"Da questa sconfitta fiorirà la futura vittoria. 'L'ordine regna a Berlino!'. Stupidi assassini! Il vostro ordine è costruito sulla sabbia. Già domani la rivoluzione si rimetterà in piedi e con un suono di tromba annuncerà, con vostro profondo orrore: 'Ero, sono, sarò!'"
Rosa Luxemburg, il giorno prima di essere catturata e uccisa.

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Alla luce delle primarie mediatiche del populismo, la necessità del rilancio del PRC


Alla fine di tutto il bailamme ha vinto chi si aspettavano tutti che avrebbe vinto.
Pier Luigi Bersani è stato incoronato nuovo segretario del Partito Democratico dai gazebo di quel grande evento mediatico che porta il nome di primarie.

Primarie che cercano di essere spacciate come un grande evento democratico e di partecipazione, mentre non sono altro che il prodotto di un partito senza idee che mostra di trascurare i suoi stessi tesserati e militanti. Infatti il meccanismo delle primarie non è altro che una delega senza nessun elemento di partecipazione consapevole, una scelta che si limita ad una sorta di tifo per uno dei candidati.

Tifo che si lega alla persona che dovrà ricoprire il ruolo di segretario e non ai contenuti degli indirizzi politici delle mozioni, che dovrebbero essere il vero fulcro del dibattito in un partito.
Siamo di fronte ad un disprezzo verso qualsiasi forma di partito organizzato e dei suoi canali di dibattito e partecipazione, che spinge verso l’idea di un partito liquido che straborda nella politica degli annunci e degli slogan mediatici e quindi nel populismo.

Qualcuno sostiene che ha vinto il candidato più a sinistra e qualcuno ha votato per Bersani, o magari fatto solo il tifo per lui, alla luce di questa convinzione. A mio parere però Bersani rappresenta un ulteriore spostamento a destr:, l’apertura all’UDC, accantonata ogni assurda pretesa maggioritaria di veltroniana memoria, è sintomatica di questo. Il PD è avviato a perpetuare la sua deriva centrista, continuando ad essere tanto liberale in campo economico (Bersani è un campione in questo) quanto scarsamente libertario e laico nel campo dei diritti.
Alla luce di questo, si rafforza la necessità di creare una forza autonoma a sinistra del Partito Democratico, che sia realmente contro questo capitalismo che ha creato la crisi e che difenda gli interessi di un proletariato, che certamente non è più quello di 30 anni fa, ma che continua ad esistere nelle forme del precariato e della insicurezza sociale.

Una forza compiutamente anticapitalistica, di difesa della dignità del lavoro, protagonista nelle lotte sociali e capace, nel contempo, di portare avanti le battaglie sui diritti civili contro qualsiasi discriminazione razziale, di genere e orientamento sessuale.

Per realizzare tutto ciò è necessario un forte rilancio dell’azione politica e di inserimento nelle lotte del Partito della Rifondazione Comunista, unico possibile motore della creazione di una forza autonoma a sinistra del barcone democratico. Senza aspettare ipotetiche unità dei comunisti e federazioni, bisogna iniziare da oggi, perché senza una forza in grado di essere nucleo di riferimento qualsiasi progetto è destinato a fallire.

L’invito è quello alla partecipazione, alla militanza e all’impegno per il rilancio di Rifondazione Comunista, coscienti che solo con il rilancio di Rifondazione è possibile la creazione di una aggregazione di sinistra, non riformista e anticapitalistica, forte e compiuta.

L’invito per tutti quei compagni non tesserati perché diffidenti o scoraggiati è quello a ricostruire Rifondazione assieme, con l’apporto di tutti, altrimenti ci ritroveremo con ben poche prospettive, in un’Italia dominata da populismi di destra e centristi vari.

