi e gli scalpitanti pretendenti al suo trono potranno dormire sonni tranquilli.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;da Liber&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;zione del 10/10/2009 &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Dino Greco&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-672996202342257676?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/672996202342257676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/quei-cortei-operai-oscurati-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/672996202342257676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/672996202342257676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/quei-cortei-operai-oscurati-dalla.html' title='Quei cortei operai oscurati dalla &quot;libera stampa&quot;'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/StH5zBNfhXI/AAAAAAAAAN4/0uJ4dnjDdvw/s72-c/499546127059b_normal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-2374667603144235207</id><published>2009-10-08T05:21:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T05:56:06.553-07:00</updated><title type='text'>Attivo Provinciale dei Giovani Comunisti di Napoli</title><content type='html'>&lt;p&gt;Cari Compagni, Care Compagne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ultima riunione dei GC è stata decisa la data &lt;strong&gt;dell'Attivo Provinciale dei Giovani Comunisti&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;di Napoli&lt;/strong&gt; già in programma da luglio scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'Attivo&lt;/strong&gt; è dunque convocato per &lt;strong&gt;Mercoledì 14 Ottobre&lt;/strong&gt; alle ore &lt;strong&gt;17:00&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;Federazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odg:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- La nostra prospettiva all'interno di lotte e movimenti&lt;br /&gt;- Movimento antifascista&lt;br /&gt;- Questione organizzativa&lt;br /&gt;- Varie ed eventuali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vista l'importanza di questo appuntamento tutti i Compagni sono pregati non solo di partecipare ma anche di divulgare la notizia il più possibile. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Saluti Comunisti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-2374667603144235207?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/2374667603144235207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/cari-compagni-care-compagne-nellultima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2374667603144235207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2374667603144235207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/cari-compagni-care-compagne-nellultima.html' title='Attivo Provinciale dei Giovani Comunisti di Napoli'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-2771779047023981185</id><published>2009-10-08T05:10:00.000-07:00</published><updated>2009-10-11T10:54:14.785-07:00</updated><title type='text'>Bocciato il lodo Alfano!! DIMISSIONI SUBITO!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Ss3WwmMEu4I/AAAAAAAAANQ/zupqRQeErWc/s1600-h/10729_322857300007_268616425007_9174881_6031041_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390200459405605762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Ss3WwmMEu4I/AAAAAAAAANQ/zupqRQeErWc/s400/10729_322857300007_268616425007_9174881_6031041_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bocciato il lodo Alfano!! Dimissioni Subito!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi questo vale anche per te!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Viva la Costituzione Antifascista!! Viva L'Italia che RESISTE!!&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-2771779047023981185?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/2771779047023981185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/bocciato-il-lodo-alfano-dimissioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2771779047023981185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2771779047023981185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/bocciato-il-lodo-alfano-dimissioni.html' title='Bocciato il lodo Alfano!! DIMISSIONI SUBITO!!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Ss3WwmMEu4I/AAAAAAAAANQ/zupqRQeErWc/s72-c/10729_322857300007_268616425007_9174881_6031041_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-6449456735693117067</id><published>2009-10-07T06:05:00.000-07:00</published><updated>2009-10-07T06:08:02.854-07:00</updated><title type='text'>Comunicato stampa del Coordinamento Precari Scuola di Napoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SsySqA1jnpI/AAAAAAAAANI/2in6wRBxkOE/s1600-h/user_36_cps_logo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389844104532434578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 257px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SsySqA1jnpI/AAAAAAAAANI/2in6wRBxkOE/s400/user_36_cps_logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Coordinamento Precari Scuola di Napoli esprime tutto il proprio sconcerto rispetto al gravissimo episodio accaduto ieri pomeriggio fuori dall’Istituto Superiore “Margherita di Savoia”, dove uno studente è stato selvaggiamente aggredito da un gruppo di neofascisti. Siamo seriamente preoccupati per la piega che hanno preso gli eventi che si sono susseguiti dall’occupazione dell’ex monastero di Materdei da parte di Casa Pound, che rischiano di innescare nella città un clima di violenza. E siamo altrettanto preoccupati per il silenzio delle istituzioni, da cui ci aspettiamo, seppur in colpevole ritardo, una presa di posizione chiara e netta. La presenza nella nostra città di una forza apertamente fascista, che agisce indisturbata, con la copertura di alcuni esponenti del Pdl, costituisce, oltre che una sconfitta culturale ed una minaccia fisica, un attacco alla Costituzione antifascista, nata dalla Resistenza e dal sacrificio di tutti quei giovani che hanno combattuto per quegli ideali di libertà e di democrazia, su cui ancora oggi si basa la nostra Repubblica. Il Coordinamento Precari Scuola si è finora battuto per la difesa della scuola pubblica, dei diritti costituzionali e dei diritti dei lavoratori, e, pertanto, ritiene inammissibile che a Napoli, la città della quattro giornate, medaglia d’oro al valor militare, torni a dilagare la violenza fascista nei propri vicoli, nelle proprie strade, nelle proprie piazze, che già sessant’anni fa furono difese dall’occupazione nazista. Il Coordinamento Precari Scuola di Napoli, nell’esprimere la propria solidarietà allo studente aggredito e nel condannare fermamente l’accaduto, chiede alle istituzioni di procedere allo sgombero di Casa Pound ed invita tutta le forze democratiche cittadine alla mobilitazione antifascista.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Coordinamento Precari Scuola Napoli&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-6449456735693117067?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/6449456735693117067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/comunicato-stampa-del-coordinamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6449456735693117067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6449456735693117067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/comunicato-stampa-del-coordinamento.html' title='Comunicato stampa del Coordinamento Precari Scuola di Napoli'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SsySqA1jnpI/AAAAAAAAANI/2in6wRBxkOE/s72-c/user_36_cps_logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-894780130129534340</id><published>2009-10-06T16:42:00.000-07:00</published><updated>2009-10-06T16:48:21.359-07:00</updated><title type='text'>Napoli è ANTIFASCISTA!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SsvWVPL410I/AAAAAAAAANA/orjALYvtBKs/s1600-h/10729_321462205007_268616425007_9158880_3083915_n.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389637039420921666" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 375px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SsvWVPL410I/AAAAAAAAANA/orjALYvtBKs/s400/10729_321462205007_268616425007_9158880_3083915_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;MERCOLEDI 7 OTTOBRE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;10:00&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; - presidio alla Metropolitana di Materdei, per spiegare al quartiere cosa sono i "fascisti del terzo millennio" di Casa Pound &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;16:30&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; - Palazzo Giusso (Università Orientale): proiezione/dibattito sulle forme del fascismo contemporaneo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"Burattini del potere"&lt;/em&gt; (inchiesta sull'aggressione neofascista di P.zza Navona dell'ottobre 2008)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"Fuori dalle fogne"&lt;/em&gt; (sul rapporto fra estrema destra, istituzioni e partiti di governo)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;a seguire&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - assemblea antifascista di movimento!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;VENERDI 9 OTTOBRE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ore 19:00&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - Centro Sociale Banchi Nuovi (Via del Grande Archivio, traversa S. Biagio dei Librai): Aperitivo, Parole e Musica contro il fascismo. Canzoni acustiche e recita di testi e poesie, per recuperare una tradizione culturale antiautoritaria e per la giustizia sociale, con De Gregori, De Andrè, MCR, Brecht, Amodei, Eluard, Fortini, Pasolini... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-894780130129534340?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/894780130129534340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/napoli-e-antifascista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/894780130129534340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/894780130129534340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/napoli-e-antifascista.html' title='Napoli è ANTIFASCISTA!!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SsvWVPL410I/AAAAAAAAANA/orjALYvtBKs/s72-c/10729_321462205007_268616425007_9158880_3083915_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-2255292754914340798</id><published>2009-10-06T15:48:00.000-07:00</published><updated>2009-10-06T16:11:09.717-07:00</updated><title type='text'>Comunicato Gc Napoli contro l'aggressione fascista - SGOMBERO IMMEDIATO!</title><content type='html'>Oggi 6 Ottobre 2009 uno studente della scuola superiore “Margherita Di Savoia” di Napoli ha subito una barbara aggressione da parte del gruppo neo-fascista “Casa Pound”. F.T. aggredito appena fuori la scuola, ha riportato la frattura di una costola.&lt;br /&gt;Casa Pound dimostra ancora una volta la propria natura violenta e fascista di fronte alla quale nessuna tolleranza è più possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Giovani Comunisti di Napoli esprimono la loro piena solidarietà al Compagno vittima dell'aggressione e richiedono alle istituzioni tutte l'IMMEDIATO SGOMBERO della struttura occupata da Casa Pound a Materdei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proponiamo inoltre una mobilitazione antifascista, popolare e di massa, che sottragga ogni diritto di cittadinanza e legittimità ad un'organizzazione che sistematicamente si fa portatrice di messaggi intolleranti, xenofobi, omofobi e pratiche politiche espresse soltanto tramite violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;Giovani Comunisti&lt;br /&gt;Federazione di Napoli&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-2255292754914340798?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/2255292754914340798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/comunicato-gc-napoli-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2255292754914340798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2255292754914340798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/comunicato-gc-napoli-contro.html' title='Comunicato Gc Napoli contro l&apos;aggressione fascista - SGOMBERO IMMEDIATO!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-3410397828253975987</id><published>2009-10-05T10:07:00.000-07:00</published><updated>2009-10-05T10:11:10.606-07:00</updated><title type='text'>Discorso-Autodifesa di Honecker pronunciato davanti al Tribunale di Berlino</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SsoopE-sRdI/AAAAAAAAAMg/iGUDRE4sJHA/s1600-h/honecker.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389164590278657490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 100px; CURSOR: hand; HEIGHT: 100px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SsoopE-sRdI/AAAAAAAAAMg/iGUDRE4sJHA/s400/honecker.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Difendendomi dall’accusa manifestamente infondata di omicidio non intendo certo attribuire a questo Tribunale e a questo procedimento penale l’apparenza della legalita’. La difesa del resto non servirebbe a niente, anche perche’ non vivro’ abbastanza per ascoltare la vostra sentenza. La condanna che evidentemente mi volete infliggere non mi potra’ piu’ raggiungere. Ora tutti lo sanno. Basterebbe questo a dimostrare che il processo e’ una farsa. E’ una messa in scena politica.&lt;br /&gt;Nessuno nelle regioni occidentali della Germania, compresa la citta’ di prima linea di Berlino Ovest, ha il diritto di portare sul banco degli accusati o addirittura condannare i miei compagni coimputati, me o qualsiasi altro cittadino della RDT, per azioni compiute nell’adempimento dei doveri emananti dallo Stato RDT.&lt;br /&gt;Se parlo in questa sede, lo faccio solo per rendere testimonianza alle idee del socialismo e per un giudizio moralmente e politicamente corretto di quella Repubblica Democratica Tedesca che piu’ di cento stati avevano riconosciuto in termini di diritto internazionale. Questa Repubblica, che ora la RFT chiama Stato illegale e ingiusto, è stata membro del Consiglio di Sicurezza dell’ O.N.U., che per qualche tempo ha anche presieduto, e ha presieduto per un periodo la stessa l’Assemblea generale. Non mi aspetto certo da questo processo e da questo Tribunale un giudizio politicamente e moralmente corretto della RDT, ma colgo l’occasione di questa messa in scena politica per far conoscere ai miei concittadini la mia posizione.&lt;br /&gt;La situazione in cui mi trovo con questo processo non è un fatto straordinario. Lo Stato di diritto tedesco ha già perseguitato e condannato Karl Marx, August Bebel, Karl Liebknecht e tanti altri socialisti e comunisti. Il terzo Reich, servendosi dei giudici ereditati dallo Stato di diritto di Weimar portò avanti quest’opera in molti processi, uno dei quali io stesso ho vissuto in qualità di imputato. Dopo la sconfitta del fascismo tedesco e dello Stato hitleriano, la RFT non ha avuto bisogno di cercarsi nuovi procuratori della repubblica e nuovi giudici per riprendere a perseguitare penalmente in massa i comunisti, togliendo loro il lavoro e il pane nei tribunali del lavoro, allontanandoli dagli impieghi pubblici tramite i tribunali amministrativi o perseguitandoli in altri modi. Ora capita a noi quello che ai nostri compagni della Germania occidentale era già capitato negli anni ‘50. Da circa 190 anni è sempre lo stesso arbitrio che si ripete. Lo Stato di diritto della Repubblica Federale Tedesca non è uno stato di diritto ma uno stato delle destre [gioco di parole in tedesco, N.d.T.].&lt;br /&gt;Per questo processo, come per altri in cui altri cittadini della RDT vengono perseguitati per la loro contiguità col sistema di fronte ai tribunali penali o del lavoro, sociali o amministrativi, c’è un argomento principe che viene usato. Politici e giuristi sostengono: dobbiamo condannare i comunisti perchè non lo abbiamo fatto con i nazisti. Questa volta dobbiamo fare i conti con il nostro passato. A molti sembra un ragionamento ovvio, ma in realtà è totalmente falso. La verità è che la giustizia tedesco‑occidentale non poteva punire i nazisti perchè i giudici e i procuratori della repubblica non potevano punire se stessi. La verità è che questa giustizia della Germania Federale deve il suo attuale livello, comunque lo si voglia giudicare, ai nazisti di cui ha assunto l’eredità. La verità è che i comunisti e i cittadini della RDT vengono perseguitati oggi per le stesse ragioni per cui sono sempre stati perseguitati in Germania. Solo nei 40 anni di esistenza della RDT le cose sono andate in senso opposto. E’ con questo spiacevole inconveniente che bisogna ora fare i conti. Il tutto naturalmente nel pieno rispetto del diritto. La politica non c’entra assolutamente niente!&lt;br /&gt;I giuristi più eminenti di questo paese, tanto dei partiti di maggioranza che della SPD, giurano che il nostro processo altro non è che un normale processo penale, non un processo politico, non una messa in scena. Vengono arrestati i membri di uno dei più alti organismi statali del paese confinante e si dice che però la politica non c’entra niente. Si contestano ai generali della contrapposta alleanza militare le decisioni prese, ma si sostiene che la politica non c’entra niente. Quelle stesse personalità che ieri venivano ricevute con tutti gli onori come ospiti di stato e interlocutori degli sforzi congiunti per impedire che potesse mai più scaturire una guerra dal suolo tedesco, vengono oggi etichettate come criminali. Ma anche questo non avrebbe niente a che fare con la politica.&lt;br /&gt;Si mettono sotto accusa i comunisti, che da quando sono apparsi sulla scena politica sono sempre stati perseguitati, ma nella RFT oggi tutto ciò non avrebbe niente a che fare con la politica.&lt;br /&gt;Per me e, credo, per chiunque non sia prevenuto, è evidente che questo processo è politico come solo può esserlo un processo contro la dirigenza politica e militare della RDT. Chi lo nega non sbaglia, chi lo nega mente. Mente per ingannare ancora una volta il popolo. Con questo processo si fa proprio ciò di cui noi veniamo accusati: ci si sbarazza degli avversari politici con i mezzi del diritto penale. Ma naturalmente tutto avviene secondo la legge.&lt;br /&gt;Anche altre circostanze mostrano senza ombra di dubbio che con questo processo si perseguono fini politici. Come mai il cancelliere federale, come mai il signor Kinkel, già capo dei servizi segreti, poi ministro della giustizia e infine ministro degli esteri della RFT si sono tanto impegnati per riportarmi a qualsiasi costo in Germania e rinchiudermi nel carcere di Moabit dove sono già stato sotto Hitler? Come mai il cancelliere ha lasciato che io volassi a Mosca per poi far pressioni su Mosca e sul Cile perché mi consegnassero, contro ogni principio del diritto internazionale? Come mai i medici russi che avevano fatto la diagnosi giusta al primo esame l’hanno poi dovuta falsificare? Come mai io e i miei compagni, che di salute non stanno tanto meglio di me, veniamo trascinati di fronte al popolo come facevano anticamente gli imperatori romani con i loro avversari prigionieri?&lt;br /&gt;Non so se tutto questo abbia una spiegazione razionale. Forse si conferma il detto antico che coloro che Dio vuole perdere prima li acceca. Una cosa comunque è chiara, ed è che tutti quegli uomini politici che un tempo mi chiedevano udienza ed erano felici di potermi a loro volta ricevere, non usciranno indenni da questo processo. Anche i bambini in Germania sapevano che degli uomini erano stati uccisi al muro e che tra i politici viventi il massimo responsabile del muro ero io, presidente del Consiglio Nazionale della Difesa (CND), segretario generale, presidente del Consiglio di Stato della RDT. Non ci sono perciò che due sole possibilità: la prima è che i signori politici della RFT abbiano coscientemente, liberamente e persino avidamente cercato di avere rapporti con un assassino. La seconda è che essi coscientemente e con soddisfazione lasciano adesso che un innocente venga incolpato di omicidio. Di queste due possibilità nessuna torna a loro onore. Una terza possibilità non c’è. Ma chi accetta un dilemma di questo genere e risulta perciò comunque, tanto in un caso come nell’altro, una persona priva di carattere, o è cieco oppure persegue altri fini che gli premono più del proprio onore.&lt;br /&gt;Ammettiamo pure che nè’ il signor Kohl, nè il signor Kinkel, nè gli altri signori ministri e dirigenti di partito della Repubblica Federale Tedesca siano ciechi (cosa che non mi sento affatto di escludere). Rimane, come scopo politico di questo processo, la volontà di discreditare totalmente la RDT e con essa il socialismo in Germania. Il crollo della RDT e del socialismo in Germania e in Europa evidentemente ancora non gli basta. Devono eliminare tutto ciò che può far apparire questo periodo in cui gli operai e i contadini hanno governato in una luce diversa da quella della perversione e del delitto. La vittoria dell’economia di mercato (come chiamano oggi eufemisticamente il capitalismo) deve essere assoluta, e così la sconfitta del socialismo. Si vuole fare in modo, come diceva Hitler prima di Stalingrado, che quel nemico non si rialzi mai più. I capitalisti tedeschi in effetti hanno sempre avuto un’inclinazione per l’assoluto.&lt;br /&gt;Questa finalità del processo, questa volontà di uccidere ancora una volta il socialismo già dato per morto, mostra quale sia il giudizio che il signor Kohl, il governo e anche l’opposizione della RFT danno della situazione. Il capitalismo ha vinto economicamente scavandosi la fossa, cosi come aveva fatto Hitler vincendo militarmente. In tutto il mondo il capitalismo è entrato in una crisi priva di sbocchi. Non gli è rimasta altra scelta che sprofondare in un caos ecologico e sociale oppure accettare la rinuncia alla proprietà privata dei mezzi di produzione e quindi il socialismo. Ambedue le alternative significano la sua fine. Ma per i potenti della Repubblica Federale Tedesca il pericolo più grave è chiaramente il socialismo. E questo processo deve servire a prevenirlo, così come deve servire a prevenirlo tutta la campagna contro la ormai scomparsa RDT, che deve essere marchiata come stato ingiusto e illegale.&lt;br /&gt;Tutti i casi di morte per ragioni non naturali nel nostro paese ci hanno sempre colpito. Le uccisioni al muro non solo ci hanno colpito umanamente, ma ci hanno anche danneggiati politicamente. Più di ogni altro io porto dal maggio 1971 il peso della responsabilità politica del fatto che si è sparato, in base alle disposizioni sull’uso delle armi da fuoco, contro chi cercava di attraversare senza autorizzazione il confine tra la RDT e la RFT, tra il Patto di Varsavia e la NATO. E’ una pesante responsabilità, certo. Dirò più avanti perché me la sono assunta. Ma ora, in sede di definizione di quella che è la finalità politica di questo processo, non posso fare a meno di sottolineare anche il tipo di mezzi che vengono utilizzati per cercare di raggiungere il fine di diffamare la RDT. I mezzi utilizzati sono i morti al muro. Questi morti devono servire e servono a rendere appetibile ai media questo processo, come altri in precedenza. Tra i morti mancano però le guardie di confine della RDT assassinate. Abbiamo già visto, e soprattutto voi avete già visto, come le immagini dei morti siano state oggetto di mercato, senza rispetto per la pietà e la decenza. Questi sono i mezzi con cui si fa politica e si crea il giusto clima. Così si usano, anzi cosi si abusa dei morti nella lotta che i padroni conducono per mantenere la proprietà capitalistica. Perchè di questo e niente altro si tratta nella lotta contro il socialismo. I morti servono a mostrare quanto la RDT e il socialismo fossero inumani e anche a sviare l’attenzione dalla miseria del presente e dalle vittime dell’economia di mercato. Tutto ciò viene fatto democraticamente, legalmente, cristianamente, umanamente e per il bene del popolo tedesco.&lt;br /&gt;Povera Germania!&lt;br /&gt;E ora entriamo nel merito. I procuratori della città di prima linea ci accusano di omicidio come criminali comuni. Dato che personalmente non abbiamo ammazzato nessuna delle 68 persone la cui morte ci viene contestata nell’accusa, e dato che evidentemente non abbiamo nemmeno ordinato in precedenza che fossero uccisi, ne abbiamo in qualche modo provocato la loro morte, ecco che l’accusa, a pagina 9, mi contesta letteralmente:&lt;br /&gt;« è... di aver ordinato, in qualità di segretario del Consiglio Nazionale della Difesa e responsabile dei problemi della sicurezza del CC della SED, di rafforzare le opere di confine intorno a Berlino (ovest) e gli sbarramenti di confine con la RFT per rendere impossibile il passaggio ».&lt;br /&gt;Più avanti l’accusa mi contesta di aver partecipato in 17 sedute del CND dal 29/1l/1961 all’ 1/7/1983 alle decisioni di:&lt;br /&gt;« costruire ulteriori sbarramenti di mine a strappo (dove la parola “ulteriori” fa capire che le forze armate sovietiche avevano già installato questi sbarramenti);&lt;br /&gt;migliorare il sistema di sicurezza del confine e l’addestramento all’uso delle armi da parte delle guardie confinarie;&lt;br /&gt;impedire gli sconfinamenti».&lt;br /&gt;Mi si contesta inoltre di «aver dichiarato il 3/5 1974 che bisognava far ricorso senza scrupoli alle armi da fuoco» (cosa peraltro non vera) e infine di «aver votato a favore del progetto di legge confinaria entrato in vigore il 1° maggio l982».&lt;br /&gt;Le accuse contro di me, o contro di noi, si riferiscono dunque a decreti del Consiglio Nazionale della Difesa, decreti di un organo costituzionale della RDT. Oggetto del procedimento è dunque la politica della RDT, sono le decisioni prese dal CND per difendere e preservare la RDT come Stato. Questo procedimento serve a criminalizzare questa politica. La RDT deve essere marchiata come Stato illegale e ingiusto e tutti coloro che l’hanno servita devono essere bollati come criminali. La persecuzione contro decine di migliaia ed eventualmente centinaia di migliaia di cittadini della RDT, di cui già parla la procura: questo è il vero scopo di questo procedimento, preparato da processi‑pilota contro guardie di confine e accompagnato da innumerevoli altri procedimenti giudiziari discriminatori dei cittadini della RDT, condotti di fronte a tribunali civili, sociali, del lavoro o amministrativi, nonché da moltissimi atti amministrativi. Non è in gioco dunque solamente la mia persona o quella degli alai imputati di questo processo. E’ in gioco molto di più. E’ in gioco il futuro della Germania e dell’Europa, anzi del mondo che, con la fine della guerra fredda e con la nuova mentalità, sembrava dovesse entrare in una fase tanto positiva. Qui non solo si prosegue la guerra fredda, ma si vogliono gettare le fondamenta di un’Europa dei ricchi. L’idea della giustizia sociale deve essere soffocata una volta per tutte. Bollarci come assassini serve a questo.&lt;br /&gt;Io sono l’ultimo a oppormi a norme morali e legali che servano a giudicare e anche condannare gli uomini politici. Ma tre condizioni devono essere soddisfatte:&lt;br /&gt;Le norme devono essere formulate esattamente in precedenza.&lt;br /&gt;Esse devono valere allo stesso modo per tutti gli uomini politici.&lt;br /&gt;La sentenza deve essere pronunciata da un tribunale al di sopra delle parti, un tribunale dunque che non deve essere composto né da amici né da nemici degli accusati.&lt;br /&gt;Mi sembra che si tratti di condizioni ovvie, eppure nel mondo attuale non mi sembra che possano ancora essere soddisfatte. Se voi oggi sedete in giudizio contro di noi, lo fate come tribunale dei vincitori contro i vinti. Questo fatto é espressione dei rapporti di forza reali, ma non può pretendere validità giuridica né costituire un atto di giustizia.