Massimo Lo RussoGiovani Comunisti Alessandria

De Angelis : Una vittoria per la sicurezza e i lavoratori

«Sono sereno perchè resto convinto di aver fatto il mio dovere nell'interesse della sicurezza di tutti, ferrovieri, pendolari e tutti i cittadini». È il commento a caldo - dopo la sentenza del giudice del lavoro di Roma che lo ha reintegrato - del macchinista delle Ferrovie Dante De Angelis, che è anche rappresentante lavoratori per la sicurezza. De Angelis era stato licenziato a causa dalle sue dichiarazioni in seguito all'incidente dell'Etr 'spezzatò a Milano nel luglio dello scorso anno.

De Angelis è stato accolto da un centinaio di suoi sostenitori, in attesa della decisione del giudice davanti agli uffici di viale Giulio Cesare, che lo hanno accolto con scroscianti applausi. A loro (presente il comitato pendolari di Velletri e tanti ferrovieri e cittadini di ogni parte d'Italia) De Angelis ha assicurato che continuerà «a fare il suo lavoro, e se i compagni di lavoro lo vorranno, ad occuparmi di sicurezza». «È una sentenza molto importante - hanno commentato i legali di De Angelis, gli avvocati Piergiovanni Alleva e Pierluigi Panici - perchè restaura il diritto di espressione e critica da parte dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e respinge la pretesa dell'azienda che voleva limitare questa libertà con l'idea che un eventuale, e in questo caso non esistente, errore nell'esercizio di un importante incarico possa comparare il licenziamento».

da http://www.sinistracomunista.it/

Cuba gode del diritto alla libera determinazione, a dispetto del bloqueo


Cuba ha sostenuto che il pieno esercizio alla libera determinazione è il diritto più importante di cui gode il popolo cubano, a dispetto dell'ostilità e del bloqueo degli Stati Uniti. L'affermazione è stata fatta dal rappresentante permanente dell'Isola davanti all'ONU, Pedro Nuñez Mosquera, durante la Terza Commissione dell'Assemblea Generale che dibatte sulla promozione e protezione dei diritti umani e l'applicazione degli strumenti internazionali in questa sfera. Il diplomatico ha detto che il suo paese mostra degli avanzamenti significativi nel godimento di tutti i diritti umani, tanto economici, sociali e culturali, quanto civili e politici ed i cosiddetti di terza generazione o di solidarietà.

“Tuttavia”, ha segnalato, “il più importante diritto che si è assicurato il popolo cubano è il pieno esercizio del suo diritto alla libera determinazione, affrontando gli ostacoli e le minacce della politica di ostilità e di bloqueo dei successivi governi nordamericani”. Ha aggiunto che i risultati di Cuba nella sanità, nell'istruzione, nella scienza e la tecnica, nella cultura e nello sport sono possibili “perché siamo i padroni del nostro destino politico e delle risorse del paese, attraverso una democrazia partecipativa che il proprio paese ha progettato ed ha ratificato in un plebiscito universale”.

L'ambasciatore ha ricordato che decine di migliaia di cubani hanno lottato contro il colonialismo e l'apartheid e che 351 mila collaboratori di Cuba hanno lavorato in 157 nazioni del mondo dall'anno 1961.

Ha aggiunto che nel presente più di 50 mila lavoratori della sanità, dello sport e dell'istruzione offrono i loro servizi in 99 paesi e quattro territori di oltremare. Speriamo che lo schema anteriore di sanzioni contro i paesi del sud, congiuntamente all'impunità automatica concessa ai paesi del nord, non si ripeta nell'attuale sistema dei diritti umani dell'ONU, ha concluso.

Per un unico grande fronte antifascista!


Ci chiediamo se è stata abrogata la legge Scelba (unica cosa ben fatta dell’ex ministro degli Interni), che annovera la riproposizione del disciolto partito fascista e l’apologia del fascismo, reati esplicitamente e pubblicamente commessi da Casa Paund di cui aderenti si definiscono fascisti del 21° secolo.

In caso contrario vorremo sapere se è legittimo nel nostro paese che la legge venga ignorata proprio da coloro che dovrebbero garantirne l’applicazione, non ci risulta infatti che siano state sporte denuncie nei confronti dei manifesti, delle pubblicazioni e delle dichiarazioni delle diverse Case Paund che stanno tranquillamente aprendosi spesso con il consenso o con la tolleranza delle istituzioni democratiche, nonché di esponenti del governo.

I recenti fatti di Pistoia conclusesi con l’arresto di 3 giovani antifascisti, uno dei quali ancora in carcere sono la conferma di questo vergognoso e pericoloso stato di cose: i fascisti circolano liberi, gli antifascisti oltre alle aggressioni continue delle nuove camice nere subiscono i rigori della legge.

Il segretario del nostro Partito ha lanciato la proposta di una manifestazione nazionale a difesa della costituzione antifascista che il fascista Berlusconi vuole affossare e chiamiamo tutti i partiti, le associazioni, i sindacati e gli uomini e le donne che mantengono l’orgoglio di una scelta antifascista a mobilitarsi contro l’ultimo episodio e contro ogni elemento di fascismo e/o nazismo contribuendo a costruire un unico grande fronte antifascista.

Bianca Bracci Torsi - Responsabile Antifascismo Prc

Ordine del Giorno sulle regionali - Attivo GC Napoli

Attivo provinciale Giovani Comunisti – Federazione di Napoli
14/10/2009 (aggiornato al 19/10/2009)

Ordine del giorno (approvato)

Dopo otto anni di governo del centro-sinistra in regione Campania e di partecipazione del nostro partito alle giunte guidate da Antonio Bassolino è arrivato il momento di un bilancio definitivo su questa esperienza. Non si può non rilevare che su tutti i temi fondamentali per il nostro partito e per i giovani Comunisti questa vicenda politica è stata fallimentare. Dal terreno ambientale, a quello della difesa del lavoro, passando per formazione, sanità ed istruzione, quelle giunte hanno rappresentato tropo spesso per noi una controparte. La nostra presenza in ruoli di governo di primo piano non è riuscita a modificare il quadro ed il nostro partito è oggi percepito come parte del sistema di potere bassoliniano, cioè come parte del problema.

I Giovani Comunisti di Napoli, tenuto conto di tale valutazione, considerano necessaria e inderogabile la costruzione di un’alternativa strategica e programmatica al passato corso. Si profila infatti, a fronte della marea montante delle destre, la costituzione di un’alleanza di centro-sinistra in diretta continuità con il presente, una sorta di bassolinismo senza Bassolino, che ne rimane in ogni caso deus ex machina.

La necessità della ricostruzione e del rilancio dei Giovani Comunisti e del partito tutto passa secondo noi anche per una svolta nelle scelte di collocazione istituzionale, nella nostra regione in cui il centro-sinistra mostra probabilmente la sua faccia peggiore nel Paese. Intendiamo questo processo a partire dal lavoro sociale, dalla presenza nelle lotte e nei movimenti. Pensiamo che la nostra partecipazione al governo della regione Campania abbia costituito un ostacolo a tale radicamento sociale. Troppo spesso ci siamo trovati a mobilitarci sui territori contro le scelte di una giunta di cui pure facciamo parte.

Riteniamo fondamentale proseguire nel percorso di costruzione di un’alternativa di sinistra iniziato con le elezioni provinciali, da noi interpretate come l’inizio di un processo e non come una momentanea scelta tattica.

Riteniamo che rimettere al centro dell’agenda politica la questione meridionale sia assolutamente essenziale per rilanciare la Campania e tutto il mezzogiorno.

Riteniamo decisiva per l’esistenza della nostra esperienza politica la presenza tra i giovani, gli studenti, i lavoratori, i ceti popolari, e non una mera presenza istituzionale che però ci metta in cattiva luce con coloro che vogliamo rappresentare. Una scelta elettorale discende da una linea politica e non viceversa, pena lo sfaldamento ulteriore delle nostre forze militanti.