&lt;br /&gt;Basterebbero questi argomenti a dimostrare l’illegalità dell’accusa. Ma poiché non ci sottraiamo al confronto neanche nel particolare, voglio dire io quel che l’accusa, o per malafede o per cecità, non dice.&lt;br /&gt;Abbiamo già citato le parole con cui l’accusa inizia l’enumerazione cronologica dei fatti che ci vengono contestati:&lt;br /&gt;« I1 12 agosto 1961 l’imputato Honecker, in qualità di segretario del CND e responsabile dei problemi della sicurezza del CC della SED ordinava di rafforzare le opere di confine intorno a Berlino (ovest) e gli sbarramenti di confine con la RFT per rendere impossibile il passaggio ».&lt;br /&gt;Questo modo di vedere la storia è assai eloquente. Il responsabile dei problemi della sicurezza del CC della SED nel 1961 dava disposizioni su un fatto che poteva cambiare la storia del mondo! Qui si supera anche l’autoironia dei cittadini della RDT che chiamavano il loro paese «la più grande RDT del mondo». Va bene che oggi Enno von Löwenstein cerca di ingigantire la RDT per dare così più valore alla vittoria della RFT, ma neanche quest’ala destra del giornalismo politico tedesco riesce a fare della RDT una grande potenza mondiale. Questo rimane prerogativa dell’«autorità più obiettiva del mondo», la procura della repubblica. Ciascuno è padrone di rendersi ridicolo di fronte alla storia a proprio piacimento. Ma in ogni caso la costruzione del muro fu decisa a Mosca il 5/8/1961 in una riunione degli Stati del Patto di Varsavia. In quella alleanza tra i paesi socialisti la RDT era un membro importante, ma non la potenza guida. Questo il tribunale lo potrebbe dare per assodato senza bisogno di dimostrazione.&lt;br /&gt;Dato che noi; come già ha detto Endash; di persona non abbiamo ammazzato nessuno, né abbiamo direttamente ordinato di ammazzare nessuno, l’azione omicida viene ravvisata nella costruzione del muro, nell’averlo tenuto in piedi e nell’imposizione del divieto di lasciare la RDT senza autorizzazione statale. E naturalmente questo non c’entrerebbe affatto con la politica. Così almeno sostiene la giurisprudenza tedesca. Ma non potrà sostenerlo di fronte alla storia o al raziocinio umano. Non farà altro che tradire ancora una volta le sue origini e mostrare di quale spirito sia figlia e dove stia andando la Germania.&lt;br /&gt;Tutti noi che avevamo a quell’epoca responsabilità di governo nei paesi del Patto di Varsavia prendemmo quella decisione politica collettivamente. Non lo dico per scaricarmi dalle mie responsabilità attribuendole ad altri; lo dico soltanto perché così è stato e non altrimenti e io sono convinto che quella decisione di allora, del 1961, fosse giusta e tale sarebbe rimasta finché non fosse terminato lo scontro tra USA e URSS. Quella decisione politica e i convincimenti che la dettarono costituiscono appunto l’oggetto di questo processo. Bisogna essere ciechi o chiudere consapevolmente gli occhi davanti agli avvenimenti del passato per non riconoscere che questo è un processo politico dei vinti contro i vincitori, per non capire che esso significa deformare la storia per motivazioni di ordine politico. Voi ritenete che quella decisione politica fosse sbagliata e considerate me e i miei compagni responsabili penalmente per i morti ammazzati al muro. Ebbene io vi dico che la decisione che voi ritenete giusta avrebbe causato migliaia o milioni di morti. Di questo ero e sono tuttora convinto e credo ne siano convinti anche i miei compagni. è per questa convinzione politica che ci troviamo qui davanti a voi. E voi ci condannerete perché avete un’opinione politica diversa dalla nostra.&lt;br /&gt;Come e perché si sia giunti alla costruzione del muro non sembra che interessi la pubblica accusa. Su questo l’accusa non spende una parola. Cause e circostanze vengono del tutto ignorate, la catena degli avvenimenti storici viene arbitrariamente spezzata. Erich Honecker ha costruito e tenuto in piedi il muro. Stop. Questa é la rappresentazione semplicistica che i giuristi tedeschi riescono a dare della storia. Quel che gli interessa é che i comunisti siano bollati da criminali e come tali condannati. I tedeschi in realtà sono perfettamente in grado di sapere come si è arrivati al muro e conoscere le ragioni per cui al muro si è sparato. Ma poiché l’accusa si comporta come se costruire muri e farvi ammazzare la gente fosse una caratteristica peculiare del socialismo e come se singoli «delinquenti» come me e i miei compagni ne portassero intera la responsabilità, mi vedo costretto, pur non essendo uno storico, a riassumere la storia che ha portato al muro.&lt;br /&gt;Le sue origini si spingono lontano. Ci riportano alla formazione del capitalismo e del proletariato. Ma l’inizio immediato della tragedia dell’ultima fase della storia tedesca si situa nell’anno 1933. In quell’anno, com’è noto, molti tedeschi votarono in libere elezioni per il partito nazista e il presidente Hindenburg, che era stato eletto altrettanto liberamente nel 1932, investi democraticamente Adolf Hitler delle funzioni di capo del governo. Subito dopo i predecessori politici degli attuali partiti dominanti, con l’eccezione della SPD, votarono i pieni poteri, dando a Hitler poteri assoluti dittatoriali. Solo i comunisti prima di quelle elezioni avevano detto: «chi vota Hindenburg vota Hitler, chi vota Hitler vota per la guerra». Al momento del voto per i pieni poteri i deputati comunisti erano già stati allontanati dal Reichstag, molti comunisti erano stati arrestati o vivevano in clandestinità. Già allora la messa fuori legge dei comunisti fu il segnale della fine della democrazia in Germania.&lt;br /&gt;Non appena Hitler fu messo a capo del governo, la Germania conobbe il suo primo miracolo economico. La disoccupazione era vinta; i titoli Volkswagen andavano bene e l’animo ardente del popolo portava a scacciare e assassinare gli ebrei. Il popolo tedesco in maggioranza era felice e contento.&lt;br /&gt;Quando scoppiò la seconda guerra mondiale e le fanfare annunciavano le guerre lampo contro Polonia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Francia, Jugoslavia, Grecia, l’entusiasmo non conobbe più confini. I cuori di quasi tutti i tedeschi battevano all’unisono con il loro cancelliere, il più grande duce di tutti i tempi. Nessuno immaginava che l’impero millenario sarebbe durato solo 12 anni.&lt;br /&gt;Quando nel 1945 tutto fu ridotto in macerie, la Germania non si trovò padrona del mondo, come prediceva una ben nota canzone nazista, ma totalmente dominata dagli alleati. La Germania fu divisa in quattro zone. Non c’era assolutamente libertà di trasferirsi da una zona all’altra. Nemmeno per gli emigrati tedeschi che, come Gerhart Eisler, volevano ritornare in Germania dagli USA.&lt;br /&gt;Negli USA c’erano piani (per esempio il piano Morgenthau) che prevedevano la divisione perpetua della Germania in vari stati. Proprio in risposta a questi piani Stalin pronunciò le famose parole: «Gli Hitler vengono e vanno, il popolo tedesco e lo Stato tedesco rimangono». Ma l’unità della Germania, che a quel tempo l’URSS voleva fosse mantenuta, non si realizzò. Per effetto della guerra fredda proclamata dagli USA nel 1947, la Germania; con l’accorpamento di due e poi di tre zone, con la riforma monetaria, infine con la costituzione nel maggio 1949 della RFT; fu divisa per un lungo periodo in due parti. Come si vede dalla successione temporale, questa divisione non fu opera dei comunisti, ma degli alleati occidentali e di Konrad Adenauer. La costituzione della RDT seguì in un secondo tempo e fu la conseguenza logica della costituzione della RFT. Ormai si erano formati due diversi Stati tedeschi. Ma la RFT non aveva nessuna intenzione di riconoscere la RDT e stabilire con essa rapporti pacifici. La RFT pretendeva anzi di essere l’unica rappresentante di tutta la Germania e di tutti i tedeschi. Con l’aiuto degli alleati proclamò un embargo economico e cercò per quella via di isolare la RDT economicamente e politicamente. Una politica di aggressione senza guerra: così si può definire la linea seguita dalla RFT nei confronti della RDT. Questa fu la forma che la guerra fredda assunse sul suolo tedesco.&lt;br /&gt;Fu questa politica che portò al muro.&lt;br /&gt;Dopo l’ingresso della RFT nella NATO, la RDT aderì al Patto di Varsavia. I due Stati tedeschi si fronteggiarono così come Stati membri di alleanze militari ostili.&lt;br /&gt;La RFT era più forte della RDT sotto diversi aspetti: per numero di abitanti, potenza economica, legami politici ed economici. Grazie al piano Marshall e al pagamento di minori riparazioni dovette inoltre sopportare le conseguenze della guerra in misura ridotta. La RFT disponeva di maggiori ricchezze naturali e di un territorio più ampio. Essa sfruttò questa molteplice superiorità in tutti i modi, ma soprattutto promettendo ai cittadini della RDT vantaggi materiali se abbandonavano il loro paese. Molti cittadini della RDT non resistettero a questa tentazione e fecero quello che i politici della RFT si aspettavano che facessero: “votarono con i piedi”. Il successo economico esercitò un’attrazione fatale sui tedeschi dopo il 1945 non meno di quanto era accaduto dopo il 1933.&lt;br /&gt;La RDT e gli Stati alleati del Patto di Varsavia vennero a trovarsi in una situazione difficile. La politica del roll back sembrava coronata da successo in Germania. La NATO si accingeva ad estendere la sua area di influenza fino all’Oder.&lt;br /&gt;Questa politica produsse nel 1961 una situazione di tensione in Germania che metteva in pericolo la pace mondiale. L’umanità si trovò sull’orlo di una guerra atomica. Questa era la situazione quando gli Stati del Patto di Varsavia decisero la costruzione del muro. Nessuno prese quella decisione a cuor leggero. Perché divideva le famiglie, ma anche perché era il segno di una debolezza politica ed economica del Patto di Varsavia rispetto alla NATO che poteva essere compensata solo con mezzi militari.&lt;br /&gt;Politici eminenti fuori della Germania, ma anche nella RFT, riconobbero dopo il 1961 che la costruzione del muro aveva diminuito la tensione nel mondo.&lt;br /&gt;Franz Josef Strauss scrisse nelle sue memorie: «Con la costruzione del muro la crisi, in modo certo non positivo per i tedeschi, poteva però dirsi non solo sotto controllo ma effettivamente chiusa» (pag. 390). In precedenza Strauss aveva parlato dei piani di bombardamento atomico del territorio della RDT (pag. 388).&lt;br /&gt;Io credo che non ci sarebbero stati nè il Trattato Fondamentale [trattato che regolava i rapporti tra le due Germanie concluso nel dicembre 1972, N.d.T.], nè Helsinki, ne l’unità della Germania se in quel momento non fosse stato costruito il muro o se esso fosse stato abbattuto prima della fine della guerra fredda. Penso perciò che approvando la costruzione del muro e mantenendo poi quella posizione nè io nè i miei compagni ci siamo macchiati di alcuna colpa, non solo dal punto di vista del diritto, ma neanche da un punto di vista morale e politico.&lt;br /&gt;Rispetto alla storia della Germania è certo solo una nota marginale, ma è il caso di notare che adesso molti tedeschi sia dell’ovest che dell’est vedrebbero volentieri una riedizione del muro.&lt;br /&gt;Ma ci si deve anche chiedere che cosa sarebbe successo se avessimo agito come l’accusa dà per scontato che avremmo dovuto fare. Cioè se non avessimo eretto il muro, se avessimo consentito a chiunque di lasciare la RDT, segnando così spontaneamente la resa della RDT già nel 1961. Non c’è bisogno di particolare fantasia per capire quali effetti avrebbe prodotto una politica siffatta. Basta considerare quel che è successo nel 1956 in Ungheria e nel 1968 nella Repubblica Socialista Cecoslovacca. Le truppe sovietiche, che tra l’altro erano già presenti, sarebbero intervenute anche nella RDT nel 1961, esattamente come avevano fatto negli altri paesi. Anche in Polonia Jaruzelski proclamò lo stato di emergenza nel 1981 per impedire un intervento di quel tipo.&lt;br /&gt;L’acutizzazione della crisi che avremmo provocato se ci fossimo attenuti al modello che l’accusa ritiene essere l’unico politicamente, moralmente e giuridicamente fondato avrebbe comportato il rischio di una terza guerra mondiale. Noi non abbiamo voluto e non potevamo correre questo rischio. Se questo per voi è un crimine pronuncerete voi stessi la vostra condanna di fronte alla storia con la vostra sentenza. Ma questo importerebbe poco. Quel che più importa è che la vostra sentenza costituirà un segnale per riproporre le vecchie contrapposizioni anziché ricucirle. In presenza del pericolo di un collasso ecologico del mondo, voi riproponete la vecchia strategia di classe degli anni ‘30 e la politica di potenza tipica della Germania fin dai tempi del cancelliere di ferro.&lt;br /&gt;Se ci condannerete per le nostre decisioni politiche del 1961; e io penso che lo farete; la vostra sentenza sarà non solo priva di ogni fondamento giuridico, non solo emessa da un tribunale di parte, ma anche una sentenza che ignora totalmente consuetudini politiche e comportamenti di quegli stessi paesi che godono del vostro massimo rispetto come Stati di diritto. In questo contesto non voglio certo, nè potrei elencare tutti i casi in cui negli ultimi 28 anni sono state prese decisioni politiche che hanno avuto un costo di vite umane, perché non voglio abusare del vostro tempo e della vostra sensibilità. E nemmeno potrei ricordarmeli tutti. Ne voglio menzionare soltanto alcuni:&lt;br /&gt;Nel 1963 l’allora presidente degli Stati Uniti Kennedy decise di inviare truppe nel Vietnam per prendere il posto dei francesi sconfitti e far la guerra fino al 1975 contro i vietnamiti che combattevano per la loro libertà, indipendenza e autodeterminazione. Questa decisione del presidente degli USA, che comportava una violazione eclatante dei diritti dell’uomo e del diritto internazionale, non ha mai ricevuto la minima critica da parte del governo della RFT. I presidenti degli USA Kennedy, Johnson e Nixon non sono mai stati portati davanti a un tribunale e il loro onore non ha subito la minima macchia, almeno non per quella guerra. E in questo caso nè i soldati americani ne quelli vietnamiti hanno potuto decidere liberamente se correre o meno il rischio di morire per una guerra ingiusta.&lt;br /&gt;Nel 1981 l’Inghilterra fece intervenire le sue truppe contro l’Argentina per mantenere le isole Falkland come colonia per l’impero. La “lady di ferro” si assicurò in quel modo una vittoria elettorale e la sua immagine non ne fu minimamente offuscata, neanche dopo la fine delle sue fortune elettorali. Nessuno pensò di accusarla di omicidio.&lt;br /&gt;Nel 1983 il presidente Reagan ordinò alle sue truppe di occupare Grenada. Non cè persona che goda di maggior rispetto in Germania di questo presidente americano. Evidentemente le vittime di questa impresa era giusto che fossero ammazzate.&lt;br /&gt;Nel 1986 Reagan fece bombardare in un’azione punitiva le città di Tripoli e Bengasi, senza chiedersi se le sue bombe avrebbero colpito colpevoli o innocenti.&lt;br /&gt;Nel 1989 il presidente Bush ordinò di portare via da Panama con la forza delle armi il generale Noriega. Migliaia di panamensi innocenti furono uccisi. Ma per il presidente americano ciò non ha comportato la minima macchia, figurarsi un’accusa di omicidio.&lt;br /&gt;L’elenco potrebbe continuare a piacere. Anche solo menzionare la condotta inglese in Irlanda potrebbe sembrare ineducato.&lt;br /&gt;Sugli effetti che le armi della Repubblica Federale Tedesca producono tra i Kurdi della Turchia o tra i neri del Sudafrica si pongono interrogativi retorici, ma nessuno fa la conta dei morti e nessuno chiama per nome i colpevoli.&lt;br /&gt;Parlo solo di paesi che vengono considerati modelli di stato di diritto e ricordo solo alcune delle loro scelte politiche. Ognuno può agevolmente fare un confronto tra queste scelte e quella di erigere un muro al confine tra Patto di Varsavia e NATO.&lt;br /&gt;Ma voi direte che non potete nè dovete decidere in merito alle azioni di altri paesi e che tutto questo non vi riguarda. Io non credo però che si possa dare un giudizio storico della RDT senza analizzare quel che è accaduto in altri paesi nel periodo in cui la RDT è esistita a motivo della contrapposizione tra i due blocchi. Credo anche che le azioni politiche possano essere giudicate soltanto nel loro contesto. Se voi chiudete gli occhi su quel che è successo nel mondo fuori dalla Germania dal 1961 al 1989 non potete pronunciare una sentenza giusta.&lt;br /&gt;Ma anche se vi limitate alla Germania, mettendo a confronto le scelte politiche dei due Stati tedeschi, un bilancio onesto e obiettivo non può che andare a vantaggio della RDT. Chi nega al proprio popolo il diritto al lavoro o il diritto alla casa, come avviene nella RFT, mette in conto che molti si sentano negare il diritto all’esistenza e non vedano altra soluzione che togliersi la vita. La disoccupazione, la condizione dei senza tetto, l’abuso di droghe, i crimini per procurarsi la droga e la criminalità in genere sono frutto della scelta politica dell’economia di mercato. Anche scelte apparentemente cosi neutre dal punto di vista politico come i limiti di velocità sulle autostrade, sono il prodotto di un assetto statale in cui sono determinanti non i politici liberamente eletti ma i padroni che non sono stati eletti da nessuno. Se il dipartimento per i reati commessi nell’esercizio del potere presso la Corte suprema si curasse per una volta di questi aspetti, presto avrei nuovamente la possibilità di stringere la mano ai rappresentanti della Repubblica Federale Tedesca. Questa volta però a Moabit. Ma questo naturalmente non accadrà perchè alle vittime dell’economia di mercato era giusto che si togliesse la vita.&lt;br /&gt;Non sono io la persona che possa fare un bilancio della storia della RDT. Il momento di farlo non è ancora venuto. Il bilancio sarà tratto in futuro e da altri.&lt;br /&gt;Io ho speso la mia esistenza per la RDT. Dal maggio 1971 soprattutto ho avuto una responsabilità rilevante per la sua storia. Io sono perciò parte in causa e oltre a ciò indebolito per l’età e la malattia. E tuttavia, giunto alla fine della mia vita, ho la certezza che la RDT non è stata costituita invano. Essa ha rappresentato un segno che il socialismo è possibile e che è migliore del capitalismo. Si è trattato di un esperimento che è fallito. Ma per un esperimento fallito l’umanità non ha mai abbandonato la ricerca di nuove conoscenze e nuove vie. Bisognerà ora analizzare le ragioni per cui l’esperimento è fallito. Sicuramente ciò è accaduto anche perchè noi; voglio dire i responsabili in tutti i paesi socialisti europei; abbiamo commesso errori che potevano essere evitati. Sicuramente è fallito in Germania tra l’altro anche perchè i cittadini della RDT, come altri tedeschi prima di loro, hanno compiuto una scelta sbagliata e perché i nostri avversari erano ancora troppo potenti. Le esperienze storiche della RDT, insieme a quelle degli altri paesi ex socialisti, saranno utili a milioni di uomini nei paesi socialisti ancora esistenti e serviranno al mondo futuro. Chi si è impegnato con i! proprio lavoro e con la propria vita per la RDT non ha vissuto invano. Un numero sempre maggiore di persone dell’est si renderanno conto che le condizioni di vita della RDT li avevano deformati assai meno di quanto la gente dell’ovest non sia deformata dall’economia di mercato e che nei nidi, negli asili e nelle scuole i bambini della RDT crescevano più spensierati, più felici, più istruiti, più liberi dei bambini delle strade e delle piazze dominate dalla violenza della RFT. I malati si renderanno conto che nel sistema sanitario della RDT, nonostante le arretratezze tecniche, erano dei pazienti e non oggetti commerciali del marketing dei medici. Gli artisti comprenderanno che la censura, vera o presunta, della RDT non poteva recare all’arte i danni prodotti dalla censura del mercato. I cittadini constateranno che anche sommando la burocrazia della RDT e la caccia alle merci scarse non c’era bisogno che sacrificassero tutto il tempo libero che devono sacrificare ora alla burocrazia della RFT. Gli operai e i contadini si renderanno conto che la RFT è lo Stato degli imprenditori (cioè dei capitalisti) e che non a caso la RDT si chiamava Stato degli operai e dei contadini. Le donne daranno maggior valore, nella nuova situazione, alla parità e al diritto di decidere sul proprio corpo di cui godevano nella RDT.&lt;br /&gt;Dopo aver conosciuto da vicino le leggi e il diritto della RFT molti diranno, con la signora Bohley, a cui i comunisti non piacciono: «Abbiamo chiesto giustizia. Ci hanno dato un altro Stato». Molti capiranno anche che la libertà di scegliere tra CDU/CSU, SPD e FDP è solo una libertà apparente. Si renderanno conto che nella vita di tutti i giorni, specialmente sul posto di lavoro, avevano assai più libertà nella RDT di quante ne abbiano ora. Infine la protezione e la sicurezza che la piccola RDT, così povera rispetto alla RFT, garantiva ai suoi cittadini non saranno più minimizzate come cose ovvie, perchè la realtà quotidiana del capitalismo si incaricherà adesso di far capire a tutti quanto fossero preziose.&lt;br /&gt;Il bilancio della storia quarantennale della RDT è diverso da quello che ci viene presentato dai politici e dai mass media. Col passar del tempo questo sarà sempre più evidente.&lt;br /&gt;Vorreste trasformare il processo contro di noi, membri del Consiglio Nazionale della Difesa della RDT, in un processo di Norimberga contro i comunisti. Ma questo tentativo è condannato al fallimento. Nella RDT non c’erano campi di concentramento, non c’erano camere a gas, sentenze politiche di morte, tribunali speciali, non c’erano Gestapo ne’ SS. La RDT non ha fatto guerre e non ha commesso crimini di guerra contro l’umanità. La RDT è stata un paese coerentemente antifascista che godeva di altissimo prestigio internazionale per il suo impegno in favore della pace.&lt;br /&gt;Il processo contro di noi «pezzi grossi» della RDT deve servire di risposta a quanti dicono «se la prendono con i pesci piccoli, i grossi invece li lasciano scappare». La nostra condanna servirebbe dunque ad eliminare ogni ostacolo per poter perseguitare anche i «pesci piccoli». Finora comunque non è che si siano trattenuti più di tanto dal farlo.&lt;br /&gt;II processo serve a costruire la base per bollare la RDT come Stato ingiusto e illegale. Uno Stato governato da «criminali» e «omicidi» del nostro calibro non può che essere illegale e ingiusto. Chi stava in stretto rapporto con questo Stato, chi ne era cittadino cosciente dei propri doveri deve essere marcato con il segno di Caino. Uno Stato contrario al diritto non può esser retto e governato che da «organizzazioni criminali» come il Ministero per la Sicurezza e la SED. Si invocano colpe e condanne collettive in luogo di responsabilità individuali perchè così si può mascherare la mancanza di prove dei crimini attribuiti. Ci sono pastori e parroci della RDT che vengono dati in pasto a una nuova inquisizione, una moderna caccia alle streghe. Milioni di persone vengono così emarginati e banditi dalla società. Molti si vedono ridurre fino all’estremo le possibilità di esistenza. Basta essere registrati come «collaboratori informali» per essere condannati alla morte civile. Il giornalista autore delle denuncie riceve elogi e laute ricompense. Delle sue vittime nessuno si cura. Il numero dei suicidi è un tabù. E tutto ciò ad opera di un governo che si vuole cristiano e liberale e con la tolleranza o addirittura l’appoggio di un’opposizione che non merita questo nome più di quanto meriti la qualifica «sociale». Il tutto con il marchio di qualità dello Stato di diritto che si sono autoattribuiti.&lt;br /&gt;Questo processo rivela tutta la sua dimensione politica anche come processo agli antifascisti. Nel momento in cui la marmaglia neonazista impazza impunita per le strade e gli stranieri sono perseguitati e assassinati come a Mölln, ecco che lo stato di diritto mostra tutta la sua forza arrestando gli ebrei che protestano e perseguendo i comunisti. Per far questo non si lamentano carenze di funzionari e di fondi. Sono cose queste che abbiamo già visto in passato.&lt;br /&gt;Questo processo, se ne vogliamo riassumere i contenuti politici, si pone in continuità con la guerra fredda e nega la nuova mentalità. Esso svela il vero carattere politico di questa Repubblica Federale. L’accusa, gli ordini di cattura e la sentenza del tribunale sull’ammissibilità dell’accusa portano l’impronta dello spirito della guerra fredda. Le sentenze si rifanno a precedenti del 1964. Da allora il mondo è cambiato, ma la giustizia tedesca imbastisce processi politici come al tempo di Guglielmo II. Ha superato ormai la momentanea «debolezza» politica liberale che l’aveva colpita dopo il 1968 e adesso ha recuperato la splendida forma anticomunista di un tempo.&lt;br /&gt;Di noi si dice che siamo dei dinosauri incapaci di rinnovarci. Questo processo fa vedere dove stanno in realtà i dinosauri e chi è incapace di rinnovarsi. Verso l’esterno si fa mostra di grande flessibilità. A Gorbaciov viene attribuita la cittadinanza onoraria di Berlino e magnanimamente gli si perdona di aver elogiato i cosiddetti tiratori del muro iscrivendo il proprio nome nel loro registro d’onore. All’interno invece ci si mostra «duri come l’acciaio di Krupp» e il vecchio alleato di Gorbaciov viene messo sotto processo. Gorbaciov e io siamo stati entrambi esponenti del movimento comunista internazionale. E’ noto che su alcuni punti essenziali avevamo opinioni divergenti. In quella fase però io pensavo che gli elementi di divergenza fossero meno rilevanti di quello che avevamo in comune. Il cancelliere federale non mi ha paragonato a Goebbels, come ha fatto con altri, ne glielo avrei mai perdonato. Nè per il cancelliere nè per Gorbaciov il processo contro di me costituisce un ostacolo alla loro stretta amicizia. Anche questo è significativo.&lt;br /&gt;Le mie considerazioni terminano qui. Fate dunque quello che non potete fare a meno di fare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-3410397828253975987?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/3410397828253975987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/discorso-autodifesa-di-honecker.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/3410397828253975987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/3410397828253975987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/discorso-autodifesa-di-honecker.html' title='Discorso-Autodifesa di Honecker pronunciato davanti al Tribunale di Berlino'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SsoopE-sRdI/AAAAAAAAAMg/iGUDRE4sJHA/s72-c/honecker.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-6931737829851185281</id><published>2009-10-05T09:49:00.000-07:00</published><updated>2009-10-05T09:53:07.830-07:00</updated><title type='text'>Appello a tutti i militanti: Il conflitto, l'organizzazione, la rifondazione comunista: proposte per i Giovani Comunisti</title><content type='html'>Questo documento, che parte da alcuni compagni nei territori ed è rivolto a tutti i militanti dell'organizzazione , vuole essere un contributo alla discussione sul futuro dei Giovani Comunisti. Siamo fermamente convinti che la ragion d'essere della nostra giovanile sia quella di diventare avanguardia ideale e fulcro della ricostruzione del Partito della Rifondazione Comunista; per fare questo, è necessario da un lato che essa ritorni a prendere forma a partire dai conflitti reali, che con essi si confronti e che in essi si immerga. Dall'altro, che essa incentivi e rivitalizzi il dibattito e la prassi intorno alla rifondazione del comunismo nel nostro paese. Necessità di una militanza attiva e conflittuale, riattivazione della nostra giovanile come struttura organizzata, lotta per la rifondazione comunista: sono questi i punti cui speriamo di aver dato voce in queste pagine. Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla costruzione di positive esperienze come le Brigate di Solidarietà attiva in Abruzzo, le iniziative dei Gruppi di Acquisto Popolare e dei comitati anticrisi, che hanno contribuito al recupero delle forme di mutualismo; è però necessario per Rifondazione Comunista e per i Giovani Comunisti andare oltre, porsi come soggetto di conflitto, immerso nelle vertenze sociali ed in costante relazione con esse. Crediamo che un obiettivo per il nostro Partito ci sia, e che sia quello di dare voce e forza ai conflitti, da quelli sul lavoro a quelli del mondo dell'istruzione e dell'antirazzismo, e che questo possa essere fatto solo a partire dalla riscoperta della militanza e del valore del progetto della rifondazione comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I Giovani Comunisti come soggetto democratico e unitario&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'attuale condizione dei G.C., organizzazione decimata nei numeri e che non riesce a sviluppare attività politica, risente di un vuoto di direzione, di organizzazione e soprattutto di proposta politica che ha le sue radici non solo nella scissione dell'Esecutivo vendoliano, ma ben oltre e ben prima. Esso trova origine cioè in una concezione del fare politica, comune alla scorsa dirigenza ma tutt'ora presente in certo ceto politico, basata su logiche di sopraffazione di una parte su un'altra ed esclusione delle voci di dissenso, sulla vocazione al comando a colpi di maggioranza, su “quote” e “conte interne” che mal si conciliano con la prospettiva dialettica ed unitaria che dovrebbe guidare una giovanile comunista. Tuttora, in numerose realtà locali le decisioni degli organismi dirigenti del Partito vengono assunte senza alcuna consultazione collegiale e all’insaputa della base militante. Così le istanze di trasparenza e di informazione, che dovrebbero essere i pilastri su cui si erge la democrazia interna, sono invece eluse per secondi fini da parte del ceto “dirigente”.&lt;br /&gt;Per coloro ai quali sta a cuore la salvaguardia dell'autonomia e dell'esistenza stessa dei G.C., la questione della democrazia del processo decisionale diviene cruciale. Per sopravvivere, e farlo come soggetto autonomo e comunista, i G.C. non possono continuare a privarsi di una strutturale dimensione pluralista che veda un confronto permanente al proprio interno, da condizioni di agibilità piena per i militanti e dalla pratica sostanziale della democrazia ad ogni livello, a partire dai territori. Il cambio di marcia che ci aspettiamo in questa direzione deve realizzarsi a partire dalla conduzione dei lavori della prossima Conferenza giovanile e dalla formazione dei gruppi dirigenti: abbiamo il dovere ed il diritto, per il bene dell'organizzazione e della nostra militanza, di richiedere che si vada a conferenza seguendo un percorso unitario, che conduca ad un documento unico a tesi aperte; qualora invece si dovesse andare a documenti contrapposti, il dibattito verrebbe ideologizzato e logorerebbe ulteriormente la nostra organizzazione in una logica di contrapposizione. Soprattutto, abbiamo il diritto ed il dovere di richiedere e di proporre che gli organismi dirigenti che si formeranno, sia in sede centrale che sui territori, adottino una rappresentanza democratica e plurale, che ricerchi sempre una linea politica di sintesi ed unitaria. L’articolazione in tendenze, quando arricchisce di proposta e di elaborazione, è un'opportunità per un Partito; non lo è lo scontro di componenti blindate che antepongono il proprio interesse a quello del Partito e che contribuiscono così ad alimentare lo svaso di militanti. Proprio per questo dobbiamo lavorare alla formazione di una linea politica ed una gestione unitaria, poiché è l'unitarietà l'unico modo per assorbire tutte quelle energie valide e disponibili al di là dei ragionamenti di fazione. Fin troppo spesso per i posti di responsabilità , ad ogni livello della nostra organizzazione, vengono calati dall’alto nomi di compagni “fedelissimi” alla linea delle maggioranze, spesso e volentieri senza tenere in considerazione le loro reali capacità o attitudini. Riteniamo invece che nessuna esclusione dalla vita politica possa essere applicata in modo arbitrario, e che nessuno possa essere interdetto dalla militanza e dalla partecipazione a qualsiasi spazio organizzativo nel Partito – ivi compresi gli organismi dirigenti - sulla sola scorta delle proprie posizioni o dell'appartenenza a questa o quella componente. Unici criteri di valutazione ammissibili sono, a nostro parere, l’impegno militante, le attitudini, il senso di responsabilità nell'applicazione della linea politica democraticamente stabilita, la lealtà verso il Partito tutto, la reale rappresentanza sul territorio e nei luoghi di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I Giovani Comunisti come soggetto autonomo e conflittuale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I lavori della Conferenza ci coinvolgeranno proprio durante un autunno “caldissimo”. La nostra organizzazione non dovrà perciò dimenticare nel frattempo i molteplici conflitti che esploderanno, dalla vertenza dei precari della scuola alle lotte operaie e lavorative in generale, al movimento studentesco, al quadro di progressiva segregazione dello straniero; riteniamo che, per ricostruire i G.C. e rilanciare il progetto originario della rifondazione comunista, l'elemento cruciale della militanza vada curato come che quello della gestione interna. I G.C. devono ricostruirsi non attraverso dibattiti astratti dai processi reali, ma calandosi nella realtà del conflitto come soggetto autonomo e fautore di proposta politica ed organizzativa tra i movimenti. Riteniamo di dover rifiutare qualsiasi deriva liquidatoria che “disciolga” i G.C. nei movimenti, senza identità né fine di azione all'interno di essi, se non quello di seguire strumentalmente il naturale flusso dell'attenzione mediatica rivolta ad essi. Fa parte del nostro dovere di comunisti mantenere la vitalità dei movimenti; d'altro canto, per garantirne autonomia e pluralismo, vanno condannati quegli atteggiamenti di chi agisce sul piano istituzionale senza un collegamento con le lotte alla base della società. E’ bene tornare a ribadire che i movimenti non vanno intercettati o utilizzati come fatto di potere contrattuale. Essi rappresentano una critica al verticismo ed alle tendenze bipartitiche, che blindano la rappresentantività del nostro sistema istituzionale. Se si allontanano anche dai referenti politici “naturali” come il P.R.C., ciò si deve in primo luogo ad una strumentalizzazione nei loro confronti, cosa che si è vista sul campo anche da parte della precedente gestione dei G.C., un'organizzazione che parlava del conflitto ma che a tutti gli effetti, con le mani legate dagli impegni governativi, si dimostrava tutt'altro agli occhi della gente comune. Il nostro ruolo da G.C. è di farci strumento di autorganizzazione e motore dei movimenti di lotta, fornendo quel salto di qualità che serve loro a radicalizzarsi e quindi a condividere il nostro progetto politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il marxismo come strumento d'analisi della realtà&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L'errore decisivo del vecchio gruppo dirigente, che ha diretto la nostra organizzazione riducendola ad un colabrodo, è stato quello di voler liquidare il comunismo descrivendolo come una montagna di errori ed orrori. Pur avendo svolto un ruolo positivo nella partecipazione ai movimenti anticapitalisti (Genova 2001 e Firenze 2002), il gruppo dirigente non ha elaborato un vero ruolo politico per i G.C.. La nostra organizzazione è stata proiettata in una spirale ideologica che, da un lato, tentava sponde organiche con le frange dei Disobbedienti, dall'altro appoggiava la partecipazione al governo Prodi, riducendo tutto ad un problema di “governance” e non di linea politica, e ciò all'unico scopo di produrre consenso verso la figura del “capo carismatico” Bertinotti. Di fatto, i G.C. sono stati ridotti alla stregua di una formazione liberal, che sosteneva soltanto battaglie per i diritti civili, senza impugnare con forza i temi del lavoro, del diritto allo studio e dell'integrazione, col risultato di emarginarci dai conflitti sociali fino a condurre alla nostra estromissione. Ne è esempio il movimento dell'Onda, dove la nostra organizzazione, colpevole di una mancanza di radicamento nei luoghi di studio (ad esclusione di isolate realtà locali), è stata sostanzialmente assente dal conflitto e criticata da più parti.&lt;br /&gt;La nostra è invece l'unica organizzazione politica giovanile di sinistra presente sul territorio nazionale che potrebbe contrastare le politiche del governo Berlusconi ed il senso comune che la destra ha prodotto fra i giovani. I G.C., che hanno una storia ed una tradizione fortemente radicata nel conflitto, devono ripartire dall'esigenza di costruire un argine alla deriva reazionaria, impegnandosi nella difesa del diritto allo studio e partecipando nelle lotte contro il razzismo, il precariato e lo sfruttamento. Per ottenere ciò, però, riteniamo centrale che i G.C. assumano come riferimento ideologico il marxismo ed il leninismo, intesi non come una mera rivendicazione identitaria e dogmatica, ma come degli strumenti che ci aiutino a interpretare i processi del capitalismo. Per i G.C. il marxismo dev'essere uno strumento di analisi concreta della realtà, tramite il quale leggere le contraddizioni del sistema capitalista, sviluppare un forte radicamento tra le giovani generazioni, comprendendone l'alienazione politica e sociale e contrastando attivamente, tanto sul piano politico quanto su quello culturale, lo sfondamento della destra reazionaria e neo-fascista. Ragionare in termini marxiani e marxisti non significa del resto assimilare nozioni dogmatiche e superate; significa, anzi, rafforzare la propria consapevolezza e la propria coscienza per una critica, un’elaborazione rivoluzionaria e una proposta efficace nella lotta per l’emancipazione degli oppressi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vogliamo un Partito che sia un “intellettuale collettivo”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Conoscere la storia del movimento comunista internazionale è fondamentale, analizzarne gli errori e le degenerazioni è giusto ed opportuno, ma ciò va fatto stando attendi a non cadere in facili revisionismi facendo semplicemente il gioco di chi ha come unico obiettivo quello di rendere inoffensivi i comunisti e le loro battaglie. Ritornare a leggere la storia secondo i criteri del materialismo storico, abbandonando un certo finto idealismo che purtroppo in questi anni ha permeato anche la nostra organizzazione, è dunque imprescindibile; solo così potremo comprendere determinati processi e tentare di anticipare alcune dinamiche, elaborando di conseguenza una linea politica efficace, realistica e di prospettiva. Proprio per questo sentiamo l'impellente necessità di chiedere, sia al Partito che alla nostra giovanile, la creazione di percorsi di formazione politico-teorica: la nostra organizzazione ha infatti necessità di formare quadri dirigenti capaci di comprendere le dinamiche storiche e sociali, nonché di offrire a tutti i militanti quegli strumenti di analisi utili per leggere la realtà. Abbiamo cioè bisogno di un partito che si faccia di nuovo “intellettuale collettivo”, secondo la concezione di Gramsci per cui tutti i soggetti della produzione materiale ed intellettuale, dall'operaio al docente universitario, divisi e contrapposti dal capitalismo, possano comporre una lettura critica dell'intera società borghese ed elaborarne il superamento. Allo stesso tempo, la nostra organizzazione non può concentrare le proprie energie soltanto sul dibattito ideologico, divenendo una formazione sterile ed ultra-identitaria, ma deve proporre il proprio intervento in tutti i contesti di conflitto giovanile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le istituzioni e la rappresentanza di classe&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Altro aspetto che coinvolge i G.C. concerne il rapporto che questi devono avere con le istituzioni, dopo l’appiattimento istituzionale che ha portato Rifondazione Comunista lontano da un contatto reale con la società e il conflitto. Crediamo che la considerazione che un partito comunista e la sua componente giovanile debbano avere delle istituzioni sia quello di mezzo per la rappresentanza degli interessi e delle istanze di classe, senza che questo possa esaurirne l’attività politica. E' indispensabile per noi chiarire tale elemento, poiché legato a ciò sta il fatto che i G.C. per troppo tempo sono stati preda di fenomeni di arrivismo, carrierismo e autoreferenzialità dei gruppi dirigenti. Purtroppo, nonostante la scissione, simili derive sono ancora presenti e mettono in discussione il senso stesso dell’esistenza di una componente giovanile nel P.R.C. . Esistono due opzioni ugualmente aberranti: una fortemente identitaria, che però nasconde forti spinte burocratiche e moderate volte esclusivamente ad afferrare posti di potere in una struttura in stato comatoso; un’altra prettamente liquidatoria, erede della linea tenuta dal fuoriuscito Esecutivo Nazionale che, dietro un movimentismo praticato solo a parole, celava l’intento di liquidare la nostra struttura ed il suo patrimonio ideale in omaggio alla costruzione di un indefinito contenitore della sinistra unita buono solo come stampella sinistra del P.D. . La deriva istituzionale ha portato Rifondazione Comunista ad abbandonare i luoghi del conflitto ad altri soggetti come il sindacato ed i movimenti, ed i G.C. a diventare una struttura sconosciuta ai più e adatta soltanto a trampolino di lancio per ottenere cariche di partito. Tutto ciò non è più tollerabile, ed è indispensabile lavorare perché i G.C. riscoprano il compito cardine di ogni comunista, quello della militanza attiva. Questo, peraltro, ci porta a considerare i rapporti da tenere con le altre forze politiche d'opposizione. Riteniamo urgente per la nostra stessa sopravvivenza come Partito affermare una linea di forte autonomia dal P.D. e dal centrosinistra, poiché questo esprime delle posizioni subalterne ed accondiscendenti rispetto a quelle delle destre, e che in ultima istanza riflettono gli interessi del padronato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Politicizzare il conflitto capitale-lavoro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In un quadro economico disastroso, che in Italia si complica per la presenza del governo più reazionario dal Dopoguerra ad oggi, e che ci consegna un livello estremamente alto di tensione sociale, emerge decisamente la necessità di una forza comunista capace di offrire un'alternativa di società e di sviluppo radicalmente diverse. In questo senso l’unico modo per garantire la sopravvivenza del P.R.C. e dell’idea comunista in Italia è tornare alla centralità del lavoro, rilanciare il radicamento sociale del Partito e la sua presenza nei luoghi del conflitto. Di fronte alla enorme massa di licenziamenti causati dalla crisi, la sempre maggiore precarizzazione del lavoro, la piaga endemica del lavoro nero, le continue morti sul lavoro, è tempo che il Partito ed i G.C. in testa tornino al loro ruolo di motori del conflitto capitale-lavoro. Milioni di giovani sono ormai costantemente posti in una condizione di ricattabilità rispetto al capitale tramite lo strumento del lavoro precario che, promosso da svariate riforme, ha frammentato la capacità contrattuale e rivendicativa dei lavoratori. La sinistra ed il sindacato finora non hanno saputo rispondere a questa condizione, che attiene ad una complessiva ristrutturazione del mondo del lavoro nel nostro Paese ed nel resto del mondo. Per i G.C. ed il Partito la lotta contro il precariato ed il lavoro nero, elementi specifici del più complessivo conflitto tra capitale e lavoro, dev'essere quindi una battaglia da far vivere in stretta connessione con le vertenze salariali degli altri lavoratori. Soltanto unendo tutte le lotte, dei precari, dei nativi e degli immigrati, è possibile perciò ricostruire un nuovo movimento degli operai e dei lavoratori che sia antagonista al capitale.&lt;br /&gt;L'esperienza felice della INNSE e l'effetto domino che ha seguito, assieme con le lotte dei precari della scuola, segnalano un alto livello di tensione del conflitto, pronto ad accentuarsi in questo autunno. Ciò è necessario ma non sufficiente. Come Partito comunista è indispensabile infatti che interpretiamo la tensione che cresce fra i lavoratori, che si esprime essenzialmente su un piano di rivendicazione economica, lavorando per elevarne la coscienza politica. Se vogliamo raggiungere questo risultato, i G.C. dovranno impegnarsi su due fronti: da un lato, mettendo al centro del processo politico e decisionale i lavoratori; dall'altro, creando delle forme di coordinamento tra i compagni presenti in luoghi di lavoro con vertenze simili, al fine di condividere ed improntare strategie non solo efficaci sul momento, ma che diano una prospettiva di lungo periodo. Questo percorso dovrà porre le basi per la costruzione di una rete dei lavoratori comunisti in seno alle organizzazioni di massa, a cominciare dal sindacato. Socializzare le lotte per ricreare una coscienza di classe nell'attuale deserto sociale: questo l'obiettivo che riteniamo di doverci porre perché la nostra risulti un'organizzazione che può ancora offrire un valido contributo al conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lotta antifascista e difesa dell'istruzione pubblica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Bussola imprescindibile di tutta l’azione politica dei G.C. dev'essere l’antifascismo, sia come riferimento politico-culturale sia come pratica sociale, che si riconnette alla natura anticapitalista dell’organizzazione giovanile comunista. La condivisione dei valori antifascisti è, oggi più che mai, doverosa e necessaria. In primo luogo per contrastare chi, con una continua opera di revisionismo, tende a svilire di significato quel patrimonio di idee che ereditiamo dalle lotte di emancipazione delle classi subalterne. In secondo luogo perché la necessità di una nuova militanza in questo senso è dimostrata dagli ultimi, e sempre più frequenti, episodi di neo-fascismo, che si declinano nel vecchio cancro xenofobo, razzista, classista ed omofobo. Il valore fondante dell’antifascismo non deve perciò essere trasformato in semplice momento cerimoniale, ma diventare caposaldo dell’azione politica. I G.C. devono tornare a porsi come la principale forza di opposizione alle ondate reazionarie e neofasciste in tutte le varie forme di lotta, partendo, ad esempio, dal farsi promotori di coordinamenti antifascisti. Non va poi dimenticata la necessità di un sempre più forte sostegno – e conseguentemente una capillare campagna d’iscrizione – alle varie sezioni ANPI, per dare nuovo protagonismo ai giovani all’interno dell’associazione.Ambito d’iniziativa contingente dev'essere la scuola, dove i G.C., tramite l’antifascismo e vigilando contro le spinte anti-politiche, devono essere capaci di unire e al contempo caratterizzare fortemente i movimenti studenteschi che avranno vita nei prossimi mesi. La scuola rappresenta per ogni Partito Comunista un ambiente naturale, secondo solo alla fabbrica, in cui rintracciare tensioni al rinnovamento, come testimonia seppur contraddittoriament e il fatto che l'ultimo grande movimento di massa in Italia sia stato appunto quello studentesco dello scorso autunno. Nel sistema scuola troppe sono le contraddizioni che le esigenze del capitalismo esasperano: la situazione insostenibile dei docenti precari, edifici spesso fatiscenti, dispersione scolastica, libri, strumenti e servizi costosi a carico degli studenti, limitazioni al diritto di sciopero o di espressione, disincentivazione della ricerca, discriminazioni e baronie. I Giovani Comunisti purtroppo hanno smarrito da tempo una posizione di visibilità e riferimento all’interno del conflitto: essi invece devono contribuire alla ricostruzione del conflitto accompagnando le contestazioni che si accendono ed evolvono in modo spontaneo a partire dalle realtà di movimento. Queste, tuttavia, non possono autonomamente assicurare un livello di conflittualità costante ed elevata, essendo soggette per loro stessa natura ad andamenti ondivaghi. Con le mobilitazioni di questo autunno i G.C. si troveranno di fronte un’occasione importantissima per dispiegare forze non solo fisiche, ma anche logistiche e soprattutto intellettuali. È fondamentale che la nostra giovanile si riorganizzi e radichi nelle realtà non solo universitarie ma anche medie superiori, supporti i movimenti offrendo spunti di conflitto e di lotta sociale, contribuisca attivamente alla costruzione, o ri-costruzione, di collettivi antifascisti in difesa dell’istruzione pubblica che assumano un ruolo di coordinamento e continuità del movimento. È infine di vitale importanza che i Giovani Comunisti agiscano nelle provincie e nelle metropoli con unità di intenti e in relazione tra loro, che trovino interlocutori con cui costruire un nuovo modello di movimento non più soggetto agli alti e bassi dell’attenzione mediatica. Soltanto immergendoci nei conflitti possiamo conquistarci la fiducia di coloro che sono disposti a diventare i nostri compagni nella lotta, della quale spetta a noi ricordare quale sia la direzione. Diviene quindi di fondamentale importanza porre le basi per un nuovo radicamento della nostra organizzazione politica fra gli studenti medi ed universitari, tentando di costruire delle forme di coordinamento più ampie con tutte le realtà che si battono in difesa del diritto allo studio e della scuola pubblica, a partire dai docenti precari, che sono in lotta per la difesa del posto di lavoro e per la qualità dell'istruzione. Ancora più importante sarà il ruolo dei G.C. e del Partito nel saper legare tutte le lotte dei lavoratori a quelle degli studenti, per costruire un fronte comune contro il Governo Berlusconi. Per una scuola democratica, pubblica, laica, anticlassista, inclusiva e multiculturale, in una parola sola antifascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'unità si costruisce a partire dalle lotte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La conflittualità dei prossimi mesi sarà anche un banco di prova più ampio, per tutti i comunisti e la sinistra anticapitalista, che dovranno offrire un proprio contributo nel conflitto di classe e dare una risposta adeguata all’attacco governativo e confindustriale. L'argomento è dunque collegato al tema dell'“Unità dei comunisti”, che occupa e coinvolge nel dibattito anche la nostra organizzazione giovanile. Riteniamo che l'argomento sia importante e la discussione necessaria, ma che esso non vada affrontato con mere operazioni politiciste, bensì partendo dalla costruzione congiunta del conflitto di classe e dalla convergenza sui contenuti. Ad oggi l’unificazione tra i soggetti del P.R.C. e del P.d.C.I. non è sufficiente per ricostruire un partito comunista o tantomeno un’organizzazione giovanile di partito che sia degna di questo nome; questo approccio organizzativista scavalca completamente la necessaria ridefinizione di un progetto che richiede una base teorica oltre che pratica. In numerose realtà locali infatti il rapporto tra queste due forze è estremamente delicato sia per le differenti posizioni assunte sulle varie vertenze locali, sia per la collocazione del P.d.C.I. che si fin troppo spesso non si dimostra né autonomo né tantomeno alternativo alle scelte di governo spesso scellerate del P.D.; il P.d.C.I. ha inoltre sempre espresso un atteggiamento piuttosto diffidente nei confronti dei movimenti dal basso sui territori. E’ essenziale, quindi, che queste differenze di metodo e di merito vadano chiarite intorno al progetto per la Rifondazione comunista in Italia e che ci sia unità a partire dalle lotte della base dei partiti nei territori.&lt;br /&gt;La convergenza sui contenuti va fatta a partire dalla creazione innanzitutto di un fronte unitario delle forze comuniste e della sinistra anticapitalista su obiettivi comuni: tenuta democratica contro un attacco frontale, che punta alla fascistizzazione di tutta la società; rivendicazioni politiche e sociali dei lavoratori, che rischiano di pagare due volte la crisi (la prima da licenziati e la seconda con un’ulteriore compressione dei diritti sociali e civili); lotta antimperialista; autonomia dal P.D. e dal centrosinistra. In passato sono stati commessi errori dando vita a formule organizzative con chiaro intento elettoralista e poco lungimiranti nella strategia. In tal senso, fermo restando che la costruzione di un polo della sinistra d'alternativa costituisce un'esigenza obiettiva alla luce delle attuali dinamiche di conflitto e degli effettivi rapporti di forza esistenti, crediamo che a proposito della proposta della Federazione della Sinistra d'Alternativa si debbano chiarire diversi aspetti su principi ed obiettivi. Evitando in tutti i modi che, da un lato, essa precipiti nella costruzione di un soggetto unico di ascendenza arcobalenista e che, dall'altro, costituisca una fuga organizzativista a problemi che, invece, attengono in primo luogo alla capacità di iniziativa politica e di radicamento sociale. Riteniamo che il P.R.C. debba essere protagonista di tale percorso, facendo sì che la federazione dia vita ad un tavolo per costruire una piattaforma di resistenza contro la crisi e Confindustria, nonché di lotta contro le politiche del Governo Berlusconi. Una tale piattaforma, oltretutto, per essere credibile dovrà essere stabilmente alternativa al bipolarismo che oppone il modello neo-liberista del P.D. a quello reazionario del P.D.L. .&lt;br /&gt;Guardando in prospettiva ad un'azione comune dei comunisti, crediamo che questa possa realizzarsi in maniera duratura e valida solo se i vari soggetti coinvolti definiranno che cosa significhi portare avanti le lotte e gli ideali dei comunisti nel XXI secolo, solo cioè avviando un processo di confronto a lungo-medio termine che sia onesto, sincero e meticoloso, alla ricerca di una sintesi unitaria tra le sensibilità dei diversi compagni, mentre le basi dei partiti in questione lottano assieme per la tenuta democratica in Italia; solo così potrà esistere in futuro un vero partito comunista rifondato, con una dirigenza ed una base all'altezza dei compiti e delle lotte da portare avanti negli anni a venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il recupero del progetto originario della rifondazione comunista&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gli obiettivi che abbiamo fin qui descritto, di cui Rifondazione Comunista e i G.C. hanno il dovere di farsi carico, rendono quindi ancora più imprescindibile l'esigenza del recupero del progetto della rifondazione comunista, sia sul piano politico - nella ricerca di una nostra linea strategica e tattica - sia nella coscienza e nel sentire della gran parte dei militanti e sia, infine, per la complessità delle domande che emergono dall'attuale realtà sociale e per la difficoltà delle risposte da formulare. Per attuare il progetto della rifondazione comunista è necessario aprire un tavolo di confronto tra i compagni di base del nostro partito, discutendo a partire dalla linea politica e tendendo ad una graduale sintesi delle posizioni interne; solo dopo aver stabilito una linea ed un progetto unitario attorno alla rifondazione comunista sarà infatti possibile aprire il dibattito con le diverse formazioni comuniste. Bisogna dare finalmente testa e gambe alla “svolta a sinistra”, per la quale serve il rafforzamento e la riorganizzazione del nostro Partito in funzione dei territori, che riparta dai Circoli e quindi dalla nostra base, riattivando per quanto riguarda la nostra giovanile i coordinamenti territoriali, provinciali e regionali perché il dibattito e la decisione siano finalmente democratici. Abbiamo la piena consapevolezza che questo non è un progetto semplice, richiede un deciso salto di qualità nella nostra elaborazione politica e quindi nella definizione delle nostre prospettive future. A maggior ragione pensiamo che i G.C. debbano essere rilanciati come il fulcro del Partito e porsi come il cuore dell’opposizione studentesca, ricollegando anche le lotte fatte dai giovani a quelle fatte dai compagni già inseriti nel mondo del lavoro, ricomponendo l’alleanza storica tra gli studenti e la classe dei lavoratori, nelle sue articolazioni tra “antico” lavoro stabile e “nuovo” precariato.