Come Giovani Comunisti di Napoli invitiamo il partito tutto ad una partecipata discussione di merito da compiersi nei tempi più rapidi possibile. Proponiamo che il partito si faccia promotore da subito della costruzione di una coalizione alternativa quanto più ampia possibile, a partire dalle nostre storiche rivendicazioni politico-programmatiche per la nostra regione.

FERRERO - PRC : MECCANICI, ACCORDO SEPARATO FIRMATO DA SINDACATI "GIALLI" SCANDALOSO E INACCETTABILE. SIAMO CON LA FIOM

L'accordo separato firmato oggi tra gli industriali di Federmeccanica e Fim Cisl e Uilm, ormai ridotti al rango di sindacati "gialli" come negli anni Cinquanta, pronti ad accettare ogni ricatto e ogni richiesta dei padroni, è scandaloso, inaccettabile.

Questa firma corrisponde, peraltro, al peggiore frutto avvelenato dell'accordo separato firmato lo scorso 22 gennaio da Confindustria, Cisl e Uil, senza la Cgil e con la complicità partecipe del governo Berlusconi e del ministro Sacconi.

In tempi di gravissima crisi economica e sociale come questa, di fronte a salari sempre più da fame e ai profitti incredibili che gli industriali continuano a fare, si vogliono peggiorare ancora di più - e per contratto! - le condizioni salariali e di vita dei lavoratori metalmeccanici italiani.

Invitiamo tutti i lavoratori metalmeccanici a opporsi con ogni mezzo a questo accordo e ad appoggiare la lotta della Fiom-Cgil, lotta sacrosanta e giustissima contro questo accordo separata. Come Rifondazione comunista, in questa lotta saremo in prima fila.

Paolo Ferrero - segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista

Ordine del Giorno – Azione dei nostri istituzionali riguardo al caso “Casa Pound”

Attivo dei Giovani Comunisti Napoli 14/10/2009
Approvato all’unanimità

È ormai trascorso più di un mese da quando i "bravi ragazzi" di Casa Pound, organizzazione neofascista e xenofoba, hanno occupato un ex monastero nel cuore della città di Napoli, in un quartiere, Mater Dei, che è uno dei simboli della liberazione del popolo partenopeo dal nazifascismo. Questi "fascisti del terzo millennio", come essi stessi si definiscono, vogliono far credere di aver occupato una struttura comunale abbandonata a sé stessa per restituirla alle fasce sociali più deboli, ma la realtà dei fatti é ben diversa: si tratta di individui che praticano atti di vero e proprio squadrismo fascista contro militanti di sinistra, immigrati e omosessuali e che professano idee apertamente naziste. I movimenti sociali, l'ANPI, gli studenti, gli intellettuali e tutte le forze democratiche cittadine hanno immediatamente dato vita ad una forte mobilitazione, riportando al centro delle lotte quell'antifascismo che le istituzioni locali sembrano aver dimenticato. Qualche settimana fa, migliaia di persone sono scese in strada per rivendicare l'importanza fondamentale di un valore basilare della nostra Costituzione e per chiedere l'immediato sgombero della struttura occupata. I Giovani Comunisti stanno partecipando attivamente alla costruzione di una Rete antifascista e antirazzista che, seppur con molti limiti, ad oggi sembra essere uno dei pochi soggetti politici che ha la volontà di portare avanti la lotta. Tuttavia, la (non) risposta del Sindaco Iervolino e dell'intera Giunta comunale ha coinciso con la mancanza di una presa di posizione netta riguardo alla presenza neofascista e al dilagare di tali violenze. Purtroppo non é affatto sufficiente stigmatizzare l'accaduto dalle pagine dei giornali oppure semplicemente garantire una presenza individuale alle pubbliche iniziative; é necessario che, anche attraverso il confronto con la base militante del Partito napoletano e con quanto resta delle strutture organizzate della federazione provinciale, il Partito proceda da un lato alla costruzione di un’iniziativa pubblica volta a proiettare verso l’esterno il nostro punto di vista riguardo la vicenda di Casa Pound e i contenuti che riteniamo cardini della tematica antifascista; dall’altro a porre in essere iniziative istituzionali che abbiano come obiettivo non negoziabile lo sgombero dello stabile di Materdei, rigettando con assoluta fermezza il parallelo tra i fascisti di Casa Pound ed i centri sociali autogestiti occupati.
Ci sembra quindi innanzitutto doveroso chiedere ai rappresentanti del nostro Partito in seno all’Amministrazione Comunale di battersi con tutte le forze e i mezzi che hanno a disposizione per arginare dal punto di vista politico, sociale e culturale qualsiasi richiamo all'ideologia fascista, ed insistere con ogni mezzo sulla necessità e l'urgenza dell'attuazione dell'ordinanza di sgombero, senza lasciare che la logica del mantenimento di certi "equilibri interni" alla Giunta stessa possa essere un ostacolo alla piena e continua affermazione dell'ANTIFASCISMO, valore per la cui difesa i Giovani Comunisti e tutti i militanti del Partito della Rifondazione Comunista lottano quotidianamente. In caso contrario, riteniamo necessario che, proprio in virtù della difesa di quei valori democratici e costituzionali che dovrebbero stare a cuore ad ogni comunista, i Giovani Comunisti debbano pubblicamente prendere le distanze dall’operato degli istituzionali del Partito.

VERGOGNOSO VOTO ALLA CAMERA!!

La maggioranza dei parlamentari ha oggi votato a favore della pregiudiziale costituzionale proposta dall’UDC, che intendeva accreditare che il termine “orientamento sessuale” non è presente nel nostro ordinamento giuridico. Si tratta di una bugia colossale! I termini sono presenti in tutti i Trattati e Direttive recepiti dal Parlamento e tra l’altro votati praticamente all’unanimità.

Oggi l’Italia ha dichiarato di fatto la sua non appartenenza all’Unione Europea e di questo bisogna chieder conto, ponendo con forza il problema in sede comunitaria.
Abbiamo assistito ad uno spettacolo vergognoso con interventi da parte di esponenti dell’UDC che hanno accostato l’orientamento sessuale a incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo e così via delirando.

Ancora una volta il Parlamento italiano, che stava discutendo una bozza di legge già ampiamente mediata e monca, di cui abbiamo criticato le lacune e le gravi esclusioni, prima di tutte quella ai danni delle persone transgender, ha deciso oggi di umiliare la dignità delle persone omosessuali!
La maggioranza della Camera dei Deputati, affermando quel principio di incostituzionalità, si è resa complice dei tanti Svastichella che imperversano nel Paese!
Questo ulteriore schiaffo ci convince ancor di più che la nostra battaglia di civiltà è giusta e indispensabile per cambiare un Paese avvilito da questa classe politica lontana da ogni volontà di giustizia.

La comunità lgbt è già mobilitata, non mancheremo di far sentire la nostra voce insieme a quella dei milioni di italiane e italiani indignati per il comportamento di questo Parlamento.

Aurelio Mancuso - Presidente Nazionale Arcigay

Grande risultato del Partito Comunista Portoghese alla elezioni amministrative


Come Giovani Comunisti di Marano ci complimentiamo con i Compagni portoghesi, per l'ottimo risultato ottenuto nelle elezioni amministrative.
Il grande successo del PCP, che si attesta sul 11% con punte in alcuni distretti che superano il 40% (a Setubal il PCP ottiene il 42,2% dei consensi), dimostra non solo la tenuta ma anche l'avanzata in Europa dei Partiti Comunisti d'ispirazione leninista (come PCP, KKE, AKEL, ecc...) e una crisi profonda, come non mai, dei Partiti Comunisti di derivazione eurocomunista (soprattutto in Italia e in Spagna, e per certi versi anche in Francia).