&lt;br /&gt;Per info e adesioni: &lt;a href="http://it.mc283.mail.yahoo.com/mc/compose?to=giovani.comunisti.appello@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow"&gt;giovani.comunisti. appello@gmail. com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Assunto dal Coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti di La Spezia&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-6931737829851185281?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/6931737829851185281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/appello-tutti-i-militanti-il-conflitto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6931737829851185281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6931737829851185281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/10/appello-tutti-i-militanti-il-conflitto.html' title='Appello a tutti i militanti: Il conflitto, l&apos;organizzazione, la rifondazione comunista: proposte per i Giovani Comunisti'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-4454062311864288113</id><published>2009-04-24T06:11:00.000-07:00</published><updated>2009-04-24T06:13:23.394-07:00</updated><title type='text'>Solidarietà con la Rivoluzione Cubana</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SfG66m4etbI/AAAAAAAAALY/6JRqKACI914/s1600-h/partido-comunista-cuba.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328245350188627378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SfG66m4etbI/AAAAAAAAALY/6JRqKACI914/s400/partido-comunista-cuba.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Nel corso della riunione dei partiti membri ed osservatori che compongono il Partito della Sinistra Europea, tenutasi a Roma gli scorsi 17 e 18 aprile, è stata approvata una mozione di solidarietà con il popolo cubano, in occasione del 50mo anniversario della Rivoluzione Cubana. Ne riportiamo il testo. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Il Partito della Sinistra Europea manifesta al popolo cubano tutta la sua solidarietà ed amicizia in occasione della celebrazione del 50mo anniversario della Rivoluzione Cubana.La Rivoluzione Cubana ha migliorato concretamente la vita del popolo cubano, costituendo un esempio di resistenza nazionale e rappresentando una speranza per i popoli che lottano per la liberazione in tutta l'America Latina e in altri continenti del mondo. In tutti questi anni, il popolo cubano ha resistito a tutti gli attentati alla sua indipendenza, alla sua libertà ed al suo progetto socialista. Ha respinto gli incessanti assalti da parte degli Stati Uniti, ma anche dell'Unione Eruopea e di altri paesi europei su molti fronti: militare, economico, finanziario e propagandistico.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-4454062311864288113?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/4454062311864288113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/04/solidarieta-con-la-rivoluzione-cubana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4454062311864288113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4454062311864288113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/04/solidarieta-con-la-rivoluzione-cubana.html' title='Solidarietà con la Rivoluzione Cubana'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SfG66m4etbI/AAAAAAAAALY/6JRqKACI914/s72-c/partido-comunista-cuba.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-355308780713026082</id><published>2009-04-09T10:17:00.000-07:00</published><updated>2009-04-09T10:19:50.488-07:00</updated><title type='text'>Camorra. Non un fenomeno antisistemico, ma conseguenza stessa del capitalismo</title><content type='html'>Siamo abituati a vedere la camorra e le altre forme di criminalità organizzata come un fenomeno antisistemico, e forse anche i giovani affiliati ai clan (mi riferisco a quelli che si trovano in fondo alla piramide) hanno questa concezione. Invece non è cosi, ed il riferimento non è solo ai fenomeni di corruzione o di vicinanza con certa “politica”, il ragionamento è molto più ampio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia prima di arrivare ad un analisi generale è opportuno dedicare un po’ di attenzione alla situazione particolare che quotidianamente vivo, la situazione della mia terra: Napoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle mie parti, soprattutto in periferia, è facile imbattersi in una serie di piccoli comuni soffocati dal cemento. Per anni la parola d’ordine è stata: costruire, e si è costruito, con piani regolatori ad hoc che invece di puntare sulla vivibilità delle città, hanno mirato solo ed esclusivamente a fare aumentare i profitti dei grandi costruttori, di frequente legati ad interessi di stampo camorristico. Cosi, con il passare degli anni, la speculazione edilizia non solo ha creato accozzaglie di cemento dove è impossibile condurre una vita decente , ma è andata a riempire le casse della camorra. Sarebbe però ingenuo pensare che il giro di affari si ferma qui. I guadagni sono innumerevoli e il più delle volte quelli più redditizi sono ignorati dalla stragrande maggioranza delle persone, che ha ancora l’idea, molto lontana dalla realtà, del “camorrista da fiction”. C’è però un'altra questione che è importante toccare: Il dato elettorale e la forte influenza della criminalità organizzata sulle giunte locali (soprattutto quelle meridionali). Basta analizzare i dati di ogni tornata, per accorgersi che insieme ad alcuni personaggi “politici” si muovono anche grandi fette di elettorato, ciò a significare come sia forte l’influenza dei clan in alcuni territori e come questi riescano ad orientare le politiche delle varie giunte. Senza alcuna difficoltà, è possibile affermare che nella stragrande maggioranza dei consigli comunali del Meridione, gli interessi della camorra o comunque delle varie mafie  trovano sempre un rappresentante diretto. Fortunatamente, in alcune circostanze, i rapporti di forza politici sono sfavorevoli alle organizzazioni criminali, ma anche quando queste ultime non sono particolarmente forti, segnano comunque la loro presenza e ad ogni passo tentano di deviare il percorso dell’amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensare di risolvere questi problemi con la repressione e con gli eserciti è qualcosa di folle. Il problema è, infatti, culturale, ma soprattutto sociale. Interi territori lasciati al degrado più totale non possono che essere terreno fertile per i clan e per la loro opera di reclutamento. Mi limito a fare un solo esempio per dimostrare come una deriva culturale e sociale possa spianare la strada a queste organizzazioni, parlando dell’Ilva di Bagnoli e più in generale del quartiere operaio che era ad essa collegato. A Bagnoli, la camorra, era praticamente assente. Il livello culturale medio era piuttosto elevato e i lavoratori avevano un tenore di vita rispettabile. Poi un giorno si decise che quella doveva diventare una zona turistica e che quella fabbrica (che grazie all’impegno e al lavoro dei suoi operai era diventata l’orgoglio del mezzogiorno), doveva essere chiusa, e cosi si avviò la dismissione. L’impatto sociale fu tremendo, una vera e proprio macelleria di cui, ancora oggi, si pagano le conseguenze; ma quello che mi interessa sottolineare e che da quel giorno la camorra iniziò ad entrare anche a Bagnoli. Ma torniamo alla questione più generale e cioè la camorra vista non come un movimento antisistemico. In una società capitalistica basata sull’accumulazione di capitale, che pone al centro non il benessere della collettività ma l’aumento del profitto, è naturale che si sviluppi un pezzo di mercato illegale, che si muove nell’ombra e cerca di trarre vantaggio da tutto ciò. Il camorrista è, in tal senso, prima di tutto un imprenditore e se in una economia di mercato l’unica cosa che conta è battere la concorrenza, ogni mezzo diventa lecito. Dunque le mafie non si pongono in opposizione al capitalismo, ma sono una sua diretta ed inevitabile conseguenza. Ecco perché la criminalità organizzata non interessa solo alcune area geografiche (dove magari e più visibile) ma è un fenomeno globale. Nonostante questo non può mancare la fiducia che un giorno la barbarie capitalista finirà e con lei tutte le barbarie ad essa collegate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Beniamino Simioli - Comitato di Gestione dei Giovani Comunisti di Napoli&lt;br /&gt;pubblicato anche su: &lt;a href="http://www.sinistracomunista.it/"&gt;www.sinistracomunista.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-355308780713026082?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/355308780713026082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/04/camorra-non-un-fenomeno-antisistemico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/355308780713026082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/355308780713026082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/04/camorra-non-un-fenomeno-antisistemico.html' title='Camorra. Non un fenomeno antisistemico, ma conseguenza stessa del capitalismo'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5069076659956828277</id><published>2009-04-07T06:24:00.001-07:00</published><updated>2009-04-28T06:39:34.199-07:00</updated><title type='text'>Documento GC Napoli</title><content type='html'>Di seguito il Documento approvato all'attivo (06/04/2009) dei Giovani Comunisti di Napoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Giovani Comunisti di Napoli – come uscire dalla crisi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bilancio dell’organizzazione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giudizio complessivo dell’attività dell’organizzazione dei Giovani Comunisti di Napoli va dato innanzitutto alla luce dei processi reali in atto nel nostro Paese negli ultimi mesi, dell’atteggiamento dei GC nelle lotte sociali, degli avvenimenti che hanno recentemente coinvolto il Partito della Rifondazione Comunista. Alcune evidenti lacune dell’organizzazione, sia nelle modalità di azione nella società che in quelle organizzative e di partecipazione, vanno evidenziate.&lt;br /&gt;Il primo punto riguarda il comportamento che i GC hanno assunto rispetto al movimento studentesco dello scorso autunno. Di fronte ad un fenomeno di massa che non ha precedenti nella nostra storia recente, e che ha costituito per molti giovani la prima esperienza di partecipazione politica, i GC hanno scelto una presenza “liquida”, non strutturata. Nonostante da singoli moltissimi Compagni e Compagne si siano spesi a fondo nel movimento studentesco, riconoscendo in questo un fenomeno di estrema importanza, la nostra assenza come struttura organizzata ha impedito che i GC potessero apportare contributi specifici al dibattito. E' infatti mancato un soggetto, quale avrebbero potuto e dovuto essere i GC, che si adoperasse per costruire una connessione forte tra le istanze degli studenti e quelle dei lavoratori, che in quello stesso periodo vedevano realizzarsi i primi attacchi ai loro diritti. Ed invece, ad opera di quelle strutture politiche preesistenti che si sono poste alla sua direzione, il movimento studentesco si è tinto di venature autoreferenziali e “studentiste”, che ne hanno fatto rapidamente scemare la portata.&lt;br /&gt;Il secondo limite degli ultimi anni di attività dell’organizzazione si attesta al livello del conflitto capitale/lavoro. Pur avendo fatto delle questioni della precarietà un punto fermo del dibattito politico, la struttura dei GC non si è realmente impegnata in un lavoro cosciente verso i posti di lavoro, dalle grandi fabbriche ai call center, fino ai lavoratori dell’università. Questo appare tanto più pericoloso e dannoso per la nostra organizzazione in un momento di recessione economica come quello attuale, e in una realtà come quella napoletana, con l’intero settore industriale in piena crisi.&lt;br /&gt;Un’ulteriore falla va rilevata nelle modalità organizzative e nel deficit democratico della struttura, che troppo poco si è spesa per assicurare il coinvolgimento delle realtà territoriali e dei militanti di base, determinando una sostanziale compressione degli spazi di dibattito partecipato e di elaborazione politica.&lt;br /&gt;Su tutto ciò, si è abbattuta drammaticamente la scissione ad opera della cordata Vendola-Migliore-Giordano. Per i Giovani Comunisti di Napoli, questa ha significato il crollo degli organismi dirigenti, con il quasi azzeramento dell’Esecutivo e del Coordinamento Provinciale. Vale la pena notare che molti dei GC che hanno abbandonato l’organizzazione sono usciti dal Partito non per seguire il progetto Vendola, ma su una terza linea di stampo disobbediente e post-ideologico. Ed è questa una sconfitta per un’organizzazione giovanile che si definisce comunista, e che dovrebbe impegnarsi nel sostenere la validità della forma-partito come modalità di partecipazione democratica alla politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fase politica e proposte per rilanciare i Giovani Comunisti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il contesto sociale, politico ed economico in cui ci troviamo richiede, ora più che in passato, un impegno ingente. In un Paese in piena crisi economica, e dov’è a rischio la stessa tenuta democratica e civile, non possiamo permetterci di rimanere inattivi.&lt;br /&gt;La svolta a destra è la risposta che il Governo Berlusconi ha fornito alla crisi economica. I tagli previsti per il settore delle scuole e delle università si inseriscono all'interno di un più ampio progetto di smantellamento dello Stato sociale, a cui si è accompagnata una netta compressione dei diritti economici, politici, civili, individuali. L'autoritarismo del governo si manifesta in maniera sottile ma determinata nei confronti dei lavoratori, delle loro lotte e dei loro diritti già duramente colpiti sul fianco economico della crisi. In quest'ottica, i continui attacchi mediatici e legislativi ai dipendenti pubblici e i provvedimenti sul diritto di sciopero si configurano come i mezzi con i quali si tenta di arginare la portata delle loro istanze conflittuali. L'autoritarismo è invece tendenza più palese, legandosi allo spettro securitario, nelle nuove norme sui migranti, come l’introduzione delle ronde, la schedatura di rom e senzatetto, l’obbligo per i medici di trasformarsi in delatori. Norme che hanno provocato, anche sul nostro territorio napoletano, lo sdoganamento di un pericolo senso comune intollerante e il verificarsi di inquietanti fenomeni di aggressività e violenza verso lo straniero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ proprio a partire da queste emergenze che i GC devono ritrovare una linea politica solida e condivisa, a partire dalla quale costruire iniziative e mobilitazioni, per portare contributi politici ed organizzativi specifici all’interno delle lotte.&lt;br /&gt;Riteniamo che la nostra attività vada dunque focalizzata su alcuni settori:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il &lt;strong&gt;conflitto&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;capitale/lavoro&lt;/strong&gt;, dove l'impegno dei GC dev'essere di assoluto sostegno alle lotte di tutti quei giovani lavoratori troppo spesso abbandonati da partiti e sindacati, facendo attenzione alle vertenze territoriali come quella del plesso di Pomigliano d’Arco, dove la crisi sta mettendo a rischio i redditi di circa ventimila famiglie e la percentuale dei lavoratori con meno di 29 anni raggiunge picchi del 27% (caso Fiat).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- la rivendicazione delle tematiche dell'&lt;strong&gt;antifascismo&lt;/strong&gt;, impegnandoci per la costruzione di un’iniziativa di mobilitazione per la giornata del 25 aprile, per rivendicare la Resistenza non soltanto come lapide da commemorare, ma come esperienza più che mai attuale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- la ripresa del &lt;strong&gt;conflitto studentesco&lt;/strong&gt;, non soltanto universitario ma anche degli studenti medi: facendo tesoro dell’esperienza dello scorso autunno, i GC dovranno sviluppare una piattaforma programmatica propria sul tema del diritto all'istruzione, per agire come soggetto autonomo ed organizzato, capace di dare continuità alle lotte e di connettere le istanze studentesche con le altre vertenze;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- la costruzione e l’organizzazione delle &lt;strong&gt;mobilitazioni contro il G8&lt;/strong&gt;, nelle quali sta ai GC il compito di farsi promotori e collettori di un più ampio fronte contestatario e anticapitalista;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto, a partire dalla rivendicazione della centralità e di una reale autonomia della nostra organizzazione, e ponendo particolare attenzione alla diffusione dell'iniziativa politica non nella sola città di Napoli, ma anche nelle periferie della provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attuale situazione emergenziale dei GC ci pone come obiettivo fondamentale quello della tenuta politica della nostra organizzazione. Ma può essere questa un' opportunità fondamentale per operare un profondo rilancio della nostra azione e una riformulazione su basi democratiche dell'elaborazione politica. Riteniamo che i GC possano divenire fautori di una linea politica propria, che stimoli il dibattito tra le differenti sensibilità, configurandosi, soprattutto in questo momento, come il pungolo che, da sinistra, stimoli l'intero Partito a livello federale a rilanciare la propria presenza ed attività nei conflitti. È sulla base di queste considerazioni che crediamo che il nostro dibattito debba concentrarsi sul compito fondamentale di ricostruzione della struttura dei GC e di come ricondurla su un percorso politico democratico, condiviso e partecipato. L’unica strada perseguibile è quella di una gestione politica collettiva che abbia come obiettivo prioritario la riattivazione dei militanti sui territori e una partecipazione quanto più ampia e diffusa possibile al rilancio della nostra organizzazione; riteniamo che a questo scopo corrisponda una precisa modalità organizzativa, che proponiamo di adottare temporaneamente sino alla convocazione della Conferenza nazionale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- deve innanzitutto darsi l’integrazione del Coordinamento provinciale sulla base di rappresentanze territoriali, per dare voce a quelle realtà che non hanno rappresentanza nonostante vedano la presenza e la militanza di gruppi di GC. Questo allo scopo di restituire al Coordinamento il ruolo che gli è proprio di luogo legittimo e centrale dell'elaborazione politica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- riteniamo altresì indispensabile che dall’attivo scaturisca l'istituzione di un Organismo di gestione provvisorio e paritetico, composto da un/una Compagno/a per ogni sensibilità di quelle rimaste all'interno del Coordinamento democraticamente eletto nell'ultima Conferenza GC. Nel compito di traghettare la struttura fino alla conferenza, il comitato provvisorio avrà funzioni esecutive ed operative delle decisioni del coordinamento, di stimolo alla discussione politica democratica, di monitoraggio della trasparenza del tesseramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo ripartendo dalla comune volontà di ricostruire i Giovani Comunisti e dalla necessità della nostra presenza nei conflitti, potremo rimettere al centro la Politica attraverso un percorso condiviso e inclusivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5069076659956828277?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5069076659956828277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/04/document-gc-napoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5069076659956828277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5069076659956828277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/04/document-gc-napoli.html' title='Documento GC Napoli'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-6988188454822731185</id><published>2009-04-07T05:56:00.000-07:00</published><updated>2009-04-07T06:23:37.211-07:00</updated><title type='text'>Comitato di Gestione GC Napoli</title><content type='html'>L’attivo dei Giovani Comunisti di Napoli ha stabilito la costituzione di un Comitato di Gestione, in sostituzione del vecchio Esecutivo (uscito dal Partito con la scissione vendoliana). Il Comitato dovrà traghettare l’Organizzazione giovanile del PRC fino alla prossima conferenza nazionale che si terrà entro Dicembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I componenti del Comitato di Gestione sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonio Perillo&lt;/strong&gt; (circolo di Bagnoli)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Daniele Quatrano&lt;/strong&gt; (circolo del Vomero)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pierluigi Foglia Manzillo&lt;/strong&gt; (circolo di Castellammare di Stabia)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Livio barbagallo&lt;/strong&gt; (circolo Universitario)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Beniamino Simioli&lt;/strong&gt; (circolo di Marano)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-6988188454822731185?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/6988188454822731185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/04/comitato-di-gestione-gc-napoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6988188454822731185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/6988188454822731185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/04/comitato-di-gestione-gc-napoli.html' title='Comitato di Gestione GC Napoli'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5552394454148827560</id><published>2009-03-28T10:46:00.000-07:00</published><updated>2009-03-28T10:49:56.390-07:00</updated><title type='text'>Lista COMUNISTA e ANTICAPITALISTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Sc5jI_7vV2I/AAAAAAAAAKM/z-mr7HMO_O8/s1600-h/simbolo%2520europee.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318297216223237986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 293px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Sc5jI_7vV2I/AAAAAAAAAKM/z-mr7HMO_O8/s400/simbolo%2520europee.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="titoli" style="TEXT-DECORATION: none" href="http://home.rifondazione.it/xisttest/content/view/5385/314/"&gt;&lt;strong&gt;Oggi abbiamo dato vita a una lista unitaria della sinistra anticapitalista in Europa contro le politiche di Maastricht e di Lisbona. Obiettivo: uscire a sinistra dalla crisi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Dichiarazione di &lt;em&gt;Paolo Ferrero&lt;/em&gt;, segretario nazionale del Prc-Se.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi abbiamo presentato il simbolo e dato vita a una lista di sinistra, anticapitalista che unisce quattro forze politiche (Prc, Pdci, Socialismo 2000, Consumatori uniti) in una comune proposta politica per l'Europa.Lo abbiamo fatto e continuereremo a farlo anche attraverso il contributo e le candidature di molti esponenti della sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del movimento femministra e ambientalista, del movimento lgbtq e pacifista. Questa lista, che lavora per un'uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economia, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà, rappresenterà un importante raggruppamento anticapitalista, comunista, socialista di sinistra, ambientalista in Italia e in Europa, e si ritrova intorno ai valori e ai simboli storici del movimento operaio italiano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Chi vota la nostra lista saprà da subito dove andranno a sedere i nostri eletti e rappresentanti: nel gruppo del Gue/Ngl e nella Sinistra Europea, e cioè all'opposizione delle politiche liberiste di Maastricht e di Lisbona che hanno prodotto l'attuale devastante crisi economica europea e mondiale, politiche che vengono da molti anni votate e sostenute da tutti gli altri gruppi politici eletti in Europa, dai popolari ai socialisti passando per i liberali. Una vera "grande coalizione" liberista e antipopolare che vede e vedrà unite tutte quelle forze politiche che oggi fanno finta di contrapporsi in Italia, dalla Pdl di Fini e Berlusconi al Pd di Franceschini, passando per Di Pietro e Casini.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Chi vota la nostra lista invece vuole uscire da sinistra dalla crisi in Italia come in Europa da sinistra, tenendo assieme diritti sociali e diritti civili, chiedendo il pieno rispetto delle libertà dell'individuo nel campo sessuale come in quello etico insieme a un forte intervento pubblico in economia e alla nazionalizzazione delle banche, lottando per un'Europa libera, giusta e socialmente avanzata, ma anche per un'Europa neutrale e pacifista in politica estera, non asservita alle politiche della Nato, per una politica di pace e di democrazia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il nostro dunque non è un cartello elettorale ma una proposta politica precisa: riteniamo che si possa uscire dalla crisi, in Italia e in Europa, promuovendo più libertà e più eguaglianza, contro le politiche di un governo di destra che invece punta al totale e sfrenato liberismo e deregulation in economia ma che promuove politiche anti-liberali e totalitarie nel campo dei diritti civili.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A tal fine le quattro forze politiche che hanno dato vita a questa lista hanno deciso di riunirsi in un coordinamento che proseguirà anche dopo le elezioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5552394454148827560?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5552394454148827560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/lista-comunista-e-anticapitalista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5552394454148827560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5552394454148827560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/lista-comunista-e-anticapitalista.html' title='Lista COMUNISTA e ANTICAPITALISTA'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Sc5jI_7vV2I/AAAAAAAAAKM/z-mr7HMO_O8/s72-c/simbolo%2520europee.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-2777956050657740478</id><published>2009-03-23T17:28:00.000-07:00</published><updated>2009-03-23T17:34:43.077-07:00</updated><title type='text'>Attivo GC</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;COMUNICAZIONE IMPORTANTE: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 26 Marzo ATTIVO dei Giovani Comunisti di Napoli&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;preso la Federazione Provinciale del PRC sita in via Pasquale Scura, 72 &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ore 16:30&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' IMPORTANTE LA PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE COMPAGNE E I COMPAGNI!!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-2777956050657740478?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/2777956050657740478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/attivo-gc.