Il secondo aspetto invece da far notare è il disastroso risultato del "Blocco di Sinistra" (una formazione politica che raccoglie socialdemocratici di sinistra, trostkijsti e qualche radical-chic) che rispetto alle elezioni politiche perde i due terzi dei voti che aveva conquistato solo due settimane fa, questo a dimostrazione del fatto che il consenso precedente era puramente mediatico, anche perchè questa forza politica è vista meglio dalla stampa e dai media borghesi che la utilizzano soprattutto in chiave anticomunista, descrivendola come una forza moderna che si contrappone invece alla nostalgia identitaria dei comunisti. Tuttavia il PCP grazie al suo radicamento sociale, al prestigio di cui gode tra la classe operaia e tra gli strati popolari, alla sua solida e strutturata organizzazione, al prestigio consolidato dei suoi amministratori locali, è riuscito a rompere l'isolamento, e a confermare ancora un volta che la vera forza di un Partito Comunista sta nel radicamento nelle masse e nella prospettiva di classe che propone.

Il terzo e ultimo punto da mettere in rilievo è la questione della forte opposizione del PCP nei confronti anche dei governi di centro-sinistra, che ha permesso al Partito di non essere associato a determinate forze e a determinate politiche. Questa è una tendenza che si conferma un po' in tutta Europa, cioè, dove le forze della sinistra anticapitalista non sono state complici delle politiche liberiste e guerrafondaie, non tradendo la fiducia che i proletari avevano riposto in loro, i risultati sono ottimi, nei casi opposti (come in Italia) la situazione è quasi drammatica.


Giovani Comunisti Marano

Gelmini e Berlusconi: DIMISSIONI!


Nell'anno scolastico 2009-2010 la riforma della scuola pubblica predisposta dal Governo Berlusconi e dal Ministro Gelmini ha determinato il taglio di 57.000 posti tra docenti e personale A.T.A., di cui ben 12.200 concentrati in Campania! E i tagli sono destinati a non fermarsi: entro il 2012, 87.000 docenti e 43.000 lavoratori A.T.A. perderanno il loro posto di lavoro. Questo si inserisce tra le misure di smantellamento dei diritti e di compressione della democrazia con cui il Governo Berlusconi sta rispondendo alla crisi economica.


Le conseguenze di queste manovre si abbattono direttamente sugli studenti, perché diminuiscono la qualità dell’istruzione pubblica e negano il diritto allo studio. Una scuola democratica e di qualità è invece un diritto di tutti, un diritto per cui studenti, insegnanti e tutti i lavoratori della scuola devono lottare uniti. Per difendere il diritto alla conoscenza pretendiamo cancelazione della riforma Gelmini e dell'autonomia scolastica, risorse per borse di studio, libri gratis o in comodato d'uso per abbattere il caro libri, trasporti gratuiti; richiediamo che tutte le strutture scolastiche vengano messe a norma di legge; ci schieriamo a difesa dell valore legale del titolo di studio e per la salvaguardia degli spazi di rappresentanza degli studenti negli organismi di istituto.

Diritto all'istruzione significa il diritto ad un futuro migliore, e non possiamo permettere che il Governo Berlusconi e il suo ministro dell'istruzione Gelmini continuino in quest'opera di distruzione. È per questo richiediamo le

DIMISSIONI IMMEDIATE DI BERLUSCONI E GELMINI

Insegnanti, lavoratori della scuola e studenti uniti per una scuola pubblica laica, di qualità, democratica e di massa!

Partito della Rifondazione Comunista - Giovani Comunisti Napoli
sito: http://www.giovanicomunistinapoli.it/
e-mail: giovanicomunisti.na@gmail.com