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2777956050657740478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2777956050657740478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/attivo-gc.html' title='Attivo GC'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-8476110092054575711</id><published>2009-03-23T17:09:00.000-07:00</published><updated>2009-03-23T17:14:37.562-07:00</updated><title type='text'>Pegolo: "Per una lista anticapitalista e comunista"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Scgl43uVBtI/AAAAAAAAAKE/opbIZgs6dUc/s1600-h/53t.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316541019072038610" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 215px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Scgl43uVBtI/AAAAAAAAAKE/opbIZgs6dUc/s400/53t.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Intervista a Gianluigi Pegolo della segreteria nazionale del Prc&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;A poco più di settanta giorni dall’election day del 6 e 7 giugno prossimi, il processo di costruzione delle liste del Prc, aperte ad altre realtà della sinistra comunista ed anticapitalista, è in pieno svolgimento. Elezioni europee, ma anche amministrative per 4000 comuni e 73 province italiane. Una sfida importante per Rifondazione comunista, ma più in generale per la sinistra nostrana. Proprio in questi giorni sono in corso gli incontri tra le delegazioni dei movimenti, delle associazioni e delle forze politiche interessate a questo processo, ed i tre delegati del Prc, Gianluigi Pegolo, della segreteria nazionale, Ramon Mantovani e Mimmo Caporusso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Con Pegolo tracciamo il profilo di questa lista elettorale aperta “alle lotte ed alle vertenze del territorio”con la “convergenza di forze comuniste ed anticapitaliste” che si identificano a livello europeo nel Gue. Non di secondaria importanza il tema delle amministrative, dove le eventuali alleanze di centrosinistra si faranno “solo se poggiano su proposte e pratiche di svolta”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quello che Rifondazione propone per le europee è semplicemente un cartello elettorale o processo politico più ampio?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo dar vita ad una lista che raggruppi forze anticapitaliste e comuniste sulla base di proposte politiche qualificanti e di un’indicazione precisa per quanto riguarda la scelta di adesione ai gruppi parlamentari europei. I nostri eletti aderiranno al Gue e questo è un elemento vincolante. Ovviamente, per quanto riguarda la prospettiva per il futuro, fra le forze coinvolte vi sono progetti politici diversi, ma ciò non fa venir meno la qualità della proposta elettorale che, a nostro giudizio, qualifica questa lista come l’unica vera di sinistra. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nell’ambito di questa discussione, quali saranno gli interlocutori politici privilegiati?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo in corso trattative con il Partito dei Comunisti italiani, con Sinistra Critica e con Socialismo 2000 di Cesare Salvi. Tengo però a precisare che la lista non vuole caratterizzarsi esclusivamente come convergenza di forze politiche. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In che senso?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Nel senso che la nostra intenzione è quella di dare grande spazio all’espressione di movimenti, associazioni e istanze culturali. Vogliamo, insomma, che in questa lista vi sia una forte rappresentanza della società civile protagonista delle lotte in corso, penso a realtà di fabbriche importanti, ed espressioni delle vertenze territoriali. E’ necessario che il patrimonio di lotta di questo Paese abbia una forte proiezione in questo processo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qualcuno paventa, però, il rischio di una riedizione dell’Arcobaleno in chiave ristretta. Come scongiurarlo? &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il grande limite dell’arcobaleno è stato quello di dar vita ad una coalizione elettorale priva di una solida base politica. Basti pensare che su tutta una serie di temi vi erano differenze non di poco conto. Mi riferisco alla politica internazionale e allo stesso ruolo dell’Europa. Ma si potrebbero citare altri temi. Accanto a ciò, vi era un’evidente differenza d’idee sui rapporti da tenere col centrosinistra. L’Arcobaleno, inoltre, si presentava con un simbolo sconosciuto e come l’avvio di un processo che azzerava le singole identità e in particolare quella dei comunisti. Che quell’esperimento si sia concluso con un disastro era prevedibile, anche se forse non nella dimensione con cui si è prodotto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non tutti però danno questo giudizio…&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Quello che è paradossale è che ancor oggi, infatti, qualcuno intende ripercorrere quella strada. Mi riferisco alla lista ‘Sinistra e Libertà’ che, non solo presenta i medesimi limiti dell’Arcobaleno, ma ne aggiunge degli altri. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A cosa ti riferisci?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;All’annuncio che gli eventuali eletti al parlamento Ue, entreranno in gruppi diversi. La nostra lista, invece, ha un programma chiaro e alternativo alle politiche sostenute in questi anni in sede europea ed anche simbolicamente avrà un identità forte.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A proposito del simbolo, è stato più volte ripetuto che si “partirà” da quello di Rifondazione. Che significa?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Significa che offriamo agli elettori un riferimento riconoscibile nella quale ci si possa facilmente identificare. Naturalmente, proprio perché puntiamo sulla convergenza più ampia possibile di forze anticapitaliste e comuniste, diamo per scontato che non vi sarà la presentazione integrale del simbolo di Rifondazione perché dovrà essere riconosciuta la partecipazione di altri soggetti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Sulle amministrative la partita politica è ancora più complessa, soprattutto per quanto riguarda le eventuali alleanze di centrosinistra. Come si muoverà il Prc su quel versante?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;L’impegno sulle amministrative sarà molto consistente perché sono coinvolti la maggioranza dei comuni e delle province italiane. Rifondazione in molte realtà faceva parte di coalizioni di centrosinistra e la difficoltà nel riproporle è oggi ancor più evidente alla luce degli slittamenti moderati del Pd. Basti pensare alle aperture all’Udc, agli scivoloni filo-leghisti dei sindaci sceriffi ed al coinvolgimento, soprattutto in alcune realtà, di esponenti del Partito democratico in vicende giudiziarie. Oggi più di ieri, quelle alleanze sono possibili solo se poggiano su proposte e pratiche di svolta. Per questo abbiamo affermato più volte che la nostra base sono i contenuti come vero elemento discriminante. Nel caso in cui non fossero possibili quelle convergenze, daremo vita ad alleanze alternative cercando nei movimenti e nelle altre forze di sinistra i nostri interlocutori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;intervista di Tommaso Vaccaro&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;fonte: &lt;a href="http://www.sinistracomunista.it/"&gt;http://www.sinistracomunista.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-8476110092054575711?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/8476110092054575711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/pegolo-per-una-lista-anticapitalista-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/8476110092054575711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/8476110092054575711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/pegolo-per-una-lista-anticapitalista-e.html' title='Pegolo: &quot;Per una lista anticapitalista e comunista&quot;'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/Scgl43uVBtI/AAAAAAAAAKE/opbIZgs6dUc/s72-c/53t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-8355250523101291546</id><published>2009-03-23T16:57:00.000-07:00</published><updated>2009-03-23T17:06:32.891-07:00</updated><title type='text'>E ora la svolta a sinistra anche a Napoli!</title><content type='html'>A Napoli, nel Pa&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/ScgifJ-_AmI/AAAAAAAAAJ8/Ytjdfpwxr_k/s1600-h/rifondazione_logo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316537278762254946" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 125px; CURSOR: hand; HEIGHT: 117px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/ScgifJ-_AmI/AAAAAAAAAJ8/Ytjdfpwxr_k/s400/rifondazione_logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rtito della Rifondazione comunista, dopo la scissione vendoliana che ha interessato solo ed esclusivamente i gruppi dirigenti, è iniziato un lungo percorso per sostituire i vecchi quadri e il vuoto politico ed organizzativo prodottosi con la loro uscita dal Partito. All’interno del Comitato Politico Federale, si sono così creati due blocchi politici contrapposti, che si differenziavano soprattutto per la proposta politica e per il modo di intendere il Partito. Un blocco composto da una parte dei compagni della seconda mozione insieme ad “Essere Comunisti”, più un altro pezzetto del primo documento caratterizzatosi per l’arroganza con cui si è posto, ma anche per una linea politica, che ha tentato di imporre, in totale sintonia con le scelte della vecchia dirigenza vendoliana e totalmente appiattita su un esasperato istituzionalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’altra parte, invece, un gruppo di compagni composto da un pezzo della minoranza, con una quota del primo documento, tutta la terza mozione (Sinistra comunista e l’Ernesto) e il quarto documento (Falce e Martello), che invece si è distinto per la sua proposta politica di forte discontinuità rispetto al passato e soprattutto a favore di un rilancio reale di Rifondazione comunista, evitando di spaccare il partito sulle personalità contrapposte e parlando di politica. Purtroppo, mentre quest’ultima “grande sensibilità”( pur con tutte le sue differenze interne) continuava a chiedere dialogo e proposte concrete, l’altra rispondeva con comunicati stampa (in uno di questi il nostro segretario nazionale veniva anche descritto come una persona “confusa”) proponendo solo nominativi e spingendo per la partecipazione alle primarie e per costruire l’alleanza col PD per le prossime elezioni provinciali, naturalmente senza specificare le proposte programmatiche sulle quali questa dovrebbe basarsi. Così, tra un CPF e l’altro, è passato quasi un mese, nell’ambito del quale quei compagni sono riusciti soltanto a presentare una candidatura per la segreteria della Federazione, quella del compagno Franco Nappo, naturalmente senza affiancare alla candidatura un documento politico su cui intraprendere una discussione comune. La situazione è rimasta invariata fino a lunedì sera scorso, data in cui è stato convocato l’ultimo Comitato Politico Federale. Con gli interventi che si sono succeduti, tantissimi compagni hanno chiesto espressamente di ritirare qualsiasi candidatura, per evitare di paralizzare il Partito, dichiarando che non era impossibile l’unità (elemento fondamentale, viste le condizioni in cui ci troviamo) se solo si fosse iniziato a parlare veramente di politica. Per rafforzare questo ragionamento si è fatto anche l’esempio dei Giovani Comunisti napoletani che, nonostante le differenze interne, sono riusciti a trovare una sintesi tenendo insieme tutte le sensibilità presenti al loro interno, scrivendo congiuntamente un documento in cui vengono evidenziati alcuni campi di lavoro per rilanciare l’Organizzazione. Purtroppo ogni appello alla responsabilità è caduto nel vuoto, e quei compagni che avevano già in precedenza lanciato la candidatura di Franco Nappo come segretario provinciale, hanno preteso che la proposta fosse messa ai voti. Le votazioni hanno però confermato quello che altri compagni volevano scongiurare, infatti c’è stato un pareggio, con 43 si e 43 no (più un astenuto). Nappo non è stato eletto ed il Partito è risultato spaccato esattamente in due. Dopo le votazioni, in tanti si chiedevano ancora se fosse necessario arrivare alla conta, visto che anche la segreteria nazionale si era espressa in favore di evitare questa soluzione. Purtroppo qualcuno, pur di conservare la propria poltrona, non ha voluto sentire ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Napoli, lunedì, è stata evitata una deriva istituzionalista del nostro Partito, ma il lavoro da fare non è ancora finito, perchè dopo aver evitato le svolte a destra è altrettanto necessario iniziare a svoltare a sinistra. E’ ora che anche Napoli venga dato seguito alla svolta stabilita con il congresso di luglio. E’ ora che Chianciano arrivi anche a Napoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;em&gt;Beniamino Simioli -&lt;/em&gt; CPF Napoli e Resp. GC Marano&lt;br /&gt;pubblicato anche su &lt;a href="http://www.sinistracomunista.it/"&gt;http://www.sinistracomunista.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-8355250523101291546?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/8355250523101291546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/e-ora-la-svolta-sinistra-anche-napoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/8355250523101291546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/8355250523101291546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/e-ora-la-svolta-sinistra-anche-napoli.html' title='E ora la svolta a sinistra anche a Napoli!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/ScgifJ-_AmI/AAAAAAAAAJ8/Ytjdfpwxr_k/s72-c/rifondazione_logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-2879573125963197522</id><published>2009-03-09T16:00:00.000-07:00</published><updated>2009-03-23T17:05:49.934-07:00</updated><title type='text'>Impariamo dagli operai di Pomigliano, ricominciamo dal lavoro</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SbWgqQ_odDI/AAAAAAAAAJ0/GUcItLPr0BQ/s1600-h/23635bbdc1faef1fbebfbabfcbb9a2b5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311327983530177586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 290px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SbWgqQ_odDI/AAAAAAAAAJ0/GUcItLPr0BQ/s400/23635bbdc1faef1fbebfbabfcbb9a2b5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Come era ampiamente prevedibile le conseguenze della crisi del capitalismo neoliberista sono drammatiche. Chi in questi anni ha guadagnato più del dovuto, ora pretende non solo di socializzare le perdite, ma anche di scaricare tutti gli effetti nefasti della crisi sui lavoratori, sui pensionati, sui disoccupati e sulle fasce più deboli della società. In un contesto sociale simile i conflitti aumentano e lo scontro di classe si fa sempre più duro. In quest’ottica si può anche facilmente capire come alcuni provvedimenti assunti dal governo (per fare un esempio, la norma antisciopero) si inseriscono in un disegno più ampio che ha come fine quello di eliminare, o comunque di limitare e indirizzare, il conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una situazione generale certamente non positiva, la condizione dello stabilimento Fiat di Pomigliano è particolarmente critica. Operai che hanno sempre lavorato al massimo delle loro possibilità, per un salario che garantiva la sola sopravvivenza, ora vedono concretizzarsi la perdita del loro posto di lavoro, sperimentando sulla propria pelle quanto possa essere feroce e brutale la morsa del capitale. I lavoratori di Pomigliano però non si sono arresi, non sono rimasti immobili di fronte alle parole piene di indifferenza e arroganza del signor Marchionne, che nonostante sia stato considerato a lungo come l’uomo della provvidenza dalla maggioranza delle forze politiche, riesce soltanto a chiedere finanziamenti allo Stato. Gli operai di Pomigliano (con il contributo concreto dei compagni del circolo PRC presente in fabbrica) hanno iniziato la loro lotta e, forse proprio perché non hanno abbassato la testa, è arrivata la repressione, sono arrivate le cariche della polizia, ma neanche questo ha fermato i lavoratori in lotta. Così, tra un picchetto e l’altro, gli operai, insieme al sindacato, hanno organizzato lo straordinario sciopero del 27 Febbraio, che ha portato migliaia di persone nelle strade di Pomigliano, e che ha visto anche la partecipazione del nostro Partito. Nonostante l’ottima riuscita dello sciopero, nessuno si è però fatto illusioni. Ogni singolo lavoratore, qualche istante dopo la conclusione della manifestazione, era ancora più convinto della giustezza della strada intrapresa, ma anche perfettamente cosciente delle difficoltà tutt’altro che superate. Il 5 Marzo anche il nostro segretario nazionale ha sentito la necessità di manifestare la solidarietà e la vicinanza sua e di tutto il Partito, alla lotta dei lavoratori di Pomigliano, partecipando ad un’assemblea con gli operai, organizzata dai compagni del circolo PRC “Fiat Auto-Avio”, in cui era presente anche il segretario generale della FIOM, Gianni Rinaldini. Ferrero è intervenuto in una sala gremita di gente, indicando le soluzioni per uscire dalla crisi, e cioè una vera redistribuzione della ricchezza, l’ampliamento e il rafforzamento degli ammortizzatori sociali, la pretesa che non ci siano licenziamenti, un produzione che possa essere più rispettosa dell’ambiente, non riducendo i posti di lavoro, ma aumentandoli. Naturalmente il segretario ha anche specificato che per raggiungere tali obbiettivi è necessario rompere la cappa di consenso che c’è intorno al governo e mantenere la massima unità tra i lavoratori, sottolineando che Rifondazione deve avere proprio questo compito, essendo parte attiva di ogni conflitto. All’assemblea hanno preso la parola tantissimi operai, ognuno portatore della propria storia personale e perfettamente consapevole della durezza della lotta e della chiara intenzione del governo di scatenare una guerra tra poveri. Proprio per questo, infatti, la totalità degli interventi richiamava all’unità dei lavoratori, precisando che solo così si può vincere.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ed è proprio guardando Pomigliano e suoi operai che si capisce che è da questo popolo (gli operai e i lavoratori in generale) che il nostro Partito deve ricominciare. Nonostante gli errori commessi, la nostra gente è disposta a darci ancora una possibilità. Non possiamo deluderla ancora.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Beniamino Simioli - &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;CPF di Napoli e Resp. GC Marano&lt;/div&gt;&lt;div&gt;pubblicato anche su  &lt;a href="http://www.sinistracomunista.it/"&gt;http://www.sinistracomunista.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-2879573125963197522?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/2879573125963197522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/impariamo-dagli-operai-di-pomigliano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2879573125963197522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2879573125963197522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/03/impariamo-dagli-operai-di-pomigliano.html' title='Impariamo dagli operai di Pomigliano, ricominciamo dal lavoro'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SbWgqQ_odDI/AAAAAAAAAJ0/GUcItLPr0BQ/s72-c/23635bbdc1faef1fbebfbabfcbb9a2b5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-1414867519218372525</id><published>2009-02-24T07:01:00.000-08:00</published><updated>2009-02-24T07:35:35.511-08:00</updated><title type='text'>Rifondazione e le alleanze locali</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SaQTvnJWeSI/AAAAAAAAAJc/GZzveJGj3Eo/s1600-h/mioart.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306387969632270626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 295px; CURSOR: hand; HEIGHT: 198px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SaQTvnJWeSI/AAAAAAAAAJc/GZzveJGj3Eo/s400/mioart.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il problema delle alleanze e dalla permanenza nelle giunte locali, tormenta Rifondazione Comunista da sempre, ma dopo lo scorso congresso di Chianciano che ha sancito la svolta a sinistra del Partito, questa questione è ritornata di primario interesse. Definire come si debba comportare nelle alleanze il Partito post-Chianciano è il dibattito che sta coinvolgendo un po’ tutte le anime e le sensibilità presenti nel Prc e, in particolare, quelle che fanno parte dell’attuale maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema, a nostro avviso, dovrebbe essere affrontato evitando da un lato l’opportunismo dall’altro il settarismo. Imporre regole generali (sempre in alleanza con il Pd o mai in alleanza con quest’ultimo) ad una moltitudine di casi particolari differenti tra di loro, non solo è una pratica sbagliata ma anche non marxista. E’ del tutto evidente che, su questo tema, non esistono soluzioni universali e valide in ogni circostanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di decidere se allearsi o no con il centro-sinistra, prima di stabilire la nostra uscita o meno dalle giunte locali bisognerebbe,dunque, valutare concretamente quanto la nostra politica possa influenzare l’azione di governo; per far ciò occorre tenere presente alcuni criteri che non possono in alcun modo essere sottovalutati. Tra questi, il proprio radicamento sul territorio, la composizione della coalizione, il programma di governo, la capacità del nostro Partito di far rispettare gli impegni assunti, naturalmente sempre rapportandosi alla particolarità del contesto sociale in cui si agisce. Insomma, valutare i rapporti di forza con le altre formazioni politiche non è una questione di secondo piano, anzi è fondamentale. Qualsiasi discussione sui candidati o sul numero di assessori dovrebbe essere preceduta dalla discussione sui programmi politici ed è naturale che, su questo piano, ci sono alcuni punti per noi vitali e sui quali non possiamo cedere. Molti di questi sono stati più volte elencati dalla segreteria nazionale (es. la totale contrarietà alla privatizzazione dell’acqua), ma altri vanno ricercati nelle specificità di ogni singolo territorio.&lt;br /&gt;Dovremmo, ad esempio, mettere in chiaro, prima di siglare un’alleanza, il nostro rifiuto nei confronti di uno strumento politico come quello dell’elezione primaria, che è un meccanismo micidiale volto a distruggere i partiti, tanto più se di sinistra, come strutture organizzate di rappresentanza. Altro punto dovrebbe essere quello di pretendere che tutti i candidati della coalizione siano persone oneste e non legate ai poteri forti (legali e non).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo è però necessario anche affermare che su alcune realtà, come per esempio quella campana, bisogna essere chiari. Valutare, dunque, tutti i criteri sopra elencati, insieme alle particolarità del Pd campano (che se è possibile è pure peggio di quello nazionale) e valutare oggettivamente l’operato insufficiente delle varie giunte (almeno quelle più grandi) in cui siamo presenti. In questo contesto politico, si rende necessaria sia la nostra uscita dalle giunte (in particolare quella regionale), ma anche la scelta di non allearsi nuovamente con il Pd, puntando sulla costruzione di coalizioni di sinistra, almeno fino a quando le condizioni oggettive attualmente esistenti non saranno mutate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcuni territori, come in Campania, ma non solo, il nostro Partito è diventato un campo di battaglia dove istituzionali più o meno legati al Pd si contendono fette di potere, imbottendo gli organismi dirigenti di persone che sono da loro economicamente dipendenti.&lt;br /&gt;Non possiamo permettere che tutto ciò continui, omologandoci alle usanze delle altre forze politiche. Di conseguenza è si necessario valutare caso per caso, ma è altrettanto necessario essere espliciti e diretti laddove ormai c’è ben poco da valutare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di &lt;em&gt;Beniamino Simioli&lt;/em&gt; - Resp. GC Marano circolo "G.Pajetta" - Membro CPF Napoli&lt;br /&gt;articolo pubblicato anche su&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.sinistracomunista.it/"&gt;http://www.sinistracomunista.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-1414867519218372525?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/1414867519218372525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/rifondazione-e-le-alleanze-locali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1414867519218372525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1414867519218372525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/rifondazione-e-le-alleanze-locali.html' title='Rifondazione e le alleanze locali'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SaQTvnJWeSI/AAAAAAAAAJc/GZzveJGj3Eo/s72-c/mioart.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-4089125581441160826</id><published>2009-02-18T10:47:00.000-08:00</published><updated>2009-02-18T10:51:48.122-08:00</updated><title type='text'>Chiaiano: il Capo della Protezione Civile ha aperto la discarica. Ma è idonea o “fuori legge”?</title><content type='html'>Lo staff del sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania Bertolaso ha diramato una velina nella quale si rende noto che nella notte tra il 16 e 17 c.m. è stato effettuato il primo sversamento di rifiuti e che l’apertura della struttura è avvenuta dopo i lavori di bonifica che hanno interessato l’area dove erano stati trovati residui di lavorazioni edilizie contenenti frammenti di amianto; gli sversamenti sono continuati anche nella notte tra il 17 e 18 c.m. La velina dice la verità? Sicuramente sono stati accumulati rifiuti coperti con terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La web cam evidenzia che tra i rifiuti vi sono materiali di grosse dimensioni, non identificabili, sicuramente non classificabili rifiuti solidi urbani. Chi controlla e certifica il tipo e pericolosità dei rifiuti? Alcuni autoreni carichi andavano a scaricare materiale fuori quadro. Perché? La velina non dice il vero circa la “bonifica”: &lt;a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=579" target="_blank"&gt;avere asportato la parte superiore dei rifiuti con amianto non significa avere bonificato l’area&lt;/a&gt; dai materiali pericolosi. Vi sono migliaia di metri cubi di materiali sversati in passato nell’area interessata dalla realizzazione delle opere accessorie alla discarica: non sono stati caratterizzati e tra di essi vi potrebbero essere altri materiali pericolosi.&lt;br /&gt;Il terreno sul quale è stato appoggiato il materiale con amianto, costituito da alcune decine di metri di riempimento abusivo di una cava di tufo adiacente a quella del Poligono, non è stato disinquinato. Deve essere chiaro che la struttura sottosegretariale non gode di alcuna fiducia e le veline non certificano che i rifiuti pericolosi siano stati veramente asportati e portati in discarica autorizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo ai fatti certi, documentati e verificabili! Durante i&lt;a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=597" target="_blank"&gt;l sopralluogo eseguito il 6 febbraio scorso &lt;/a&gt;nell’area della discarica con gli europarlamentari Frassoni e Aita si è potuto constatare e documentare fotograficamente come sia stata realizzata la discarica nella Cava del Poligono. Si è constatato che la cava continua ad essere a rischio idrogeologico per allagamento e per frane come già individuato dal Piano Stralcio del Rischio Idrogeologico dell’Autorità di Bacino Regionale Campania nordoccidentale che non ha rilasciato il proprio parere al progetto nella Conferenza dei Servizi del 9 agosto 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono stati realizzati i pozzi spia attorno alla discarica per verificare l’attuale qualità delle acque di falda e per monitorare la presenza di futuri inquinanti come stabilito da progetto e legge vigente. La così detta messa in sicurezza delle pareti di cava per evitare frane di sedimenti sciolti si è rivelata inadeguata come evidenziato dal &lt;a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=542" target="_blank"&gt;dissesto verificatosi il 21 gennaio 2009&lt;/a&gt; e dal precedente avvenuto nella prima metà di dicembre 2008. Anche la così detta messa in sicurezza per evitare crolli di masse di tufo è inadeguata perché basata su dati palesemente sbagliati circa l’instabilità degli ammassi rocciosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piazzale di cava, nonostante il pompaggio, è in gran parte allagato e l’acqua, ricoperta da schiuma che indica un inquinamento chimico, si infiltra nel sottosuolo provocando l’inquinamento della falda. I movimenti di terra sono stati effettuati senza protezione contro il dilavamento e la conseguente invasione di detriti della Cupa del Cane e del sottostante abitato di Marano.&lt;br /&gt;Le opere accessorie alla discarica sono state realizzate su materiali, non caratterizzati e che potrebbero contenere rifiuti pericolosi, riportati abusivamente nelle cave abbandonate con spessori di circa 20 m. L’argilla che deve garantire l’isolamento della vasca, nella quale sono stati accumulati i primi rifiuti non selezionati e differenziati raccolti nelle aree urbane ma che in pratica sono da considerare più rifiuti speciali e pericolosi che rifiuti urbani, è di infima qualità in quanto contiene detriti a spigoli vivi; inoltre è stata accumulata in difformità alle prescrizioni di legge in quanto non è stata compattata e rullata in modo da ottenere una uniforme e garantita impermeabilità. Ciò è premessa per l’inquinamento della falda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il telo, sovrastante l’argilla “fuori legge”, è risultato strappato visibilmente in molti punti. Su questo telo sono stati accumulati detriti calcarei di grosse dimensioni e a spigoli vivi in difformità a quanto prescritto dalla legge. Questi detriti sono “fuori legge” e rappresentano sicure premesse di lacerazione del telo impermeabile che sarà sottoposto al carico di oltre 50 metri di rifiuti; devono essere rimossi e sostituiti con ghiaia arrotondata di dimensioni idonee a non lacerare il telo. La struttura che deve garantire l’isolamento dei rifiuti e del percolato è “fuori legge” e deve essere rifatta. Quanto rilevato in loco ha evidenziato che non vi è sicurezza ambientale nell’area dei lavori e che la discarica invece di essere attivata doveva essere assolutamente rifatta in gran parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il 6 febbraio non sono stati eseguiti lavori per eliminare i reati commessi nella realizzazione della vasca. L’impianto attivato dal Capo della Protezione Civile Nazionale alle prime ore del 17 febbraio 2009 è una discarica “fuori legge” che può garantire solo l’inquinamento ambientale, del sottosuolo e della falda. Le prove fotografiche evidenziano inoppugnabilmente il dissesto ambientale della discarica e sottolineano che la sua attivazione nelle condizioni attuali rappresenta un attentato all’ambiente e può solo provocare un disastro ambientale.&lt;br /&gt;Dopo tanti rinvii provocati da una non adeguata progettazione e dalla palese assenza di una valida direzione lavori, Bertolaso ha aperto &lt;a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=610" target="_blank"&gt;la discarica che non è idonea a garantire quanto dichiarato nel progetto e dal Generale Giannini,&lt;/a&gt; cioè che i lavori e la discarica migliorano le condizioni ambientali. Resta da capire come mai il Capo della Protezione Civile Nazionale e L’Esercito Italiano si siano prestati a “coprire” lavori troppo costosi per realizzare una discarica “fuori legge”. Certo è che tutti i denari pubblici spesi non giustificano l’apertura di una struttura palesemente “fuori legge”; si è speso troppo per preparare un aggravamento del disastro ambientale. Tutti possono verificare che la vasca è “fuori legge”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che era stata presa la decisione (sbagliata) politico-amministrativa senza alcun supporto tecnicoscientifico di realizzare la discarica in un’area protetta e non idonea ambientalmente, urbanisticamente e geologicamente, ma perché non è stata realizzata in maniera perfetta garantendo l’isolamento di rifiuti e percolato come prescrivono leggi comunitarie nazionali non derogabili con i poteri speciali dal momento che l’inquinamento può danneggiare la salute dei cittadini?Chi tutela e difende i cittadini da questi nuovi reati ambientali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dal 1994 Legambiente Campania e numerose denunce avevano evidenziato gli eco crimini commessi dai malavitosi; e anche ora, nonostante le documentate denunce, nessuno vedrà o sentirà?E nel frattempo aumentano le gravi malattie incurabili connesse agli sversamenti di rifiuti, anche a Marano, come evidenziato dalla recente &lt;a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=601" target="_blank"&gt;ricerca sul Mesotelioma pleurico fatta da medici del Monaldi&lt;/a&gt;, struttura ospedaliera ubicata sulla Collina dei Camaldoli a poche centinaia di metri da cave nelle quali sono stati accumulati abusivamente milioni di metri cubi di materiali di natura ignota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio il Capo della Protezione Civile Nazionale invece di risanare il disastro lo aggrava aprendo una nuova discarica “fuori legge”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Franco Ortolani&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ordinario di Geologia Università di Napoli Federico II&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;fonte: &lt;a href="http://www.chiaianodiscarica.it/"&gt;http://www.chiaianodiscarica.it/&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-4089125581441160826?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/4089125581441160826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/lo-staff-del-sottosegretario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4089125581441160826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/4089125581441160826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/lo-staff-del-sottosegretario.html' title='Chiaiano: il Capo della Protezione Civile ha aperto la discarica. Ma è idonea o “fuori legge”?'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5521379788240044342</id><published>2009-02-18T10:16:00.000-08:00</published><updated>2009-02-18T10:18:18.078-08:00</updated><title type='text'>Lampedusa. Rivolta dei migranti nel Cie. La struttura distrutta da un incendio</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SZxQ5B3D4TI/AAAAAAAAAHM/CijJ5lfXSmI/s1600-h/lampedusa-incendio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304203401817743666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SZxQ5B3D4TI/AAAAAAAAAHM/CijJ5lfXSmI/s320/lampedusa-incendio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;LAMPEDUSA – Situazione gravissima al Centro di identificazione ed Espulsione di Lampedusa, dove un incendio ha distrutto buona parte di una palazzina dell’ex Cpt. Gli scontri e i tafferugli di questa mattina tra le forze di polizia ed i migranti reclusi nel centro, avrebbero provocato il ferimento di tre persone. Ma la situazione e letteralmente degenerata quando, per ragioni ancora da accertare, sono partite le fiamme che in pochissimo tempo hanno inghiottito l’intera struttura.&lt;br /&gt;La tensione era scattata nella giornata di ieri, quando circa 300 tunisini hanno cominciato lo sciopero della fame per protestare contro il trasferimento di 107 loro connazionali a Roma, per essere successivamente rimpatriati.Questa protesta oggi si è trasformata in una vera e propria sollevazione generale. I migranti hanno, infatti tentato invano di sfondare dall’interno i cancelli del Cie. Secondo quanto viene riferito da voci, ancora tutte da verificare, i tunisini coinvolti negli scontri avrebbero poi ammassato materassi, cuscini e carta straccia per appiccare le fiamme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Centro di identificazione, nonostante l’intervento di numerosi mezzi dei vigili del fuoco, è stato in poco tempo interamente distrutto. Una parte dei migranti è stata raccolta nei pressi della recinzione perimetrale del Cie, mentre un’altra è stata trasferita in cima alla collinetta che sovrasta la struttura.Le fiamme sono state sedate, così come la rivolta, ma alcune persone sarebbero rimaste intossicate dalla fitta coltre di fumo scaturita dall’incendio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Dazebao&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5521379788240044342?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5521379788240044342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/lampedusa-rivolta-dei-migranti-nel-cie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5521379788240044342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5521379788240044342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/lampedusa-rivolta-dei-migranti-nel-cie.html' title='Lampedusa. Rivolta dei migranti nel Cie. La struttura distrutta da un incendio'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SZxQ5B3D4TI/AAAAAAAAAHM/CijJ5lfXSmI/s72-c/lampedusa-incendio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-1980916369004928651</id><published>2009-02-18T10:14:00.001-08:00</published><updated>2009-02-18T10:15:21.177-08:00</updated><title type='text'>Sfiduciato il Presidente del Consiglio Comunale di Torino</title><content type='html'>Sfiduciato il Presidente del Consiglio Comunale di Torino, Beppe Castronovo. La colpa? Aver ricevuto una delegazione di manifestanti pro Palestina.&lt;br /&gt;E’ stato sfiduciato il compagno Beppe Castronovo, Presidente del consiglio Comunale di Torino, per aver ricevuto una delegazione di manifestanti pro Palestina, nel giorno della seduta comunale del 19 gennaio (Torino è gemellata con Gaza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decisive le firme raccolte dal PD per sfiduciare il Presidente, infatti il centro-destra da solo non ce l’avrebbe fatta. La motivazione della sfiducia è a dir poco risibile, si afferma infatti che, il Presidente, può ricevere delegazioni, solo se la maggioranza è d’accordo. Immediate le reazioni. L’ex sindaco di Torino Diego Novelli, si dichiara scandalizzato dalle motivazioni della mozione di sfiducia. Gianluigi Pegolo, responsabile nazionale Democrazia e Istituzioni, membro della segreteria nazionale del PRC, invia un messaggio di solidarietà e rafforza la fiducia all’operato di Castronovo. Eros Cruccolini, Presidente del Consiglio Comunale di Firenze, conferma l’autonomia di ruolo dei Presidenti dei consigli. Lo stesso Fausto Bertinotti dichiara: “I presidenti delle assemblee, non essendo espressione dei governi, ma delle istituzioni, quando intrattengono rapporti con manifestanti o con loro espressioni politiche, quand’anche in dissenso, svolgono un ruolo utile, tanto ad esse quanto al Paese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo a far pervenire messaggi di solidarietà al seguente indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:presidente.consigliocomunale@comune.torino.it"&gt;presidente.consigliocomunale@comune.torino.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Su Facebook &lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=55923266716&amp;amp;ref=nf"&gt;http://www.facebook.com/group.php?gid=55923266716&amp;amp;ref=nf&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-1980916369004928651?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/1980916369004928651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/sfiduciato-il-presidente-del-consiglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1980916369004928651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1980916369004928651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/sfiduciato-il-presidente-del-consiglio.html' title='Sfiduciato il Presidente del Consiglio Comunale di Torino'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5492282317375268608</id><published>2009-02-18T10:08:00.000-08:00</published><updated>2009-02-18T10:11:09.089-08:00</updated><title type='text'>Fiat, nuova cig a Pomigliano. Operai in rivolta</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;di Roberto Farneti &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;su Liberazione del 18/02/09&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo un genio dell'economia come il ministro Claudio Scajola poteva pensare che sarebbe bastato stanziare 1,2 miliardi di euro a sostegno del solito "pacchettino" di incentivi sull'acquisto di auto nuove per arginare gli effetti di una crisi dalle dimensioni epocali. Che ci voglia ben altro lo si capisce da come si stanno muovendo gli altri paesi, a partire dagli Stati Uniti. Non tanto per l'ammontare degli aiuti al settore messi in campo dal governo americano (13,4 miliardi di euro) quanto per i vincoli posti alle "major" di Detroit: mantenimento degli stabilimenti negli Usa, investimenti su vetture ecologiche, riduzione dei compensi ai manager. In Italia non c'è ancora niente di tutto questo e così il rischio che il paese possa perdere l'unica grande azienda nazionale non è affatto scongiurato, al punto da essere stato evocato ieri dal vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, nel corso di un'audizione in commissione Lavoro della Camera.I primi a capire il vento che tira, come spesso accade, sono i mercati. Ieri il titolo Fiat ha perso a Piazza Affari il 6,69% a causa di voci, poi smentite ufficialmente, di un aumento di capitale da due miliardi di euro. Non sono state invece smentite le indiscrezioni secondo cui il Lingotto avrebbe ottenuto una linea di credito da un miliardo di euro da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Credit Agricole. Il Lingotto ha 4,8 miliardi di euro di debito in scadenza quest'anno.La giornata nera della Fiat in Borsa non è nemmeno paragonabile a quella vissuta dai 5mila operai dello stabilimento di Pomigliano d'Arco, ai quali ieri sono state comunicate via Sms altre cinque settimane di cassa integrazione. Le tute blu rientreranno al lavoro il prossimo 9 marzo, per poi fermarsi nuovamente il 14 dello stesso mese e riprendere il 20 aprile prossimo. Campare con 750 euro al mese è dura per chiunque, figuriamoci per chi è costretto a farlo dal settembre scorso.Immediata la reazione dei lavoratori, tornati a manifestare a Napoli per la prima volta dopo gli incidenti e le botte ricevute dalla polizia sull'autostrada Napoli-Roma. Circa duemila operai si sono mossi in corteo da piazzale Tecchio, a Fuorigrotta, nei pressi dello stadio San Paolo, per dirigersi davanti agli studi della Rai, dove hanno dato vita a un presidio pacifico, anche se momenti di tensione con le forze dell'ordine non sono mancati. Pomigliano è l'esempio lampante di quanto possa essere limitato l'impatto degli incentivi varati dal governo. Per favorire l'acquisto di veicoli meno inquinanti, è stato correttamente fissato un limite per accedere al bonus sulla base delle emissioni dei gas di scarico. Limite che per le auto a benzina è di 140 grammi/km di Co2, mentre per quelle a gasolio è di 130. Il problema di Pomigliano è che produce tutti modelli sopra i 140 grammi/km. Anche a Cassino, dove si producono Bravo e Lancia Delta, la situazione non è affatto rosea. «Attualmente gli operai fanno due settimane di cassa integrazione al mese - spiega Enzo Masini della Fiom nazionale - qualcosa potrà migliorare quando uscirà il modello a metano della Bravo». Discorso diverso alla Fiat di Mirafiori, dove si annuncia una settimana in meno di cassa integrazione a febbraio per i lavoratori addetti alla produzione dell'Alfa Mito e della Multipla. Cassa integrazione sospesa anche a Melfi, dove oltre alla Grande Punto si producono modelli a metano e gpl.Una disparità di trattamento che, a lungo andare, potrebbe incrinare la solidarietà tra i lavoratori. Lo sanno bene Fim, Fiom, Uilm e Fismic che adesso chiedono «un tavolo permanente con il governo, la Fiat e il mondo delle imprese per affrontare la crisi» e affermano che «qualsiasi intervento a favore del settore deve prevedere un esplicito impegno delle imprese a non licenziare, a non chiudere stabilimenti e a non delocalizzare». Con il documento approvato ieri dal coordinamento nazionale unitario, i sindacati chiedono anche al gruppo Fiat di «predisporre un Piano Industriale per i prossimi anni che garantisca il mantenimento e lo sviluppo di tutte le realtà produttive italiane dei vari comparti (Auto, veicoli commerciali, macchine agricole, movimento terra, motori, componentistica)». Al governo, che è intervenuto «in ritardo rispetto agli altri Paesi europei» sollecitano provvedimenti immediati per il sostegno al reddito da garantire nella misura dell'80% del salario ai lavoratori coinvolti dalla Cig e a tutte le figure del mondo del lavoro e di estendere la durata della cassa ordinaria«. Fim, Fiom, Uilm e Fismic invitano anche Regioni e associazioni delle imprese «a fare la loro parte».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5492282317375268608?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5492282317375268608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/di-roberto-farneti-su-liberazione-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5492282317375268608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5492282317375268608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/di-roberto-farneti-su-liberazione-del.html' title='Fiat, nuova cig a Pomigliano. Operai in rivolta'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-3881521142649481578</id><published>2009-02-18T10:01:00.000-08:00</published><updated>2009-02-18T10:04:42.253-08:00</updated><title type='text'>Presidio Antifascista</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffff66;"&gt;Venerdì 20 Febbraio, ore 12 piazzale Tecchio (fuori la facoltà di Ingegneria)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la proposta di legge 1630, il governo Berlusconi intende equiparare il ruolo ed il valore dei repubblichini (fascisti rimasti fedeli a Mussolini nella Repubblica di Salò) a quello dei Partigiani, annullando il carattere antifascista della Repubblica italiana, e cancellando il valore storico e fondativo della Resistenza. Il suddetto ddl non è un caso isolato, ma rientra in una politica di revisionismo attuato dal governo Berlusconi, parte di una più generale svolta reazionaria dell'esecutivo. Tale manovra comprende l'attacco alla Costituzione portato avanti in occasione del caso Englaro. Il governo, inoltre, non si limita ad attaccare i valori Antifascisti, ma, legittima la violenza fascista e razzista: le famigerate "ronde" padane e i raid nei campi rom, gli ennesimi atti di violenza gratuita verso immigrati, e, non ultime, le cariche della polizia agli operai di Pomigliano che lottano per la difesa del proprio posto di lavoro, non sono casualità. Inoltre, in questo clima, gruppi dichiaratamente fascisti ritrovano agibilità: le violenze squadriste di Piazza Navona dello scorso ottobre  trovano una triste eco nelle azioni provocatorie della scorsa settimana presso la facoltà di Ingegneria, con la comparsa di scritte e simboli fascisti a Piazzale Tecchio in occasione del 10 Febbraio, giornata simbolo del revisionismo storico fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La difesa dei valori Antifascisti è quindi una necessità non solo per difendere la memoria storica, ma per evitare che derive autoritarie si ripetano oggi, nel tentativo di gestire la crisi economica! Diciamo no al fascismo e alle politiche reazionarie del governo a partire dai nostri luoghi di studio e di lavoro!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-3881521142649481578?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/3881521142649481578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/presidio-antifascista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/3881521142649481578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/3881521142649481578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/presidio-antifascista.html' title='Presidio Antifascista'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-1436697316611796605</id><published>2009-02-07T06:57:00.000-08:00</published><updated>2009-02-07T07:00:08.814-08:00</updated><title type='text'>Maurizio Sacconi, due o tre cose che sappiamo di lui</title><content type='html'>&lt;strong&gt;di Maria R. Calderoni&lt;br /&gt;su Liberazione del 07/02/2009&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Niet niet niet e poi niet. Dietro la sua larga, paffuta fisionomia di gentiluomo assai contento di sé, Maurizio Sacconi (da Conegliano, classe 1950), ministro di quasi tutto - lavoro, salute, welfare - nasconde una tempra di celodurista, altro che Bossi. Su Eluana come un dio giove ha scagliato l'Atto - si chiama precisamente "atto di indirizzo" - con il quale proibisce a tutti tutti gli istituti sanitari del Regno l'utilizzo di qualsivoglia pratica di interruzione di alimentazione forzata, pena l'esclusione totale e immediata dalle convenzioni del Servizio sanitario nazionale. Perbacco.&lt;br /&gt;Come si sa, l'Atto - che oltretutto non ha valore vincolante, né contenuto prescrittivo - non ha fermato il tormentato viaggio della sfortunata ragazza presso la clinica di Udine che ha deciso di non accettare diktat del ministro tuttofare. Ma lui, lì dalla sua poltrona di via Veneto, continua ad eccitarsi: secondo i bene informati ci sarebbe sempre e ancora lui, ligio ai voleri del Vaticano, dietro il nuovo repentino mutamento di Berlusconi - appena ieri deciso, sulla tragedia Eluana, a seguire Fini nel dovuto silenzio e ora invece pronto allo scontro istituzionale con il Quirinale.&lt;br /&gt;Maurizio Sacconi da Conegliano. Un immarcescibile esemplare della razza politica nostrana, formidabile nell'arte sublime di restare a galla e di non mollare la presa (poltrona). Uno ferratissimo, che ha battuto in tale arte un De Michelis e un Claudio Martelli, figurarsi. Laureato si è laureato, in giurisprudenza, e ha insegnato per un po' economia del lavoro a Tor Vergata; ma per il resto della sua bella vita è stato sempre e solo "in" politica. Ci si è trovato bene, hic manebimus optime .&lt;br /&gt;In una recente intervista, rilasciata a Libero poco dopo le ultime elezioni, quelle che lo hanno riportato a Palazzo come esuberante ministro berlusconesco, confessa con candore la sua indole naturalmente ondivaga, incline al mutamento: «Ero socialdemocratico già alle medie, ma mi vestivo come i Village People», pantaloni a zampa d'elefante, cinturone, eccetera. Da socialdemocratico quale è sin dalle medie, si iscrive però al Psi e non sta con le mani in mano; nel '79 è già deputato; è un fido di Bettino, un entusiasta del mitico Midas, lo dice lui stesso, mettendosi nel mazzo con Brunetta, Tremonti, Frattini, Bonaiuti: «Noi siamo i ragazzi che si formarono in quella che io chiamo "la felice esperienza degli anni Ottanta", la cultura riformista che fiorì grazie a Bettino Craxi, ma anche a Gianni De Michelis e a Giuliano Amato». Detta anche la "Milano da bere"...&lt;br /&gt;Begli anni per Maurizio Sacconi da Conegliano, quelli. Nel segno di Craxi va via liscio e felice per quattro legislature, dal 1979 al 1994, egregiamente barcamenandosi tra commissione industria e bilancio, quattro volte sottosegretario; e anche con un giro (80-81) in Legambiente come presidente nazionale. Mai senza poltrona, VIII, IX, X, XI legislatura lo vedono sempre lì, indistruttibile («anni intensi, mi divertivo moltissimo a imitare i colleghi di partito, sopratutto lui, Craxi»).&lt;br /&gt;Peccato che poi arriva Tangentopoli. Veramente lui la chiama «quel colpo di stato mediatico-giudiziario». Deve mollare l'osso, viene giù tutto, nei dintorni di garofano e scudocrociato, «un incubo, arrivavo a provare sentimenti di odio e di rancore verso i responsabili di tale crollo», confessa (si può ben capire...). Caduto giù, con la poltrona perde anche la fede («sempre stato cattolico»), non c'è più trippa per gatti, allora che si fa? «Cercai di salvarmi la testa. Per fortuna c'era un treno che partiva e io lo presi», destinazione Oil, Organizzazione internazionale del lavoro, Agenzia delle Nazioni Unite, sede a Ginevra. Nessun dorma. Nel frattempo è infatti comparso Berlusconi, e l'ex fan di Craxi non perde tempo; nel 1994 ce l'ha già in tasca, la tessera azzurrina di Forza Italia («fu un passaggio naturale, spontaneo, immediato»), parole sue.&lt;br /&gt;Beh, l'Oil è una parentesi; XIV, XV, XVI legislatura, lui è lì: Maurizio Sacconi, presente (e con la poltrona ritrova anche la fede). Il suo grande cruccio è di non essere mai andato ad Hammamet a trovare Craxi e il suo dolore ancora cocente è l'uccisione di Marco Biagi, di cui era amico e col quale nel 2001 ha collaborato alla stesura del discusso "Libro bianco".&lt;br /&gt;Senza pentimenti e rimpianti, apodittico ed integrato, Maurizio Sacconi fa parte di quella schiera di ex Psi che hanno trovato in Berlusconi il proprio destino, my destiny, la seconda vita e la poltrona eterna. Grazieadio, Berlusconi è colui che ha apprezzato e rivalutato «il grande impulso modernizzatore di Craxi». Sostiene Sacconi.&lt;br /&gt;Vestivamo alla Village People. In attesa dei suoi nuovi exploit "modernizzatori" in materia di lavoro-salute-welfare, qualcuno ha di recente messo in rete titoli del tipo: "Il ministro va a letto con la lobbysta". Il ministro è proprio lui, Sacconi e la lobbysta sarebbe una signora in carriera che di nome fa Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria, nonché sua moglie. Fatemi capire bene: magari non sarà lobbysta, ma la moglie del ministro del welfare, al quale tra l'altro spetterà il compito di fissare i prezzi dei farmaci, è proprio il direttore generale di Farmindustria, la Confindustria dei farmaci?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-1436697316611796605?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/1436697316611796605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/maurizio-sacconi-due-o-tre-cose-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1436697316611796605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1436697316611796605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/maurizio-sacconi-due-o-tre-cose-che.html' title='Maurizio Sacconi, due o tre cose che sappiamo di lui'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5716035571989185490</id><published>2009-02-07T06:45:00.000-08:00</published><updated>2009-02-07T06:49:07.372-08:00</updated><title type='text'>L'approdo precario di Fava&amp;C: con tutti tranne che con i comunisti</title><content type='html'>&lt;strong&gt;di Kamenev&lt;br /&gt;su Liberazione del 07/02/2009&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La riforma elettorale con lo sbarramento al 4% è praticamente cosa fatta. La (presunta) contrarietà di consistenti (?) pezzi del Pd alla riforma voluta da Veltroni e accettata da Berlusconi (e non il contrario…) si è sciolta come neve al sole, alla Camera dei Deputati, dove dopo il tanto "tuonare" dei dalemiani è finito per piovere. E dove tutti si sono messi in riga, eccezion fatta per Parisi e i suoi. Al Senato, settimana prossima, le cose non andranno diversamente: solo due (dicasi: due) "senatori coraggiosi", e cioè Paolo Nerozzi e Vincenzo Vita, esponenti dell'area "A Sinistra", nel Pd, espliciteranno il loro voto contrario. Il resto del Pd capisce (Veltroni). E si adegua. A questo punto, le grandi manovre per come andare alle elezioni - in quel simpatico (?) campo d'Agramante che corrisponde al nome di sinistra radicale - sono già belle che partite. Ma zeppe di contraddizioni.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Fausto Bertinotti, che ne scrive sul manifesto , fa suonare la campanella rilanciando "l'ultimo appello" a (tutta) la sinistra: sarebbe meglio che le elezioni europee non ci fossero, sostiene (e Kamenev - sospirando - gli dà ragione), ma visto che ci sono e che è irrealistico pensare di "saltare un giro" (come chiedeva proprio il manifesto ) non resta che varare «un cartello elettorale di tutte le forze politiche, nessuna esclusa, che si richiamano alla sinistra e all'idea di un'altra Europa». Insomma, l'idea di Bertinotti è quella di un cartello puramente "difensivo", aperto a tutta la sinistra. Il (piccolo?) problema però è che nessuno è davvero d'accordo con Fausto. Solo i bertinottiani - non a caso a loro piace chiamarsi così - rimasti nel Prc la pensano come lui. E cioè che "anche" i comunisti debbano essere della partita. Da altre parti la pensano molto, ma molto diversamente. Cosa succede, infatti, alla "destra" - se ci si passa l'espressione - del campo d'Agramante della sinistra? Una cosa semplice: i "comunisti" non li vuole nessuno. Con una doppia intervista a Left , sia il leader di Sd Claudio Fava in modo indiretto che la portavoce dei Verdi Grazia Francescato (in modo più che diretto) lo hanno già detto. Le aperture di Fava guardano a ben altre forze politiche: Radicali, con qualche paletto (l'indisponibilità a candidare l'ingombrante leader Marco Pannella), e soprattutto Socialisti. Quelli di Nencini, Boselli e Craxi (Bobo). «Punti di contatto molti, impresa possibile», dice Fava parlando dei Socialisti. E un colloquio avuto con Nencini ieri rafforza la prospettiva: a sentire Nencini, si tratta di costruire una forza «Laica, Riformista e di Sinistra». E i comunisti? Non sono contemplati. Ancora più secca è l'ipotesi della Francescato: «I Verdi assieme ai partiti con la falce e martello? No, mai», dice con soavità mista a durezza sempre a Left .&lt;br /&gt;Del resto, che i Verdi abbiano avuto storicamente - e anche in chiave europea - un'avversione di fondo verso un'alleanza con forze dichiaratamente comuniste è cosa nota da tempo. Certo, negli ultimi anni si erano acconciati a vedersi arruolare nell'area della sinistra radicale, ma con una forte, fortissima, insofferenza del loro zoccolo duro, ecologista e ambientalista "intransigente".&lt;br /&gt;Meno scontata è l'avversione di Fava e di Sd, che in fondo hanno operato una scissione dai Ds quando quel partito decise, assieme alla Margherita, di far nascere il Pd, ma tant'è. Alternativi al Pd - e seriamente, specie sulla base di una radicalità su un tema non da poco come la questione morale - Sd vuole stare a piedi uniti dentro il gruppo del Pse. Molto più facile per loro, dunque, guardare alle forze laiche, socialiste e riformatrici come, appunto, Socialisti e (ma ne sono sicuri?) Radicali, che alle forze comuniste, Prc e Pdci in testa. Senza dire del fatto che, in un non troppo lontano forum svolto con il quotidiano L'Unità , Fava disse senza mezzi termini che non solo il comunismo (ma anche la socialdemocrazia) è nient'altro che «una tradizione politica conclusa».Cosa resta? Resta, appunto, un orizzonte che vede la possibilità di mettere assieme tutti coloro che rifiutano sia la tradizione comunista che quella socialista in un'ottica di innovazione sociale, politica e ideologica che sa tanto di New Labour e molto poco sia di comunismo (ovvio) che di socialismo.&lt;br /&gt;Da questo punto di vista, i conti tornano. Basta superare quisquilie e pinzillacchere come il fatto che i Socialisti (per non dire dei Radicali) si sono dichiarati, negli anni, a favore di tutte le guerre (Afghanistan e Iraq compresi), per l'estensione e non certo per l'abrogazione della legge 30, contrari ad ogni passo e iniziativa autonoma della Cgil non fatta in nome della concertazione, per il libero commercio e la libera iniziativa, senza alcun vincolo, laccio o lacciùolo che fosse, al mercato. Erigere paletti insormontabili a qualsiasi tradizione di ceppo comunista e persino socialdemocratico, può aiutare, forse, a superare la soglia del 4% grazie a un accrocchio (ad ora indistinto, poi si vedrà) ma equivale anche a cancellare qualsiasi idea di Sinistra con la "S" maiuscola. Non si capisce, cioè, come si possa dar vita a una Nuova Sinistra, non solo prescindendo dal contributo di comunisti e socialisti ma anche dicendo loro chiaramente che trattasi di "ospiti non graditi", residui bellici del Novecento. Basta, a fronte di tutto questo, "l'unità dei comunisti", come - si dice - vorrebbero fare Prc e Pdci, convolando a nozze? No, certo che non basta. Neppure Kamenev lo pensa. Resta da chiedersi come si possa dar luogo a qualsivoglia idea di sinistra, nel nostro Paese, prescindendo dalle sue tradizioni teoriche principali, abiurando la propria storia, un lungo passato e molti ideali, compresi vent'anni di Rifondazione. Rifondazione, appunto. Non solo "comunista". Un processo, cioè, "un partire", oseremmo dire, più che "un partito". Almeno così l'avevamo capita, da giovani, quando Rifondazione nacque.&lt;br /&gt;Ma che, a sinistra, e dunque non solo dentro il Pd, ci sia anche chi vuole mettere fuori gioco, e definitivamente, comunisti (e, financo, socialdemocratici) beh, questo appare anche a un bolscevico "di destra" come Kamenev un po' troppo. Possibile che chi ha militato decenni in un partito orgogliosamente comunista e che oggi si appresta a dare vita ad altre formazioni politiche in nome di un'indistinta (e stinta?) Sinistra non abbia nulla da dire, in merito?&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5716035571989185490?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5716035571989185490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/lapprodo-precario-di-fava-con-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5716035571989185490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5716035571989185490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/lapprodo-precario-di-fava-con-tutti.html' title='L&apos;approdo precario di Fava&amp;C: con tutti tranne che con i comunisti'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5652623694695774869</id><published>2009-02-06T15:27:00.000-08:00</published><updated>2009-02-06T15:34:08.186-08:00</updated><title type='text'>Per la destra, partigiani e repubblichini sono la stessa cosa</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYzI2tdoa1I/AAAAAAAAAGs/5G1EBkA16P4/s1600-h/alasbarricadas.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299831703750601554" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 256px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYzI2tdoa1I/AAAAAAAAAGs/5G1EBkA16P4/s320/alasbarricadas.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di Bianca Braccitorsi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;Sabato 7 febbraio iniziativa promossa dall’ANPI a cui hanno aderito Rifondazione, sindacati e movimenti contro la nuova spirale revisionista. Il disegno di legge 1360 propone un’onoreficenza per fascisti ed antifascisti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_KJstBYSfvEg/SBGueM6EzuI/AAAAAAAACKs/d5_uWLUI9B8/s400/25_aprile1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - “La libertà è una bella differenza” è il titolo del manifesto dell’ANPI di Roma e Lazio che convoca, per sabato 7 febbraio alle 10, al teatro Italia (via Bari, 18) una assemblea popolare, alla quale ha aderito anche il Prc con i Giovani Comunisti, sindacati, partiti, movimenti che si richiamano all’antifascismo, per dire NO alla legge 1360 che propone un uguale titolo onorifico e un uguale trattamento pensionistico per i partigiani, i deportati e i fascisti repubblichini alleati e complici dei tedeschi invasori, con i quali gareggiarono in crudeltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo firmatario è l’on. Lucio Barani, del “Nuovo PSI” aderente al PdL e sindaco di Villafranca in Lunigiana, al quale si deve una lapide che ricorda il passaggio di Mussolini “ospite di questo borgo nel triste gennaio del 1945, quando, reduce dalle retrovie della linea Gotica, si avviava al tragico epilogo della sua vita avventurosa” collocata, alla presenza di Alessandra Mussolini, vicina alle scritte che ricordano il partigiano Nello Olivieri, ucciso in una imboscata da fascisti travestiti e il medico Alberico Benedicenti che nascose, difese e aiutò i partigiani del suo paese. La legge 1360 propone l’assegnazione dell’Ordine del Tricolore come “ atto dovuto verso tutti coloro che, oltre 60 anni fa, impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della bontà della loro lotta per la rinascita della patria” e si autodefinisce “coerente con la cultura di pace e di pacificazione della nuova Italia”. Con buona pace di quanti, anche da posizioni di sinistra, parlano di “memoria condivisa” dimenticando, oltre allo spirito della nostra Costituzione, una sentenza della Suprema Corte della Cassazione che dichiara la illeggittimità della “Pseudo Repubblica sociale italiana” e quindi “traditori e collaborazionisti col nemico”, i suoi sostenitori.La manifestazione di Roma, con la partecipazione di Massimo Rendina, partigiano combattente e presidente dell’ANPI di Roma e Lazio, Giovanni Salvi, giudice, Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione, Claudio Di Berardino, segretario generale della CGIL Lazio, Sirio Zolea, studente dell’ONDA e Armando Cossutta della presidenza onorario dell’ANPI nazionale, è il primo appuntamento di una campagna per impedire questo ennesimo tentativo di riproporre, blandamente mascherato di modernità, quel fascismo che cittadini e cittadine di questo paese debbono conoscere e combattere, in tutte le sue forme. La partecipazione di massa è il primo segnale da dare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5652623694695774869?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5652623694695774869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/per-la-destra-partigiani-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5652623694695774869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5652623694695774869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/per-la-destra-partigiani-e.html' title='Per la destra, partigiani e repubblichini sono la stessa cosa'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYzI2tdoa1I/AAAAAAAAAGs/5G1EBkA16P4/s72-c/alasbarricadas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-5537428878662464972</id><published>2009-02-06T15:24:00.000-08:00</published><updated>2009-02-06T15:26:24.503-08:00</updated><title type='text'>A Chiaiano la marcia della "rabbia degna"</title><content type='html'>Le indagini su Bertolaso, ex commissario straordinario e ora sottosegretario, non sorprendono i comitati che si battono contro gli inceneritori. Per la Rete salute ambiente è la conferma che «15 anni di "emergenza" sono stati utili solo per gli interessi legati alle megadiscariche e ai finanziamenti per l'incenerimento». Dal 18 al 21 febbraio, un forum internazionale a Napoli - ZWIA09 (zero waste international alliance), coinvolgerà tecnici e attivisti per scrivere un piano alternativo sulle orme di città come San Francisco o Tel Aviv. E oggi tra &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Chiaiano e Marano&lt;/span&gt; si terrà la "Marcia della degna rabbia".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Liberazione&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-5537428878662464972?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/5537428878662464972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/chiaiano-la-marcia-della-rabbia-degna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5537428878662464972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/5537428878662464972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/chiaiano-la-marcia-della-rabbia-degna.html' title='A Chiaiano la marcia della &quot;rabbia degna&quot;'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-3861336763315434651</id><published>2009-02-06T15:11:00.000-08:00</published><updated>2009-02-06T16:40:20.415-08:00</updated><title type='text'>Ricordando la genesi del "giorno del ricordo"</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Cinque anni fa fu istituita la solennità civile del “giorno del ricordo delle foibe, dell'esodo e della più complessiva vicenda del confine orientale”, da commemorare il 10 febbraio. Intendiamo oggi parlare della genesi di tutto questo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge che è stata approvata è frutto di un accordo tra diverse proposte presentate da vari parlamentari. A questo proposito riportiamo qui alcuni appunti tratti da una conferenza stampa svoltasi a Trieste il 6/2/04, nel corso della quale i parlamentari DS Fassino, Violante e Maran spiegarono l’iter dell’accordo tra le parti su questa proposta di legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fassino ha ribadito la necessità di ricordare il 50° anniversario dell’esodo e di superare ogni forma di ambiguità e reticenza dopo la rimozione di una pagina di storia italiana, tragedia della sofferenza di centinaia di migliaia di italiani, e di rendere un omaggio doveroso alla vicenda dell’esodo da troppo tempo misconosciuta e rimossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa rimozione, ha spiegato, trova radici nella guerra fredda quando prevalsero le ragioni dell’ideologia sulle ragioni della storia, ed è doveroso ristabilire la verità storica ed assumersi le proprie responsabilità. Il PCI sbagliò a tacere, l’aggressione fascista alla Jugoslavia non poté giustificare né la perdita dei territori né l’esodo. Il PCI sbagliò nel vedere queste vicende come lotta tra destra e sinistra, va invece letta come manifestazione di quel nazionalismo pericoloso che fu prodotto in questa parte dell’Europa e che torna a risorgere, come dimostra la guerra nei Balcani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo alla data, Fassino ha spiegato che loro avevano pensato al 20 marzo (data dell’ultimo viaggio del Tuscania, la nave che trasportò gli esuli dall’Istria in Italia), mentre le federazioni degli esuli avevano proposto il 10 febbraio (data della firma del trattato di pace del 1947); loro accolgono questa proposta di “giorno della memoria dell’esodo” perché l’enormità delle sofferenza patite dagli italiani non permette una disputa tra le date, la storia del paese deve essere patrimonio comune, in quanto “siamo tutti figli della storia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Violante ha aggiunto che bisogna riconnettere alla storia della Repubblica italiana la storia del confine orientale, vicende fino allora occultate, per ricompensare dall’oblio e dalla dimenticanza; questo il motivo delle proposte di legge sia di Menia (AN) che di Maran (DS) di una giornata della memoria in cui si chiede la più ampia collaborazione da parte di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A domanda in cosa si differenzino le due proposte di legge, Violante rispose che i DS hanno accolto la data del 10 febbraio perché “non si può imporre una volontà di ricordo”. Secondo Menia è necessario apparentare le foibe con l’esodo, secondo i DS l’esodo nasce dallo scontro fra stati e totalitarismi, quindi su queste cose si sarebbe discusso perché loro non volevano imposizioni di visioni di parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maran aggiunse che i DS erano disposti a discutere sulle proposte, ma con la clausola che rimanessero distinte la giornata della memoria dell’esodo ed il riconoscimento agli infoibati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già in queste posizioni dei DS possiamo vedere come la loro interpretazione dei fatti storici si sia adattata a quella portata avanti dalle federazioni degli esuli ed in genere della destra irredentista, che vide nel trattato di pace non l’atto che portò a concludere un contenzioso iniziato dall’Italia con la sua politica di conquista dell’area balcanica, quanto il diktat che privò l’Italia di una parte consistente del suo territorio, senza considerare che le “terre perdute” erano state comunque annesse all’Italia in seguito ad una conquista militare (dopo la Prima guerra mondiale) e non comprendevano aree ad etnia totalmente italiana. E che la sconfitta dell’Italia nella Seconda guerra mondiale era dovuta come prima cosa al fatto che era stata l’Italia ad aggredire altri paesi; non si considera che non fu la Jugoslavia a dichiarare guerra all’Italia, ma l’Italia ad annettersi la cosiddetta “provincia di Lubiana”, e non si può, come ha dichiarato anche Fassino, liquidare questo fatto come se non avesse importanza per quello che è accaduto dopo e quindi non ammettere che la politica di espansionismo fascista fu un crimine, del quale pagarono le conseguenza non solo gli “esuli” dopo la fine della guerra, ma tutte le vittime (non solo slovene e croate, anche italiane) della Seconda guerra mondiale. Inoltre, nonostante i buoni propositi di Maran, alla fine anche i DS (e buona parte dell’area del “centrosinistra”) si sono allineati su quelle posizioni che non distinguono “memoria dell’esodo” e “riconoscimenti agli infoibati”, visto che il “giorno del ricordo” è divenuto di fatto una ricorrenza in cui si riabilitano anche criminali di guerra, fascisti, collaborazionisti, solo per il fatto che hanno trovato la morte “per mano jugoslava”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo di posizioni cui si sono allineati esponenti del centrosinistra, a cominciare dal presidente della Repubblica Napolitano che nel suo discorso del 10/2/07 provocò le proteste del presidente croato Stipe Mesic asserendo: “Vi fu dunque un moto di odio e di furia sanguinaria, e un disegno annessionistico slavo, che prevalse innanzitutto nel Trattato di pace del 1947, e che assunse i sinistri contorni di una "pulizia etnica"”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concetti del genere li troviamo anche nella presentazione di un’altra proposta di legge per una “giornata della memoria delle foibe e dell’esodo”, firmata dal parlamentare Willer Bordon (colui il quale, dopo essere vissuto di politica per 35 anni ha recentemente dato alle stampe un libro nel quale spiega perché sarebbe “uscito dalla casta”): “La presente iniziativa però intende contribuire a recuperare alla memoria nazionale ed europea le dolorose e drammatiche vicende dell’esodo di istriani, fiumani e dalmati a seguito della vittoria militare della Jugoslavia di Tito, che, oltre i caratteri di reazione post bellica, assunse anche i caratteri di una vera pulizia etnica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alla legge del “giorno del ricordo” il punto più discutibile (a parer nostro) è quello che prevede un “riconoscimento” (una “insegna metallica in acciaio brunito e smalto”, con la scritta “La Repubblica italiana ricorda”) per i “congiunti fino al sesto grado di coloro che, dall’8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947 in Istria, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale, sono stati soppressi e infoibati” e degli “assimilati, a tutti gli effetti” e cioè “gli scomparsi e quanti, nello stesso periodo e nelle stesse zone, sono stati soppressi mediante annegamento, fucilazione, massacro, attentato, in qualsiasi modo perpetrati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo riconoscimento sono esclusi “coloro che sono morti in combattimento” e “coloro che sono stati soppressi nei modi e nelle zone di cui ai commi 1 e 2 mentre facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio dell’Italia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, bisogna considerare che la zona determinata da “Istria, Dalmazia e province dell’attuale confine orientale”, come recita la legge, dopo l’8 settembre 1943 era state annesse al Reich, denominata Adriatisches Küstenland e sottoposta al diretto comando germanico. Così le forze armate del Küstenland erano agli ordini dell’esercito nazista, nessun militare era “a servizio dell’Italia”, neppure dell’Italia della golpista Repubblica di Salò: e come l’esercito erano agli ordini del Reich la polizia (Pubblica Sicurezza che all’epoca non era corpo civile ma militare), la Guardia di Finanza (della quale solo negli ultimi giorni di guerra alcuni reparti furono posti a disposizione del CLN triestino), e la Guardia Civica costituita in epoca nazista. L’arma dei Carabinieri ha una storia a parte: fu sciolta per ordine del Reich con decorrenza 25/7/44, ed i militi furono messi di fronte alla scelta di aderire ad uno dei corpi collaborazionisti o essere deportati in qualche lager germanico (molti furono coloro che, pur di non essere incorporati nelle forze armate germaniche, preferirono la deportazione e pagarono con la vita questa loro fedeltà all’Italia). Di fatto, quindi, chi era rimasto in zona dopo lo scioglimento dell’Arma poteva essere solo un ex carabiniere inquadrato in qualche altra formazione militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge precisa che sono esclusi coloro che “volontariamente” avevano fatto parte di queste formazioni, però qui va detto che è vero che il richiamo alle armi era obbligatorio, ma è vero anche che molti sceglievano in quale corpo entrare, piuttosto che accettare di essere inseriti nella Todt, il servizio del lavoro. Così come uno di coloro che rientrano nell’elenco dei “premiati”, Marco Sorge (padre dell’ex prefetto di Trieste, Anna Maria Sorge, che ritirò la targa), era sì stato carabiniere ma poi era entrato nella PS (come risulta anche dall’Albo d’Oro di Luigi Papo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osserviamo inoltre che nell’ambito degli “scomparsi e quanti, nello stesso periodo e nelle stesse zone, sono stati soppressi mediante annegamento, fucilazione, massacro, attentato, in qualsiasi modo perpetrati” possono essere inserite anche alcune vittime del nazifascismo, i morti in Risiera e delle rappresaglie (come ad esempio i 71 ostaggi fucilati ad Opicina nel marzo 1944; ma non i 51 impiccati – non fucilati – in via Ghega nell’aprile 1944).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più strana però è che non vi sono elenchi ufficiali di chi riceve questo riconoscimento (a differenza delle medaglie al valore, questi nomi non vengono pubblicati né sulla Gazzetta Ufficiale né sul sito della Presidenza della Repubblica) e che mentre il primo anno (2006) la stampa ha pubblicato un elenco di 26 nomi di “premiati”, nel 2007 abbiamo potuto leggere solo che furono attribuiti 350 riconoscimenti, dei quali siamo riusciti a reperire solo un centinaio di nomi tramite ricerche in Internet nei siti delle Prefetture (e va detto che per lo stesso nominativo sono stati a volte conferiti più riconoscimenti, come nel caso del finanziere Scialpi Gregorio i cui parenti ricevettero la targa una volta nel 2006 e due volte nel 2007). Invece quello che ci pare assurdo è che i parenti che avevano chiesto il riconoscimento alla Prefettura di Udine chiesero anche (ed ottennero!) non fossero resi noti i nomi loro e dei loro congiunti (come se, invece di essere onorati di ricevere tale encomio se ne vergognassero?). Nel 2008, infine, sull’identità dei riconoscimenti è calato il silenzio più totale, ed anche le nostre ricerche nei siti internet delle Prefetture non sono servite a molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul motivo di tale “clandestinità” sui riconoscimenti che dovrebbero essere (a logica) pubblicizzati il più possibile possiamo soltanto fare delle ipotesi. Forse i nominativi sono troppo pochi per giustificare tutta la pregressa propaganda sulle “migliaia di infoibati sol perché italiani”? questo ci riporta all’appello del Presidente Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, Renzo Codarin, che leggiamo sulla “Voce giuliana” del 16/12/08: “nel 2008 sono state presentate circa settanta domande, per il 2009 si teme che il numero diminuisca ancora”; perciò invita “i nostri dirigenti a prendere diretto contatto con gli aventi diritto, mettendo magari a disposizione il proprio personale impegno e buona volontà per la compilazione della domanda”). Tornando indietro nel tempo, un comunicato governativo del febbraio 2006 rende noto che i 26 nominativi premiati nell’anno costituiscono l’80% del totale delle istanze presentate nel 2004 e l’80% di quelle presentate nel 2005: di conseguenza il totale delle domande presentate fino allora dovrebbe essere meno di cinquanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O forse questo “silenzio stampa” serve ad evitare quello che è accaduto nel 2006 e nel 2007, quando sono stati stigmatizzati alcuni nominativi che (a sensi di legge) non avrebbero avuto diritto al riconoscimento (perché uccisi in combattimento, oppure volontari), ed ha fatto un certo scalpore quantomeno nell’ambito universitario che un riconoscimento sia stata attribuito ai parenti di Vincenzo Serrentino, “ultimo prefetto di Zara italiana” e condannato a morte a Sebenico. Serrentino, che fu giudice del Tribunale speciale per la Dalmazia, fu denunciato alle Nazioni unite come criminale di guerra; arrestato a Trieste nel maggio 1945, fu condotto a Sebenico dove fu processato per l’attività compiuta dal Tribunale da lui presieduto e condannato a morte. Ci chiediamo quale eco internazionale avrebbe avuto una decorazione attribuita a qualcuno dei condannati a morte al processo di Norimberga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’anteprima di chi dovrebbe ricevere la targa il prossimo 10 febbraio ci viene da una dichiarazione dell’avvocato Paolo Sardos Albertini, presidente della Lega Nazionale: si tratta della sorella di Dario Pitacco, il “ragazzo ucciso dalle truppe slovene il 1° maggio 1945 per avere issato la bandiera italiana” (sul “Piccolo” del 17/12/08).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, come scrive anche Papo, Pitacco faceva parte di quel gruppo di guardie civiche che al momento dell’insurrezione si trovavano al Municipio come corpo di guardia del podestà Pagnini; fu arrestato il 2 maggio, assieme alle altre guardie e condotto in prigionia in Jugoslavia, dove di lui si persero le tracce. Quanto all’esposizione della bandiera italiana sul municipio di Trieste, ricordiamo la testimonianza di Vasco Guardiani, il commissario politico della Brigata Frausin del CVL, che si trovava in municipio assieme ad altri esponenti del CLN triestino (tra cui don Marzari ed il colonnello Fonda Savio) al momento dell’arrivo dell’esercito jugoslavo il 2 maggio 1945. Guardiani voleva impedire ad un militare jugoslavo di ritirare il tricolore italiano che era stato esposto al balcone del municipio, ma fu minacciato di morte e desistette (sul “Piccolo” del 22/3/04). Questo racconto pone quantomeno dei dubbi sulle modalità dell’uccisione di Pitacco così come esposte da Sardos Albertini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto la coerenza non sembra essere una delle caratteristiche della Lega nazionale di Trieste, dato che nel maggio 2005 inviarono una lettera al Capo dello Stato per chiedere fosse conferita la medaglia al valore alla memoria ai “cinque cittadini di Trieste, caduti il 5 maggio 1945, sotto il piombo jugoslavo: Claudio Burla, Giovanna Drassich, Carlo Murra, Graziano Novelli e Mirano Sancin”, ciò nonostante lo storico Roberto Spazzali avesse pubblicato sul “ Piccolo” del 4 maggio 2005 uno studio sulla vicenda di questi caduti dove si legge “sulla lapide posta in via Imbriani nel 1947 compare pure il nominativo di Giovanna Drassich, ma è frutto di un’errata trascrizione, in quanto la signora spirò alle 5 di mattina del 5 maggio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due testi (la lettera al Presidente della Repubblica, firmata da Sardos Albertini, e lo studio di Spazzali) sono ambedue disponibili sul sito della Lega nazionale, i cui curatori evidentemente non si prendono la briga di leggere attentamente quanto inseriscono. Quanto al modello culturale di questi signori, si veda la presentazione del testo di Giorgio Rustia “Contro operazione foibe”, scaricabile in PDF: “la risposta completa e dettagliata a tutte le teorie negazioniste di sedicenti storici e trinariciuti divulgatori che imperversano su internet, nelle librerie, ai convegni e nelle scuole”.Tutto ciò non avrebbe molta importanza e si potrebbe archiviare nella categoria “il mondo è bello perché è vario”, se non fosse che alla Lega nazionale, non si sa per quale recondito motivo (il Museo della Risiera di San Sabba è gestito dai Civici musei del Comune di Trieste e le guide sono persone preparate in materia) è stata affidata la gestione delle “visite guidate” al museo della foiba di Basovizza. Quale tipo di informazione potranno ottenere le scolaresche e tutti gli altri visitatori che, ignari ed in perfetta buona fede, verranno “istruiti” da persone di cotanta cultura e serenità nell’affrontare lo studio di argomenti storici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In calce un breve cenno sulla proposta di legge di istituzione di un “ordine del tricolore”. Nel 1999 era stata presentata (dal centrosinistra, infatti una delle relatrici fu Celeste Nardini del PRC) una proposta di legge sulla traccia di quella per l’Ordine di Vittorio Veneto (la legge 18 marzo 1968, n. 263 istituì l’Ordine di Vittorio Veneto, “in occasione del cinquantennale della fine della prima guerra mondiale. Si tratta, a suo avviso, di un progetto di legge coerente con la cultura di pace e di pacificazione dell’Italia post-bellica, che attribuisce pari dignità a coloro che hanno partecipato al conflitto in uno dei momenti più drammatici della storia italiana, che riconosceva lo status di ex combattenti a tutti coloro che avevano prestato servizio militare nella Prima guerra mondiale”, come disse l’onorevole Ciriello in seduta 12/11/08).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;a href="http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stampati/sk3000/articola/26810a.htm"&gt;www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stampati/sk3000/articola/26810a.htm&lt;/a&gt;, leggiamo lo scopo di questa prima proposta di legge:&lt;br /&gt;1. L'onorificenza è conferita a coloro che prestarono servizio militare, per almeno tre mesi, in zona di operazioni, anche a più riprese, nelle Forze armate italiane durante la guerra 1940-1945, o nelle formazioni armate partigiane o gappiste, regolarmente inquadrate nelle formazioni dipendenti dal Corpo volontari della libertà, ed ai combattenti della guerra 1940-1945, ai mutilati ed invalidi della guerra 1940-1945 fruenti di pensione di guerra ed agli ex prigionieri o internati nei campi di concentramento o di prigionia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta di legge presentata nel 2008 riprende l’articolo 1 della precedente, con alcune differenze che evidenzieremo in grassetto (in &lt;a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0011740"&gt;www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0011740&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;1. L'onorificenza è conferita a coloro che hanno prestato servizio militare, per almeno &lt;strong&gt;sei mesi&lt;/strong&gt;, in zona di operazioni, anche a più riprese, nelle Forze armate italiane durante la guerra 1940-1945 &lt;strong&gt;e invalidi&lt;/strong&gt;, o nelle formazioni armate partigiane o gappiste, regolarmente inquadrate nelle formazioni dipendenti dal Corpo volontari della libertà, ai combattenti della guerra 1940-1945, ai mutilati e invalidi della guerra 1940-1945 titolari di pensione di guerra e agli ex prigionieri o internati nei campi di concentramento o di prigionia, &lt;strong&gt;nonché ai combattenti nelle formazioni dell'esercito nazionale repubblicano durante il biennio 1943-1945.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ecco la dimostrazione di come bastino poche parole aggiunte ad un articolo di legge a cambiare completamente il senso della storia.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.resistenze.org/"&gt;Fonte: resistenze.org&lt;/a&gt; - cultura e memoria resistentida&lt;br /&gt;La Nuova Alabarda&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-3861336763315434651?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/3861336763315434651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/ricordando-la-genesi-del-giorno-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/3861336763315434651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/3861336763315434651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/ricordando-la-genesi-del-giorno-del.html' title='Ricordando la genesi del &quot;giorno del ricordo&quot;'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-2041576849396131873</id><published>2009-02-05T11:39:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T11:45:04.265-08:00</updated><title type='text'>Fiat di Pomigliano. Manifestano per il lavoro, cariche della polizia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYtBomHYWDI/AAAAAAAAAGU/pYq0gBwTgU4/s1600-h/pomi_b1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299401552213596210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYtBomHYWDI/AAAAAAAAAGU/pYq0gBwTgU4/s320/pomi_b1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;di Giuliano Pennacchio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Fermati e incriminati cinque lavoratori. Rinaldini: ai lavoratori il pieno sostegno della Fiom. Ferrero (Prc): "il governo non fa niente"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI - Un migliaio di operai della Fiat auto di Pomigliano d'Arco, hanno dato vita questa mattina.intorno alle 9,30 a una assemblea davanti alla sede dello stabilimento per denunciare una situazione di grande disagio che impedisce, di fatto, ai lavoratori di riprendere l’attività. Infatti a seguito del blocco della produzione e al licenziamento dei 120 operai di un’azienda, la ASM di Avellino, collegata alla Fiat, è diventato impossibile riprendere a produrre, a partire da questa settimana, come era previsto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Un fatto che rende ancor più grave una situazione di difficoltà in Al termine dell’assemblea un pacifico corteo si è diretto verso l’autostrada A1. “ Non siamo riusciti neppure ad avvicinarci allo svincolo Acerra –Afragola- dice Mimmo Loffredo, delegato Fiom- che la polizia in tenuta anti-sommossa ha cominciato a caricare, usando pesantemente i manganelli tanto che alcuni operai sono rimasti contusi”. A questo punto, anche per evitare ulteriori cariche, un gruppo di manifestati si è “ disperso” per i campi riuscendo così a raggiungere l’autostrada. La polizia ha nuovamente caricato. I manifestati si sono dispersi cercando rifugio dietro le auto rimaste bloccate. Gli agenti hanno quindi fermato e portato in caserma cinque lavoratori, ritenuti i promotori dell’azione di protesta fra i quali anche Mimmo Loffredo. Sono stati trattenuti per due ore e nei loro confronti è partita la denuncia per diverse imputazioni fra le quali interruzione di servizio di pubblica necessità, resistenza a pubblico ufficiale, concorso in reato cui da molti mesi si trovano i lavoratori. Immediata la presa di posizione di Gianni Rinaldini, segretario generale derlla Fiom il quale ha affermato che “ non è con la polizia che si risolvono i problemi dello stabilimento di Pomigliano.”Il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, ha espresso piena solidarietà ai cinque manifestanti fermati dalla polizia che chiedono solo precise garanzie sul loro futuro occupazionale. Da subito deve essere integrata la cassa integrazione e deve essere estesa la copertura degli ammortizzatori sociali a tutti i precari. E’ inaccettabile che il governo continui a non far niente a fronte di una crisi dei queste proporzioni.”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Pomigliano è in cassa integrazione da mesi: cinquemila lavoratori dello stabilimento Fiat-Auto, dodicimila dell’indotto. Dodici settimane di cassa integrazione per il 2008 ed altrettanto si profilano per i lavoratori per il 2009, mentre per l’indotto la Cig rischia di non essere estesa per tutte le realtà produttive (dalle fabbriche chimiche che producono i paraurti, a quelle tessili che costruiscono i sedili). 740 euro al mese sono pochi. E’ quello che percepiscono in busta i lavoratori; anche l’eventuale accordo con la Chrysler deve partire dalla chiarezza sulle prospettive industriali e sul mantenimento dei livelli occupazionali negli stabilimenti del nostro paese. Garanzie industriali e occupazionali a cui va vincolata anche ogni ipotesi di un intervento pubblico che deve sostanziarsi nell’acquisizione da parte delle stato di quote azionarie, come strumento di nuove politiche industriali. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Rinaldini: una situazione sociale insostenibile&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Non è con l’intervento della polizia che si risolvono i problemi dello stabilimento auto di Pomigliano D’Arco, né quelli di tutti gli altri stabilimenti Fiat esistenti nel nostro Paese."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“L’iniziativa di lotta dei lavoratori di Pomigliano-afferma il segretario generale della Fiom- ha il pieno sostegno della Fiom. Oltre a questo, ciò che deve essere chiaro è che quanto è accaduto oggi a Napoli è il sintomo evidente di una situazione sociale che diventa sempre più insostenibile. E ciò perché, di fronte ad una crisi economica senza precedenti, il Governo del nostro Paese non ha ancora impostato né un’iniziativa di politica economica, né un’iniziativa di politica sociale capaci di fronteggiare tale crisi e le sue conseguenze.”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;“Stando a quanto dicono i mezzi di informazione, il Consiglio dei Ministri che si riunisce domani sarebbe intenzionato ad assumere prime misure relative alla crisi industriale. Per noi, il Governo deve legare misure di intervento pubblico alla garanzia dell’occupazione e alla salvaguardia di tutti gli stabilimenti esistenti. Questo vincolo sociale deve valere per l’auto, come per gli elettrodomestici e per tutti i settori che potranno usufruire di tali misure.”“Da parte sua, la Fiat deve rapidamente definire le prospettive produttive dei suoi diversi stabilimenti. Altrettanto rapidamente, il Governo deve definire provvedimenti volti a far crescere la copertura salariale della Cassa integrazione.” Per noi è quindi necessaria l’apertura di un tavolo di confronto tra il Governo, i gruppi industriali coinvolti e le parti sociali.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Dazebao&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-2041576849396131873?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/2041576849396131873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/fiat-di-pomigliano-manifestano-per-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2041576849396131873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/2041576849396131873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/fiat-di-pomigliano-manifestano-per-il.html' title='Fiat di Pomigliano. Manifestano per il lavoro, cariche della polizia'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYtBomHYWDI/AAAAAAAAAGU/pYq0gBwTgU4/s72-c/pomi_b1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-1382089583268083599</id><published>2009-02-05T07:43:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T07:44:36.536-08:00</updated><title type='text'>Foibe: come ti costruisco un mito nascondendo o distorcendo i fatti storici</title><content type='html'>Dal 2005 il 10 febbraio viene commemorato in Italia come “giorno del ricordo”, in memoria dei "martiri" delle foibe. Da allora, per “bilanciare” il peso delle responsabilità storiche, a ruota della “giornata della memoria” che celebra la liberazione dal nazifascismo, il 10 febbraio è diventato il teatro di commemorazioni, monumenti, lapidi, intitolazioni di strade in onore dei caduti italiani, “innocenti vittime della barbarie comunista slava”. Ma quanto c’è di vero in questa ricostruzione “nazional-patriottica” ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prima cosa bisogna ricordare che in Istria e a Trieste la storia non incomincia il 1° maggio 1945.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Istria venne annessa dall’Italia con il Trattato di Rapallo del 1920, come ricompensa per il contributo alla “vittoria” di quella immensa strage che passò alla storia come 1^ Guerra Mondiale. Con l’avvento del fascismo Mussolini impose l’italianizzazione forzata della regione: fu vietato l'uso dello sloveno e del croato nella scuola, sul lavoro, in chiesa, gli impieghi pubblici furono assegnati agli appartenenti al gruppo etnico italiano. Decine di migliaia di croati e sloveni furono costretti ad emigrare nell'allora Regno di Jugoslavia o in altri paesi esteri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’occupazione nazi-fascista della Jugoslavia nel 1941 le persecuzioni contro sloveni e croati divennero ancora più gravi: furono fucilati migliaia di ostaggi, bruciati centinaia di paesi e i loro abitanti deportati in decine di campi di concentramento italiani, e vi morirono di fame e di malattia fra 7 e 11 mila persone. A Trieste nel 1942 fu istituito per la repressione della resistenza partigiana l'Ispettorato Speciale di Polizia per la Venezia Giulia, che si macchiò di efferati delitti contro gli antifascisti in genere, ma soprattutto contro sloveni e croati. Furono proprio uomini dell'Ispettorato, in particolare quelli della squadra politica, la cosiddetta banda Collotti, a gettare negli "anfratti del Carso" gli arrestati che morivano sotto tortura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'8 settembre e la capitolazione dell'Italia, in Istria ci fu un'insurrezione popolare e furono arrestati molti fascisti e molti di coloro che a vario titolo avevano rappresentato lo stato fascista. Dagli stessi documenti di fonte fascista risulta che morirono fra le 250 e le 500 persone, la gran parte uccise al momento della rioccupazione del territorio da parte dei nazifascisti. Dopo la liberazione i morti per mano della resistenza partigiana jugoslava ( a cui dopo l’8 settembre si erano aggregati moltissimi italiani ) furono meno di 500 a Trieste, poco più di 600 a Gorizia, 300 a Fiume, quasi tutti adulti compromessi col fascismo o con l’occupatore tedesco. La maggior parte morirono in prigionia, in seguito a malattie, o fucilati in seguito a processi; a Trieste nel '45 le persone "infoibate" furono alcune decine, e per queste morti ci furono nei mesi successivi dei processi e delle condanne, da cui risultava che si era trattato in genere di vendette personali nei confronti di spie o ritenute tali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-1382089583268083599?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/1382089583268083599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/foibe-come-ti-costruisco-un-mito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1382089583268083599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1382089583268083599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/foibe-come-ti-costruisco-un-mito.html' title='Foibe: come ti costruisco un mito nascondendo o distorcendo i fatti storici'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-3118619111027000378</id><published>2009-02-05T07:31:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T07:34:34.570-08:00</updated><title type='text'>Amianto nella cava di Chiaiano: non basta la rimozione, è obbligatoria la bonifica dell’intera area</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYsHBHhHC3I/AAAAAAAAAFE/PmD7MRdBmtY/s1600-h/Militari-a-Chiaiano_large.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299337102310706034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 199px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYsHBHhHC3I/AAAAAAAAAFE/PmD7MRdBmtY/s320/Militari-a-Chiaiano_large.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2008 i cittadini di Chiaiano e Marano hanno reso noto che era stato rinvenuto materiale pericoloso, tra cui amianto, durante gli sbancamenti nell’area adiacente la Cava del Poligono di Chiaiano; alla fine di ottobre hanno inoltrato un esposto alla Procura di Napoli.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il 3 novembre 2008 il quotidiano La Repubblica ha pubblicato una intervista al Generale Giannini, vice di Bertolaso, che confermava il ritrovamento di varie migliaia di metri cubi di materiale inquinante con amianto a poche decine di metri dalla cava del Poligono in un’area interessata dalla realizzazione delle opere accessorie alla discarica. L’8 novembre i comitati civici hanno discusso dell’amianto in un’assemblea all’Orientale evidenziando la rimozione e l’interramento dei materiali inquinanti; in seguito il Generale Giannini ha denunciato i comitati per vilipendio delle forze armate e procurato allarme. Su You Tube sono ancora visibili i filmati che ritraggono le fasi della rimozione e ricoprimento dei rifiuti. L’area dove sono stati rinvenuti rifiuti e amianto, manomessa dagli sbancamenti, è stata lasciata esposta al vento e alle piogge per tre mesi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Su Il mattino del 27 novembre 2008 il Generale Giannini ha dichiarato «Siamo al lavoro per spostare i materiali inquinanti ritrovati nella cava di Chiaiano in discariche autorizzate: puliremo fino a trovare la roccia, così da essere sicuri che non ci sia nient’altro». Il generale non sapeva che i rifiuti di cui parlava e i buchi nei quali erano stati irregolarmente trasferiti erano stati appoggiati su altro materiale ignoto, avente uno spessore di circa 20 metri, usato per colmare una cava abbandonata adiacente (a circa 20 metri) a quella del Poligono. Ignorava ancora che tutta la superficie interessata attualmente dai lavori per la realizzazione delle opere accessorie alla discarica è costituita dal colmamento di cave abbandonate, ovvero da materiali ignoti tra i quali vi possono essere rifiuti vari e materiali pericolosi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Con l’ordinanza n. 8 del 21 gennaio 2009 della Presidenza del Consiglio dei Ministri si fa definitivamente chiarezza: l’amianto c’è e sono stati stanziati circa 850.000 euro per rimuoverlo. Dice inoltre “la rimozione costituisce una misura di estrema urgenza per la salvaguardia della salute pubblica” ed evidenzia che un ritardo “genererebbe gravi ripercussioni anche di ordine sociale”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La rimozione dei rifiuti rinvenuti non significa bonificare l’area. Bisogna caratterizzare tutti i materiali accumulati in passato nell’area dei lavori e, come diceva Giannini, grattare via tutto fino a raggiungere la roccia sottostante. Il 18 luglio 2008 è stato stipulato l’Accordo di Programma per gli interventi di compensazione ambientale nei comuni della Campania sul cui territorio sono stati individuati impianti di trattamento dei rifiuti, o dove esistono impianti dismessi che prevede 526 milioni di euro per la rimozione dei rifiuti abbandonati incontrollatamente, per la messa in sicurezza e bonifica delle vecchie discariche e per la bonifica di siti inquinati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La figura a sinistra illustra l’attuale situazione ambientale dell’area interessata dai lavori di approntamento della discarica nella Cava del Poligono indicando le aree nelle quali sono stati accumulati materiali ignoti. La figura a destra rappresenta una sintesi della ricerca effettuata sugli sversamenti di materiali ignoti avvenuti fino al 13 settembre 2008 nelle cave comprese tra il Poligono e la zona ospedaliera di Napoli dei Camaldoli. Il sottosegretario Bertolaso, contemporaneamente Capo della Protezione Civile Nazionale ora sa, come i cittadini sanno, che l’area circostante la Cava del Poligono è inquinata e che oltre all’amianto rinvenuto ci possono essere altri materiali inquinanti accumulati al di sotto delle opere in via di realizzazione. Si aggiunga che quasi tutte le cave che circondano l’area ospedaliera sono state interessate da sversamenti di materiali ignoti contenenti anche rifiuti pericolosi, come evidenziato da alcuni interventi della magistratura di Napoli.La bonifica è pertanto necessaria e i soldi ci sono; ma bonifica vera (controllata e verificata dai cittadini) e non di facciata. Non si può continuare a far finta di niente continuando a costruire le opere accessorie alla discarica sui materiali riportati abusivamente in passato tra i quali ci possono essere altri rifiuti pericolosi per i cittadini di Marano e Chiaiano e per l’Area Ospedaliera.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-3118619111027000378?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/3118619111027000378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/amianto-nella-cava-di-chiaiano-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/3118619111027000378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/3118619111027000378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/amianto-nella-cava-di-chiaiano-non.html' title='Amianto nella cava di Chiaiano: non basta la rimozione, è obbligatoria la bonifica dell’intera area'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYsHBHhHC3I/AAAAAAAAAFE/PmD7MRdBmtY/s72-c/Militari-a-Chiaiano_large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-8320807353635192487</id><published>2009-02-05T07:23:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T08:58:27.980-08:00</updated><title type='text'>Fiat Pomigliano: Caricati gli Operai!!</title><content type='html'>Questa mattina circa 2000 lavoratori della Fiat auto di Pomigliano d’Arco (Napoli), si sono radunati davanti ai cancelli dello stabilimento automobilistico. Subito dopo l’assemblea un corteo spontaneo si è diretto sull’Autostrada A1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gruppo di lavoratori passando dalle campagne per raggiungere l’autostrada &lt;strong&gt;è stato circondato e caricato selvaggiamente&lt;/strong&gt;. Abbiamo raggiunto telefonicamente alcuni lavoratori che ci hanno confermato l’arresto di Mimmo Lofredo delegato sindacale della Fiom e esponente di Rifondazione Comunista, e di altri 5 Operai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come&lt;strong&gt; Giovani Comunisti di Marano&lt;/strong&gt; esprimiamo la più sentita solidarietà ai lavoratori della Fiat Auto di Pomigliano d'Arco che sono stati brutalmente aggrediti durante una pacifica manifestazione in difesa dei posti di lavoro e per il futuro dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco e di tutto l'indotto.&lt;br /&gt;Richiediamo che i 6 lavoratori fermati, e poi rilasciati, dalla questura, vengano prosciolti da qualsiasi accusa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-8320807353635192487?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/8320807353635192487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/fiat-pomigliano-caricati-gli-operai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/8320807353635192487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/8320807353635192487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/fiat-pomigliano-caricati-gli-operai.html' title='Fiat Pomigliano: Caricati gli Operai!!'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5662035170543848408.post-1725835843052458559</id><published>2009-02-05T06:41:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T06:43:07.470-08:00</updated><title type='text'>Decifrando il pensiero del nuovo presidente degli Stati Uniti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYr68LCJklI/AAAAAAAAAEE/MEhfELkcZkA/s1600-h/fidel%2520reuters.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299323823215710802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYr68LCJklI/AAAAAAAAAEE/MEhfELkcZkA/s320/fidel%2520reuters.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Riflessione del compagno Fidel&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;Non è troppo difficile. Dopo il suo insediamento, Barack Obama ha dichiarato che la restituzione del territorio occupato dalla Base Navale di Guantánamo al suo legittimo proprietario doveva anzitutto valutare se danneggiava, oppure no, anche solo minimamente, la capacità difensiva degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Aggiungeva immediatamente, che per la restituzione a Cuba del territorio occupato dalla stessa, doveva considerare in base a quali concessioni la parte cubana acconsentirebbe a quella soluzione, il che equivale all'esigenza di un cambiamento nel suo sistema politico, un prezzo contro il quale Cuba ha lottato per mezzo secolo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Mantenere una base militare a Cuba contro la volontà del nostro popolo, viola i più elementari principi del diritto internazionale. È una facoltà del Presidente degli Stati Uniti osservare quella norma senza condizione alcuna. Non rispettarla costituisce un atto di superbia ed un abuso del suo immenso potere contro un piccolo paese. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Se si desidera comprendere meglio il carattere abusivo del potere dell'impero, si devono considerare le dichiarazioni pubblicate il 22 gennaio 2009 sul sito internet ufficiale del governo degli Stati Uniti, successive all’entrata in carica di Barack Obama. Biden ed Obama decidono di sostenere risolutamente le relazioni tra gli Stati Uniti ed Israele, e considerano che l'incontrovertibile impegno in Medio oriente dev’essere la sicurezza d'Israele, il principale alleato degli Stati Uniti nella regione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti non prenderanno mai le distanze da Israele ed il loro presidente e vicepresidente "credono risolutamente nel diritto d'Israele a proteggere i suoi cittadini", assicura la dichiarazione di principio, che riprende in quei punti la politica seguita dal governo del predecessore di Obama, George W. Bush.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;È il modo di condividere il genocidio contro i palestinesi in cui è caduto il nostro amico Obama. Zuccherini simili offre a Russia, Cina, Europa, America Latina ed al resto del mondo, dopo che gli Stati Uniti hanno trasformato Israele in un'importante potenza nucleare che assorbe ogni anno una parte significativa delle esportazioni della prospera industria militare dell'impero, con cui minaccia, con una violenza estrema, la popolazione di tutti i paesi di fede musulmana.&lt;br /&gt;Esempi simili abbondano, non è necessario essere un indovino. Si leggano, per maggiore chiarezza, le dichiarazioni del nuovo Capo del Pentagono, esperto in questioni belliche. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5662035170543848408-1725835843052458559?l=gcmarano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gcmarano.blogspot.com/feeds/1725835843052458559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/decifrando-il-pensiero-del-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1725835843052458559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5662035170543848408/posts/default/1725835843052458559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gcmarano.blogspot.com/2009/02/decifrando-il-pensiero-del-nuovo.html' title='Decifrando il pensiero del nuovo presidente degli Stati Uniti'/><author><name>Ben</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13117841785592704977</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SNQZkkc0otI/AAAAAAAAAAQ/C_ipoh2a1BM/S220/DSC00909.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WAaZDrIT0-8/SYr68LCJklI/AAAAAAAAAEE/MEhfELkcZkA/s72-c/fidel%2520reuters.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
